Il costo della spesa in Italia, la corsa in taxi per l’aeroporto può arrivare a 159,69 € a Vicenza

L'andamento del costo medio dei prodotti alimentari e non, mese per mese: cosa è aumentato e cosa è diminuito.

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Redazione

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Nel mese di maggio i prezzi monitorati mostrano dinamiche divergenti che impattano sul bilancio delle famiglie: dai salumi ai prodotti freschi passando per i servizi, il quadro elaborato dal MIMIT evidenzia aumenti moderati su alcuni beni confezionati e carni, mentre l’ortofrutta presenta movimenti netti sia al rialzo sia al ribasso. Tra i riferimenti principali emergono il prosciutto crudo con un prezzo medio nazionale attorno a 34,98 €/kg (variazione mensile +0,98%), il parmigiano reggiano a 25,36 €/kg (+0,94%) e il pane fresco a circa 4,22 €/kg (+0,40%). Sul fronte opposto, alcune verdure segnano cali significativi: le zucchine scendono a circa 2,35 €/kg con una diminuzione mensile intorno al -17,1%, e le melanzane ovali e tonde registrano un ribasso vicino al -21,5%. Tra i prodotti ittici si registra invece un calo per le alici (-6,21%) e incrementi per vongole e trote di allevamento.

I prodotti che sono aumentati di più (e quelli che sono diminuiti)

I rincari più evidenti riguardano soprattutto alcune voci del reparto salumi e formaggi e servizi collegati al turismo: il prosciutto cotto e il prosciutto crudo mostrano variazioni positive (rispettivamente prezzo medio 24,46 €/kg e 34,98 €/kg), mentre tra i formaggi il parmigiano reggiano si attesta sui 25,36 €/kg con un aumento vicino all’1%. Anche il petto di pollo sale verso i 13,63 €/kg.

Nel comparto ortofrutta emergono diminuzioni marcate: oltre alle zucchine (-17,09%) e alle melanzane ovali (-21,51%), si registrano cali per i pomodori di alcune varietà e per le fragole (variazione negativa vicina al 5%). Alcuni prodotti, tuttavia, mostrano recuperi stagionali: i cavolfiori bianchi segnano un incremento locale e la cicoria lischi rileva una forte impennata di prezzo in alcune province.

Di seguito la tabella interattiva mostra le principali variazioni mensili: per ogni tipologia di prodotto viene calcolata la media nazionale dei valori minimi, massimi e medi, insieme alla variazione percentuale rispetto al mese precedente.

Dove costa di più la spesa: la mappa delle province

I prezzi continuano a variare fortemente sul territorio. Tra le province con prezzo medio più elevato troviamo Rimini, Lucca e Milano, mentre al contrario Palermo, Napoli e Ascoli Piceno figurano tra le più economiche. Le differenze territoriali emergono in modo netto soprattutto per i servizi legati al turismo e alla mobilità.

Un esempio estremo di queste divergenze riguarda il servizio taxi per la corsa verso l’aeroporto: il prezzo medio nazionale è di 49,48 €, ma la deviazione territoriale supera il 300%: a Vicenza la corsa mediamente può arrivare a 159,69 €, mentre in provincia di Parma la media registrata è di soli 10,00 €. Analogamente, il prezzo medio per un bed and breakfast varia da circa 186,19 € a Venezia a soli 46,61 € a Rovigo, rendendo evidente come il luogo incida più del dato medio nazionale nella percezione del costo della vacanza e, più in generale, della spesa per servizi.

Nota metodologica: la classifica si basa sulla media dei prezzi min, max e medi dei principali prodotti rilevati dal MIMIT, ponderata per categoria merceologica.

I prodotti con i prezzi più instabili sul territorio

La volatilità resta concentrata sui prodotti deperibili e su alcune voci di servizio: molte referenze ortofrutticole (zucchine, melanzane, pomodori, cavolfiori) mostrano forti scostamenti tra province, così come alcuni servizi locali (taxi, bed and breakfast, autorimesse). La varianza territoriale calcolata mette in luce come per molte categorie il prezzo in alcuni capoluoghi possa essere più che il doppio rispetto ad altre realtà.

Tra gli esempi raccolti, prodotti come il cicoria radicchio da taglio e il cipollotto fresco presentano ampie dispersioni di prezzo tra provincia più cara e più economica; lo stesso vale per alcune prestazioni sanitarie e per servizi come il lavaggio auto e la lavatura e stiratura, che evidenziano differenze sostanziali nella spesa effettiva delle famiglie.

Il nostro sistema di analisi calcola per ogni tipologia di bene la varianza territoriale: quanto il prezzo medio differisce rispetto alla media nazionale.

Il presente articolo è stato redatto con l’ausilio di sistemi di intelligenza artificiale e con una successiva verifica e valutazione umana.