Comprare casa al lago, quanto costa da Garda a Como. I prezzi

Dove conviene comprare case al lago in Italia: Garda, Como e Lugano guidano la crescita dei prezzi. La situazione immobiliare nel 2026

Foto di Claudio Cafarelli

Claudio Cafarelli

Giornalista e content manager

Giornalista pubblicista laureato in economia, appassionato di SEO e ricerca di trend, content manager per agenzie italiane e straniere

Pubblicato:

Chiedi a QuiFinanza

Il mercato delle case al lago continua a registrare aumenti. Secondo l’analisi realizzata da Casa.it, a maggio 2026 il prezzo medio degli appartamenti nelle principali località lacustri turistiche italiane ha raggiunto i 353.978 euro, con una media di 3.534 euro al metro quadro. Rispetto allo scorso anno la crescita è stata dell’8%. L’aumento dei prezzi riguarda soprattutto il Nord Italia, dove la domanda continua a essere sostenuta sia dagli acquirenti italiani sia dagli investitori stranieri. Tra i laghi che hanno registrato la crescita più significativa c’è il Lago d’Orta, con un incremento medio del 19% su base annua. In aumento anche i valori sul Lago di Garda (+9%), sul Lago Maggiore (+8%), sul Lago di Como (+6%) e sul Lago d’Iseo (+6%).  Sul Lago di Bracciano e sul Lago Trasimeno si registrano leggere flessioni del 2%, mentre il Lago di Vico perde l’11% rispetto all’anno precedente.

Lago di Garda il più caro d’Italia

Tra tutte le aree analizzate, il Lago di Garda resta il più costoso per acquistare una casa. Qui il prezzo medio raggiunge i 4.768 euro al metro quadro, davanti al Lago di Lugano con 4.393 euro e al Lago di Como con 3.765 euro al metro quadro. La località più cara in assoluto è Torri del Benaco, sulla sponda veronese del Garda. Per acquistare un appartamento servono mediamente 918.794 euro, con prezzi che arrivano a 7.072 euro al metro quadro. Seguono Garda e Bardolino, entrambe sopra i 5mila euro al metro quadro.

Anche nelle località considerate più “accessibili” del Garda i valori restano elevati. A Riva del Garda il prezzo medio supera i 351mila euro, mentre a Sirmione si sfiorano i 389mila euro per appartamento. Il Lago di Como continua a essere uno dei mercati più attrattivi per il turismo internazionale e per gli investimenti immobiliari di fascia alta. Menaggio è la località più costosa, con una media di 5.461 euro al metro quadro e appartamenti che superano i 550mila euro.

Le zone più economiche tra Lazio e Umbria

A seguire ci sono Tremezzina e Cernobbio, entrambe sopra i 4mila euro al metro quadro. Sul versante lecchese, invece, i prezzi risultano più contenuti. Colico, Bellano e Perledo presentano valori inferiori ai 3.100 euro al metro quadro. Sul Lago Maggiore la località più cara è Oggebbio, dove il prezzo medio supera i 314mila euro. Tra le aree più accessibili compaiono invece Angera e Lesa, con valori compresi tra 1.900 e 2.000 euro al metro quadro.

Spostandosi verso il Centro Italia, i prezzi scendono sensibilmente. Sul Lago di Bracciano gli appartamenti costano in media meno di 2mila euro al metro quadro, mentre sul Lago Trasimeno si resta intorno ai 1.300 euro. I valori più bassi in assoluto si registrano però sul Lago di Vico, nel Lazio. A Caprarola il prezzo medio di un appartamento è di circa 50mila euro, con quotazioni che si fermano a 699 euro al metro quadro. Anche Ronciglione rimane sotto gli 810 euro al metro quadro. Sul Lago di Bolsena i prezzi risultano leggermente più alti, ma restano comunque tra i più contenuti del panorama nazionale, con valori compresi tra 1.448 e 1.579 euro al metro quadro.

Qualità della vita cercasi

Secondo Casa.it, il mercato delle abitazioni al lago continua a essere sostenuto dalla ricerca di una migliore qualità della vita e dalla volontà di investire in immobili considerati solidi nel medio-lungo periodo. Daniela Mora, Head of Consumer & Brand Marketing di Casa.it, sottolinea che “l’aumento medio dei prezzi al metro quadro dell’8% su base annua conferma la solidità di questo segmento”.