Ferie d’agosto, quanto costa andare in vacanza in Italia: le mete più economiche

Secondo l'indagine di Altroconsumo le ferie d'agosto in Italia costano il 30% in più rispetto al 2020, con gli alloggi a trainare i rincari

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Emanuela Colatosti

Giornalista

Laureata in filosofia e giornalista pubblicista dal 2024, esperta di concorsi pubblici e del mondo del lavoro. Si occupa anche di tematiche ambientali e sociali

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Le vacanze estive, soprattutto le ferie di agosto, sono un momento centrale per ogni lavoratore, ma sono sempre più difficili da sostenere senza un’attenta pianificazione del budget. Tra alloggi, trasporti e servizi balneari, il costo complessivo di una settimana continua a crescere.

Secondo l’indagine di Altroconsumo, il confronto con il periodo pre-pandemico mostra con chiarezza come il prezzo delle vacanze in Italia sia aumentato in modo significativo, fino a modificare stabilmente le abitudini di spesa delle famiglie.

Dal 2020 a oggi: quanto sono aumentate le vacanze

Per individuare quanto siano aumentati i prezzi bisogna tornare al 2020, quando il settore turistico era condizionato dagli effetti della pandemia e i prezzi risultavano in molti casi più bassi.

Nel confronto tra il 2020 e il 2026, il costo complessivo di una vacanza in Italia risulta aumentato di circa il 30%, con differenze molto marcate tra le singole voci di spesa.

In particolare, l’alloggio è una delle componenti che ha registrato la crescita più evidente, arrivando a picchi di aumento fino al 34% in media, con punte superiori in alcune città d’arte o località molto richieste, dove il rincaro complessivo può essere ancora più alto.

Rispetto allo scorso anno l’andamento non è uniforme: gli alloggi segnano aumenti medi fino a circa il 5% nelle località più richieste, mentre alcune città d’arte registrano incrementi più contenuti o una sostanziale stabilità dei prezzi. In termini pratici, una vacanza che nel 2020 costava 800 euro per una settimana per due persone oggi può facilmente superare i 1.150 euro, a parità di condizioni.

Gli alloggi sono il vero motore dell’aumento dei costi

La spesa per l’alloggio resta la componente principale del budget vacanze. Oggi una settimana per due persone presenta mediamente questi livelli di costo:

  • tra i 700 e gli 800 euro nelle città d’arte più economiche;
  • più di 1.000 euro nelle località balneari più richieste;
  • fino a quasi 2.000 euro nelle mete turistiche d’élite come Sardegna e alcune località alpine.

Gli hotel sono mediamente più costosi degli alloggi a mezza pensione o i B&B, anche se il divario varia a seconda della destinazione e della stagionalità.

Trasporti: stabilità solo apparente

Il capitolo trasporti è quello che mostra un andamento più irregolare, soprattutto perché legato alla volatilità dei prezzi di carburanti ed elettricità. Per chi viaggia in auto, la spesa per il diesel o la benzina e pedaggi si mantiene mediamente intorno ai 190 euro a settimana, con variazioni che raggiungono picchi dell’11% rispetto all’anno precedente.

Diverso il discorso per chi vola. I prezzi dei biglietti aerei risultano oggi molto più volatili rispetto al passato e, nei periodi di alta stagione, possono crescere in modo significativo rispetto ai livelli pre-pandemici, anche fino a raddoppiare in alcune tratte.

Spiagge: il caro-ombrellone non si ferma

La spiaggia è diventata una delle voci sempre più pesanti nel bilancio delle vacanze. Negli ultimi anni il costo di ombrelloni e lettini ha continuato a crescere, con aumenti che si inseriscono in un trend ormai stabile e che, rispetto al periodo pre-pandemico, hanno reso più onerosa la fruizione degli stabilimenti balneari.

In molte località turistiche, l’affitto di un ombrellone con due lettini per una settimana può superare facilmente la soglia dei 300 euro e oltre nelle destinazioni più richieste, senza considerare i servizi aggiuntivi che spesso non sono inclusi nel prezzo base. A pesare ulteriormente è la progressiva riduzione degli spazi di spiaggia libera in diverse aree costiere, che contribuisce a rendere quasi inevitabile il ricorso agli stabilimenti attrezzati.

Un’estate strutturalmente più costosa rispetto al passato

Nel complesso, il quadro è quello di una vacanza diventata più costosa rispetto a sei anni fa. L’aumento riguarda tutte le componenti principali, dall’alloggio, ai trasporti, fino ai servizi in spiaggia. Oggi una settimana di vacanza per due persone supera frequentemente i 1.000 euro, e può arrivare molto oltre nelle destinazioni più richieste o nei periodi di alta stagione.

Le città d’arte nel mese di agosto restano in media le opzioni più accessibili, mentre mare e montagna, soprattutto nelle località più turistiche, rappresentano le fasce di prezzo più elevate. In questo scenario, la pianificazione è diventata un fattore chiave. Prenotare in anticipo e optare per periodi meno richiesti può fare una differenza concreta sul costo finale.