Malpensa chiude una pista per ristrutturazione, cosa succede all’aeroporto e ai viaggiatori

Fino al 9 maggio parte dei voli saranno ricollocati sullo scalo di Milano Linate, com inevitabili ricadute su orari e itinerari di viaggio. Il consiglio è di verificare sempre lo stato del proprio volo

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Maurizio Perriello

Giornalista politico-economico

Giornalista e divulgatore esperto di geopolitica, guerra e tematiche ambientali. Collabora con testate nazionali e realtà accademiche.

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Per quasi due mesi l’aeroporto di Milano Malpensa chiuderà la pista 35L/17R per lavori di ristrutturazione. Fino al 9 maggio saranno infatti effettuati interventi di manutenzione straordinaria e innovazione tecnologica dell’infrastruttura.

Durante questo periodo, la seconda pista dello scalo lombardo continuerà a rimanere operativa, determinando tuttavia una riduzione della capacità di gestione dei voli, con inevitabili ricadute sui viaggiatori.

Perché Malpensa chiude una pista e quanto durano i lavori

Nell’aeroporto situato nel Varesotto i cantieri resteranno attivi 24 ore su 24, sette giorni su sette. Per questo motivo la pista interessata dai lavori sarà del tutto inutilizzabile.

Gli interventi riguardano il rifacimento completo della pavimentazione e delle superfici utilizzate per il rullaggio degli aerei. Si tratta di opere cicliche di manutenzione tipiche delle infrastrutture aeroportuali, necessarie per mantenere elevati standard di sicurezza e affidabilità.

Accanto ai lavori strutturali, inaugurati il 16 marzo, è previsto anche un aggiornamento degli impianti tecnologici e dei cosiddetti Avl (Aiuti visivi luminosi). Questa tipologia di ristrutturazione “totale” viene compiuta in media ogni vent’anni.

Cosa cambia per i voli a Malpensa durante la chiusura

Nonostante i lavori, l’aeroporto di Malpensa resta operativo per quanto riguarda la seconda pista. Ovviamente non sarà possibile redistribuire l’intero carico di voli e scali su un’inca struttura. E dunque Enac, Sea, Enav e gli operatori del settore hanno predisposto un piano coordinato per limitare i disagi.

L’obiettivo è garantire continuità del servizio e sicurezza nonostante la rimodulazione degli slot. Il che si traduce in cambiamenti di orario e, in molti casi, di aeroporto di partenza.

Voli affidati all’aeroporto di Milano Linate

Un elevato numero di voli saranno infatti affidati all’aeroporto milanese di Linate. La misura è stata autorizzata dalla stessa Enac proprio per assorbire il traffico in eccesso durante il periodo della ristrutturazione di Malpensa.

Linate ha visto così aumentare la propria capacità operativa: dai 18 movimenti orari standard (tra partenze, scali e arrivi) si potrà arrivare ora fino a 26 movimenti ogni 60 minuti, con un massimo di otto aggiuntivi. L’estensione riguarda esclusivamente voli da e verso destinazioni europee, comprese nello Spazio Schengen, effettuati con aerei a corridoio singolo (narrow-body).

Al momento, però, l’utilizzo effettivo di questa capacità aggiuntiva risulta limitato, con circa due movimenti extra all’ora soltanto in alcune fasce orarie.

Quali lavori vengono effettuati sulla pista di Malpensa

Come accennato, l’intervento non riguarda solo la manutenzione strutturale, ma anche tecnologico. Oltre alla pavimentazione, viene completamente rinnovato il sistema di illuminazione della pista, con l’introduzione di lampade a LED di ultima generazione.

È prevista inoltre l’installazione di un sistema avanzato di monitoraggio delle luci, che permette un controllo più preciso e in tempo reale delle condizioni operative. Si tratta di soluzioni già adottate in altri principali scali internazionali.

Disagi per i passeggeri, cosa sapere prima di partire

Per i viaggiatori l’impatto dovrebbe essere contenuto, ma difficilmente sarà nullo. La riduzione della capacità operativa di Malpensa e la redistribuzione dei voli possono comportare variazioni negli orari in arrivo o in partenza.

Per questo motivo, le compagnie aeree invitano a verificare con anticipo lo stato del proprio volo e l’aeroporto di riferimento, soprattutto per i collegamenti nazionali ed europei.

Nel complesso, il sistema aeroportuale milanese resta in grado di assorbire il traffico grazie all’integrazione tra Malpensa e Linate.