Bandiere Blu 2026, quali sono le migliori spiagge d’Italia: 14 nuovi comuni in classifica

Sono in tutto 14 le nuove Bandiere Blu in Italia; le spiagge premiate con il prestigioso riconoscimento della Fee sono salite a 257, 23 delle quali sui laghi

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Matteo Runchi

Editor esperto di economia e attualità

Redattore esperto di tecnologia e esteri, scrive di attualità, cronaca ed economia

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La Foundation for Environmental Education (Fee) ha pubblicato il nuovo elenco dei comuni che hanno ottenuto il riconoscimento di Bandiera Blu per le loro spiagge o porti turistici. La valutazione si basa soprattutto sulla qualità dell’acqua, ma anche sui servizi offerti ai bagnanti e sul rispetto dell’ambiente delle strutture.

I nuovi Comuni inclusi nella lista sono 14, mentre tre sono stati esclusi, portando il totale dell’aumento a 11 e quello generale a 257. Non si tratta soltanto di località marittime: ci sono infatti 23 Bandiere Blu lacustri in tutta Italia, oltre a 87 porti turistici marittimi.

Le nuove Bandiere Blu del 2026

Nel suo nuovo rapporto per l’assegnazione delle Bandiere Blu in Italia, la Fee, Ong riconosciuta a livello mondiale con sede in Danimarca, ha incluso 14 nuovi comuni:

  • in Calabria Amendolara (Cosenza), Montegiordano (Cosenza), Falerna (Catanzaro), Locri (Reggio Calabria);
  • in Emilia Romagna Rimini;
  • in Liguria Andora (Savona), Taggia (Imperia);
  • in Lombardia Limone sul Garda (Brescia);
  • in Puglia Morciano di Leuca (Lecce), Tricase (Lecce);
  • in Sardegna Teulada (Sud Sardegna);
  • in Sicilia Ispica (Ragusa), Lipari (Messina);
  • in Toscana Monte Argentario (Grosseto).

Sono tre invece i Comuni non confermati:

  • San Felice Circeo (Latina);
  • Patù (Lecce);
  • Castrignano del Capo (Lecce).

Il numero totale di Bandiere Blu supera ora i 250, arrivando a 257 Comuni con 525 spiagge, l’11,6% delle località marittime o lacustri italiane.

Le regioni con più Bandiere Blu

Come già accaduto negli scorsi anni, la regione più premiata in assoluto per il numero di Bandiere Blu è la Liguria, con una netta distanza rispetto alla Calabria e la Puglia, pari merito al secondo posto. La classifica completa recita:

  1. Liguria, 35 comuni (+2);
  2. Calabria, 27 comuni (+4);
  3. Puglia, 27 comuni (+0);
  4. Campania, 20 comuni (+0);
  5. Marche, 20 comuni (+0);
  6. Toscana, 20 comuni (+1);
  7. Sardegna, 17 comuni (+1);
  8. Abruzzo, 16 comuni (+0);
  9. Sicilia, 16 comuni (+2);
  10. Trentino-Alto Adige, 12 comuni (+0);
  11. Emilia-Romagna, 11 comuni (+1);
  12. Lazio, 10 comuni (-1);
  13. Veneto, 9 comuni (+0);
  14. Basilicata, 5 comuni (+0);
  15. Lombardia, 4 comuni (+1);
  16. Piemonte, 4 comuni (+0);
  17. Friuli-Venezia Giulia, 2 comuni (+0);
  18. Molise, 2 comuni (+0).

Come viene assegnata una Bandiera Blu

La base del modo in cui la Fee assegna le Bandiere Blu è la qualità dell’acqua. Non si tratta, peraltro, di una valutazione istantanea, ma di analisi che proseguono nel corso di 4 anni prima che la Ong possa certificare una qualità minima che permetta di ottenere la Bandiera Blu. I test avvengono solo nel periodo estivo, ma i loro risultati non sono gli unici parametri valutati.

Altri fattori che possono essere importanti per i comuni che vogliono ottenere una Bandiera Blu sono:

  • una rete fognaria e una depurazione efficienti;
  • una raccolta differenziata molto avanzata;
  • urbanistica sviluppata in senso pedonale e ciclistico;
  • servizi di salvataggio nelle spiagge e abbattimento delle barriere architettoniche.

I vantaggi di ottenere una Bandiera Blu per un Comune sono diversi, tra cui anche una maggiore attività nel mercato immobiliare locale.