Dove si trova il mare più pulito in Italia: la classifica 2026 delle migliori spiagge

Quali sono le regioni italiane con le migliori spiagge: ecco la classifica dei litorali dove il mare è più pulito e sicuro

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Federica Petrucci

Editor esperta di economia e attualità

Laureata in Scienze Politiche presso l'Università di Palermo. Scrive di Fisco e Tasse, Economia, Diritto e Lavoro, con uno sguardo sull'attualità e i temi caldi

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Come emerso dai dati delle Arpa regionali (le Agenzie per la protezione ambientale) nel 2026 lo stato di salute delle acque di balneazione italiane è più che buono. Secondo le ultime rilevazioni, infatti, gran parte del litorale nazionale rientra nelle categorie “eccellente” e “buona”, con punte di assoluta qualità in alcune regioni.

Sardegna regina del mare più pulito in Italia

La Sardegna si conferma ancora una volta la regione con alcune delle migliori spiagge italiane dal punto di vista ambientale. Oltre il 98% delle acque analizzate risulta eccellente, un dato che colloca l’isola ai vertici assoluti della classifica nazionale.

Le verifiche effettuate su 664 punti distribuiti lungo 68 comuni costieri mostrano standard elevatissimi praticamente ovunque, soprattutto nella provincia di Sassari.

Tra le località più rappresentative ci sono:

  • Costa Smeralda, simbolo del turismo internazionale di alta gamma;
  • La Pelosa a Stintino, famosa per le sue acque trasparenti;
  • e Porto Faro.

Calabria tra le sorprese più positive del 2026

Subito dietro la Sardegna si posiziona la Calabria, con circa il 97% delle acque balneabili classificate come eccellenti. Un risultato che conferma la crescita della regione nel panorama del turismo balneare italiano.

Tra le aree più premiate spiccano:

  • la Costa degli Dei;
  • Tropea;
  • Capo Vaticano;
  • Roccella Ionica.

Negli ultimi anni la regione ha investito molto nella valorizzazione del turismo sostenibile e naturalistico, attirando viaggiatori alla ricerca di esperienze autentiche.

Puglia sempre più protagonista del turismo balneare

Anche la Puglia continua a distinguersi tra le regioni con il mare più pulito d’Italia. Gli oltre 800 chilometri di costa offrono una continuità impressionante di acque eccellenti, dal Gargano fino al Salento.

Nel Sud della regione, Pescoluse – spesso chiamata “Maldive del Salento” – e Otranto continuano a essere tra le spiagge più apprezzate per limpidezza e qualità ambientale. Anche il Gargano conferma standard elevati, soprattutto nella zona di Vieste.

Veneto ed Emilia-Romagna promosse anche nel 2026

La qualità del mare non riguarda soltanto il Sud Italia. Anche Veneto ed Emilia-Romagna confermano risultati molto positivi. In particolare:

  • il Veneto registra circa 163 punti eccellenti su 174 analizzati. Le spiagge di Jesolo, Caorle e Chioggia mantengono standard elevati grazie a controlli continui e a un sistema di gestione molto strutturato;
  • l’Emilia-Romagna 82 acque eccellenti e una sola classificata come sufficiente. Località storiche dell’Adriatico come Rimini, Riccione e Ravenna restano tra le spiagge più affidabili e monitorate del Paese.

Lazio: acque eccellenti lungo gran parte della costa

Anche il Lazio ottiene risultati molto incoraggianti. Circa il 93% delle acque regionali rientra nella categoria “eccellente”. Le rilevazioni premiano in particolare:

  • Fiumicino;
  • Civitavecchia;
  • Ladispoli;
  • Nettuno;
  • Santa Marinella.

Trattandosi di una regione densamente popolata e caratterizzato da una forte pressione antropica, riuscire a mantenere livelli così alti vuol dire che gli investimenti in depurazione e monitoraggio ambientale  stanno producendo i loro effetti.

Come viene stabilita la classifica delle spiagge più pulite

La valutazione delle acque di balneazione si basa su controlli scientifici effettuati durante tutto l’anno. Le Arpa regionali monitorano costantemente parametri microbiologici e ambientali per verificare la sicurezza delle acque.

I principali indicatori presi in considerazione sono la presenza di Escherichia coli ed enterococchi intestinali, batteri che possono segnalare contaminazioni recenti. A questi si aggiungono verifiche sulla trasparenza dell’acqua e sull’eventuale presenza di sostanze inquinanti.

Dall’insieme dei dati emergono quattro livelli di qualità:

  • eccellente;
  • buona;
  • sufficiente;
  • scarsa.

La categoria “eccellente” identifica le località con acque stabili, sicure e costantemente controllate nel tempo. Questo sistema di monitoraggio rappresenta uno degli elementi più importanti della strategia europea di tutela ambientale.