Nuovi contributi per le assunzioni: la circolare del ministero

Il ministero del lavoro e delle politiche sociali ha stanziato nuovi contributi agli Ambiti territoriali per l’assunzione a tempo indeterminato di assistenti sociali

Al fine di potenziare il sistema dei servizi sociali comunali, il ministero del lavoro ha previsto lo stanziamento di nuovi contributi agli Ambiti sociali territoriali (ATS) per l’assunzione a tempo indeterminato di assistenti sociali, in proporzione alla popolazione residente. Le risorse sono state erogate con i decreti direttoriali n. 210 del 2 settembre 2022 e n. 302 del 7 novembre 2022, disposti a seguito del Decreto ministeriale n. 126 del 13 luglio 2022 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 212 del 10 settembre 2022) e del successivo Decreto ministeriale 163 del 22 settembre 2022 che ha liquidato ulteriori risorse (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 270 del 18 novembre 2022).

Nuovi contributi per l’assunzione di assistenti sociali in ambito territoriale: come verranno distribuite le risorse

Il riconoscimento del Contributo spettante agli ambiti territoriali per l’anno 2021 per gli Assistenti sociali in servizio a tempo indeterminato – preso atto che alcuni ambiti territoriali, pur avendo presentato nei termini del 28 febbraio i prospetti riassuntivi contenenti a consuntivo il numero effettivo di assistenti sociali a tempo indeterminato in servizio, non li hanno finalizzati correttamente per mero errore materiale – è  determinato, ad integrazione e nei limiti delle somme prenotate, per un totale di 420.206,46 euro.

Ai fini della determinazione del contributo spettante agli ambiti territoriali per l’anno 2022, per gli Assistenti sociali in servizio a tempo indeterminato, preso atto anche in questo caso che alcuni ambiti territoriali non li hanno finalizzati correttamente per mero errore materiale, sono state invece determinate somme per un totale di 412.829,15 euro (mentre l’importo totale complessivo delle risorse per l’annualità 2022 risulta pertanto pari a 82.208.209,87 euro).

Tali importi saranno liquidati con risorse a valere sulle somme prenotate, mentre somme residue rientrano nella disponibilità del Fondo povertà e vengono ripartite in sede di riparto annuale del Fondo, che si distingue dai bonus approvati per le famiglie in difficoltà (qui per approfondire). 

Come funziona il contributo destinato all’assunzione di assistenti sociali

In quest’ottica, per potenziare il sistema dei servizi sociali comunali, il ministero del Lavoro ha previsto l’erogazione di un contributo economico a favore degli Ambiti sociali territoriali (ATS) in ragione del numero di assistenti sociali impiegati in proporzione alla popolazione residente.

Il contributo è così determinato:

  • 40.000 euro annui per ogni assistente sociale assunto a tempo indeterminato dall’Ambito, ovvero dai Comuni che ne fanno parte, in termini di equivalente a tempo pieno, in numero eccedente il rapporto di 1 a 6.500 abitanti e fino al raggiungimento del rapporto di 1 a 5.000;
  • 20.000 euro annui per ogni assistente sociale assunto in numero eccedente il rapporto di 1 a 5.000 abitanti e fino al raggiungimento del rapporto di 1 a 4.000.

Il finanziamento, a valere sul Fondo povertà, ha natura strutturale e non riguarda solo le nuove assunzioni. Dunque, ciascun Ambito avrà diritto al contributo per i relativi assistenti sociali fintantoché il numero di assistenti sociali in proporzione ai residenti si manterrà sopra le soglie previste dalla normativa. Pertanto, i contributi pubblici sono relativi anche al personale già assunto, laddove eccedente le soglie previste.

Per quanto riguarda l’articolazione degli Ambiti, si farà riferimento a quella comunicata dalle Regioni sulla Piattaforma SIOSS (il Sistema Informativo dell’Offerta dei Servizi Sociali, accessibile esclusivamente tramite le credenziali SPID),

Dal punto di vista operativo:

  • entro il 28 febbraio di ogni anno il responsabile dell’Ambito inserisce sul sistema SIOSS i dati relativi al personale dell’anno precedente e le previsioni dell’anno corrente;
  • entro il 30 giugno di ogni anno, con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, sulla base dei dati forniti dagli Ambiti, vengono riconosciute le somme liquidabili riferite all’anno precedente e prenotate le somme per l’anno corrente.

Le modalità in base alle quali il contributo attribuito all’Ambito territoriale è da questo suddiviso assegnandolo ai Comuni che ne fanno parte ed eventualmente all’Ambito stesso sono state definite con Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali 4 febbraio 2021 n. 15.