Naspi, cosa cambia da gennaio

Arrivano buone notizie per coloro che percepiscono l'assegno di disoccupazione: cosa accadrà da gennaio 2019

Buone notizie per chi percepisce l’assegno di disoccupazione: da gennaio 2019 infatti, ci sarà un piccolo aumento sulla somma erogata dall’INPS.

Le festività natalizie sono sinonimo di unione e condivisione e se sotto l’albero, oltre ai classici doni, ne arrivano anche altri come la tredicesima o un aumento della Naspi, non si può che esserne felici.

Chi ha perso il lavoro per motivi di giusta causa come ad esempio il licenziamento o la fine del contratto a tempo determinato, può richiedere e dunque ricevere, un assegno per la disoccupazione (Naspi). Per fare richiesta del sussidio è necessario essere però in possesso di determinati requisiti.

Quali sono le novità in vigore da gennaio 2019

Per ogni assegno di disoccupazione, l’Istituto ha fissato a partire dal 1° gennaio, un piccolo incremento sull’importo totale. L’aumento previsto dovrebbe oscillare tra l’1-1,1%: un “plus” che verrà aggiunto all’assegno di disoccupazione percepito fino ad ora e che risolleverà le tasche di coloro che stanno vivendo un momento di fermo, in attesa di una nuova opportunità lavorativa.

Come mai è prevista questa “aggiunta”? il motivo risiede nella perequazione, ovvero il meccanismo secondo il quale il potere d’acquisto delle pensioni deve restare invariato, anche con l’inflazione. Dal 1° gennaio, come definito dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, verrà effettuata una rivalutazione delle pensioni, dove gli importi degli assegni subiranno un leggero incremento pari all’1,1% e questo avrà un effetto anche sugli importi della Naspi.

Il calcolo del sussidio di disoccupazione dunque seguirà queste modalità:

  • viene definito il 75% dello stipendio dell’ex lavoratore, considerando gli ultimi 4 anni, per la parte che non supera la somma di 1.221,44€;
  • dalla parte di stipendio eccedente questo limite, si prende il 25%, fino a raggiungere l’importo massimo di 1.328,76€ mensili.

Resta invece invariata la riduzione del 3% che viene applicata sul sussidio a partire dal quarto mese di Naspi.

Ma non finisce qui: a questa buona notizia se ne aggiunge un’altra che vuole più che altro rendere l’accesso ai propri dati più semplice e immediato. L’INPS ha infatti messo a disposizione una nuova app mobile e dalla quale sarà possibile verificare e quindi consultare nell’immediato, la situazione personale. Si tratta di una modalità che facilita l’accesso alla propria domanda, ma anche all’ammontare della Naspi.

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