Polizia di Stato, maxi concorso per 1.000 allievi vice ispettori diplomati: quando scade

Scade il 21 febbraio il concorso pubblico per titoli ed esami che recluta a tempo indeterminato 1.000 vice ispettori diplomati in Polizia

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Emanuela Colatosti

Giornalista

Laureata in filosofia e giornalista pubblicista dal 2024, esperta di concorsi pubblici e del mondo del lavoro. Si occupa anche di tematiche ambientali e sociali

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La Polizia di Stato ha pubblicato il concorso pubblico per l’assunzione di 1.000 allievi vice ispettori, una delle selezioni più attese del 2026. Il bando, indetto con decreto del Capo della Polizia, rappresenta un’opportunità concreta per diplomati e personale interno interessati a entrare in un ruolo chiave della struttura di pubblica sicurezza.

Quando scade e come presentare la domanda

Le domande di partecipazione entro e non oltre le ore 23:59 del 21 febbraio 2026. La procedura è completamente online, tramite il Portale unico del reclutamento e il sistema di concorsi della Polizia di Stato. Per accedere alla piattaforma è necessario avere Spid o Cie. Inoltre, il candidato dovrà essere in possessi di un indirizzo di posta elettronica certificata affinché possa essere contattato per conoscere quando si svolgeranno le prove d’esame.

Quanti sono i posti messi a bando e come sono suddivisi

Il concorso mette a disposizione 1.000 posti complessivi di allievo vice ispettore della Polizia di Stato, così ripartiti:

  • 666 posti aperti ai civili con diploma;
  • 167 posti riservati agli appartenenti al ruolo dei sovrintendenti in possesso del titolo di studio richiesto;
  • 167 riservati al personale dei ruoli interni della Polizia di Stato con almeno 3 anni di anzianità di servizio.

Questa suddivisione permette di bilanciare l’accesso tra candidati esterni e chi già presta servizio all’interno dell’Amministrazione, esattamente nello stesso modo in cui nei concorsi Inps e Agenzia delle Entrate si permette la mobilità dei dipendenti.

Quali sono i requisiti necessari per partecipare

Per poter presentare la propria candidatura è fondamentale possedere alcuni requisiti generali, tra cui:

  • cittadinanza italiana o europea;
  • godimento dei diritti civili e politici;
  • assenza di condanne penali o provvedimenti che ostacolino l’assunzione nella pubblica amministrazione;
  • idoneità psico‑fisica e attitudinale al ruolo.

Per quanto riguarda il titolo di studio è necessario essere in possesso del diploma di istruzione secondaria superiore (o equipollente) riconosciuto valido ai fini dell’immissione in ruolo.

Sui limiti di età c’è bisogno di operare alcune distinzioni:

  •  i candidati civili non aver compiuto 28 anni alla data di scadenza delle domande, con possibilità di estensione di fino a 31 anni per coloro che hanno prestato servizio militare;
  • per gli appartenenti ai ruoli della Polizia di Stato con il requisito dell’anzianità minima di tre anni, non è previsto limite di età.

Queste condizioni assicurano che la selezione sia accessibile sia ai giovani diplomati sia ai professionisti già inseriti nell’ordinamento.

Prove d’esame e selezione: cosa studiare

Il concorso si articola in diverse prove selettive che mirano a valutare il profilo completo dei candidati:

Ci sarà una prima prova scritta con quesiti a risposta multipla su materie giuridiche, logica e cultura generale. A seguire i candidati saranno esaminati per quanto riguarda la propria efficienza fisica, con test di resistenza e agilità. Poi ci verranno fatti degli accertamenti psico‑fisici attraverso visite mediche e monitoraggi psicologici per valutare l’idoneità alla tipologia di lavoro. Infine, ci sarà una prova orale, con un colloquio sulle materie d’esame del quiz iniziale e uno in lingua straniera

Il superamento di tutte queste fasi è indispensabile per ottenere l’idoneità e accedere alla graduatoria finale.

Cosa fa un vice ispettore di polizia

Il ruolo di vice ispettore è un primo gradino importante nella carriera operativa della Polizia di Stato. Chi supera il concorso viene avviato ad un corso di formazione specifico e successivamente inserito nelle funzioni di pubblica sicurezza, con responsabilità operative e investigative.