Influenza in Italia, contagi per regione ed età: la variante K fa aumentare i casi

Gli ultimi dati diffusi dalla rete di sorveglianza RespiVirNet sui casi totali stimati, l'incidenza per età, la distribuzione regionale e il confronto con la stagione precedente

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Redazione

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Influenza in Italia, andamento e casi settimanali per regione e età

In Italia, dopo il periodo delle festività invernali, la rete di sorveglianza RespiVirNet rileva una graduale diminuzione della trasmissione delle infezioni respiratorie acute (ARI), anche se i valori restano elevati soprattutto tra i bambini più piccoli. La circolazione dei principali virus respiratori prosegue, con la stagione influenzale attiva e una co-circolazione di rhinovirus, virus respiratorio sinciziale (VRS) e coronavirus non-SARS-CoV-2. L’articolo raccoglie i principali indicatori settimanali, tra cui incidenza nazionale, distribuzione per fascia d’età e confronto temporale e regionale.

Riassunto della settimana: casi totali

Nella settimana di monitoraggio dal 5 all’11 gennaio 2026 si stimano circa 773.000 casi di infezioni respiratorie acute (ARI) in tutta la popolazione italiana, per un’incidenza di 13,34 casi ogni 1.000 assistiti. L’incidenza è in diminuzione rispetto alla settimana precedente ma si mantiene su livelli ancora elevati per il periodo dell’anno.

La trasmissione è stata sostenuta da una prevalenza di virus influenzali di tipo A, con tassi di positività tra il 39 e il 45% nei campioni testati, e una particolare concentrazione dei casi tra i bambini più piccoli.

Distribuzione per fascia d’età

La diffusione dell’influenza mostra una forte dipendenza dall’età: la fascia 0-4 anni resta la più colpita, con un’incidenza settimanale pari a 27,6 casi per 1.000 assistiti. Nelle altre fasce d’età:

  • 5-14 anni: 12,3 casi per 1.000 assistiti
  • 15-24 anni: 15,6 casi per 1.000 assistiti
  • 25-44 anni: 15,6 casi per 1.000 assistiti
  • 45-64 anni: 12,3 casi per 1.000 assistiti
  • 65 anni e oltre: 9,0 casi per 1.000 assistiti

Nel complesso, il peso delle infezioni nella popolazione pediatrica è determinante nell’andamento generale, con valori più contenuti ma ancora significativi nelle classi d’età più adulte e tra gli anziani.

Influenza: casi per regione

La sorveglianza regionale mostra una circolazione diffusa delle ARI in tutta Italia. Le regioni con incidenza superiore alla media nazionale sono Abruzzo, Basilicata, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia e Lazio, che superano i 14-18 casi per 1.000 assistiti.

In Basilicata, Sardegna e Puglia sono state registrate le più alte incidenze settimanali. Al contrario, le regioni del Nord (come Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Veneto, Piemonte) evidenziano valori leggermente inferiori pur mantenendo una costante presenza dei casi. Calabria non ha trasmesso dati completi per questa settimana.

Confronto con gli anni precedenti

L’incidenza settimanale si conferma superiore ai minimi stagionali degli anni scorsi, pur mostrando una riduzione rispetto alle settimane di picco pre-natalizio. In questa stagione, complice la nuova definizione di caso (da ILI ad ARI), non è possibile un confronto diretto con le soglie di intensità delle stagioni passate; tuttavia, i livelli osservati sono allineati con il periodo post-picco epidemico tipico di gennaio.

La fascia 0-4 anni registra comunque valori inferiori rispetto ai picchi massimi degli anni passati ma resta la più coinvolta nella trasmissione, seguita da 5-14 anni e dalle altre fasce d’età. La co-circolazione di più virus respiratori contribuisce a sostenere l’incidenza settimanale. Il sistema RespiVirNet prosegue il monitoraggio verso una progressiva normalizzazione dei valori nell’evoluzione stagionale.

Il presente articolo è stato redatto con l’ausilio di sistemi di intelligenza artificiale e con una successiva verifica e valutazione umana.