La radio cambia per sempre: come funziona il nuovo sistema digitale (gratis)

Boom del Dab+ in Italia: sono già oltre 8 milioni i possessori di un ricevitore digitale Dab+ tra quelli domestici e quelli integrati nell’impianto infotainment dell’auto

Boom del Dab+ in Italia: sono già oltre 8 milioni i possessori di un ricevitore digitale radio Dab+, tra quelli domestici e quelli integrati nell’impianto infotainment dell’auto. Entro la fine del 2021 supereranno addirittura la soglia dei 9 milioni.

Lo studio commissionato da Dab Italia all’istituto Gfk Italia con l’obiettivo di dimensionare il possesso degli apparecchi radio dotati di tecnologia Dab+ fotografa chiaramente una salda abitudine degli italiani: l’ascolto della radio, aumentata persino negli ultimi anni proprio grazie a una tecnologia più semplice e raffinata.

Cos’è il Dab+ e come funziona la radio

Ma facciamo ordine. Cos’è il Dab+ e come funziona? Il Dab+ è lo standard radio moderno e il successore digitale della tradizionale diffusione analogica in FM. Dab+ è l’abbreviazione di Digital Audio Broadcasting, dove il + sta per qualità del suono: migliore, con più ricezione, più varietà e nuove possibilità di ascolto.

Oggi, sul sistema Dab sono trasmessi 52 programmi nazionali ricevibili da oltre l’85% della popolazione e più di 250 programmi a carattere locale. Tra i programmi nazionali offerti, 20 sono ricevibili in simulcast (cioè anche in FM), 32 sono programmi solo in Dab.

Forse non tutti sanno che dal 21 dicembre 2020, chi acquista un’auto nuova in tutta Europa può beneficiare dei vantaggi della radio digitale: una scelta più ampia, suono perfetto senza interferenze e servizi dati avanzati. Il nuovo Codice delle Comunicazioni Europee afferma che “qualsiasi ricevitore integrato in un nuovo veicolo di categoria M * messo a disposizione sul mercato per la vendita o il noleggio nell’Unione dal 21 dicembre 2020 deve comprendere il sistema di ricezione della radio digitale terrestre”.

Il regolamento si applica a tutti gli Stati membri dell’UE. L‘Italia è l’unico Paese che ha anticipato con una legge del 2017 l’obbligo di dotazione Dab+ non solo per le autoradio ma per tutti i ricevitori radio. Nonostante l’impatto del Covid, Germania, Francia, Regno Unito, Italia e Danimarca hanno già introdotto leggi che impongono la radio digitale terrestre nelle auto e altri Paesi dovrebbero seguire a breve.

Record di vendite per le auto con il Dab+ (obbligatorio)

Le vendite globali di ricevitori Dab+ hanno appena superato il traguardo dei 100 milioni, raggiungendo la cifra complessiva di 110 milioni di unità, tra ricevitori domestici e autoradio. Per la prima volta, negli ultimi 12 mesi, i ricevitori Dab+ per le auto hanno superato i 10 milioni di unità ed oltre 5 milioni sono i ricevitori domestici venduti.

Oggi, nel mercato automobilistico europeo, oltre l’89% delle auto nuove sono dotate del sistema di ricezione Dab+. Questo è il risultato del nuovo Codice Elettronico Europeo delle Comunicazioni approvato a dicembre 2020, che introduce l’obbligo del sistema di ricezione della radio digitale terrestre su tutte le auto nuove.

Nella prima metà del 2020, oltre il 50% delle nuove auto vendute in Europa includeva la radio DAB+ come standard e dovrebbe raggiungere il 100% entro la fine del 2021.

Quali sono i vantaggi del sistema Dab+

Già oggi Dab+ è la tecnologia di radiodiffusione principale per i programmi radiofonici. I programmi della digital radio sono completamente gratuiti, così come i servizi dati associati ai programmi. Non sono richiesti abbonamenti né iscrizioni.

Altro vantaggio è che con il nuovo sistema la radio si semplifica: non serve più ricordare le frequenze, basta selezionare la stazione desiderata e godersi la propria radio preferita. Il suono, poi, è perfetto. Addio dunque ai fastidiosi effetti delle interferenze: il segnale sarà sempre ottimo.

Il prossimo obiettivo è l’estensione del servizio Dab+ all’intera popolazione, soprattutto durante gli spostamenti, annuncia il presidente di Dab Italia, Eduardo Montefusco. “Potenzieremo la ricezione in autostrada e, dove possibile, anche in galleria. Auspichiamo che il Ministero per lo Sviluppo Economico concluda al più presto gli accordi internazionali sul versante adriatico reperendo le frequenze necessarie che permettano anche all’emittenza locale di sviluppare questa tecnologia”.

I tre operatori in Italia di Dab+

In Italia sono sostanzialmente tre gli operatori presenti. Diverse radio famose nel 1996 si sono unite in Dab Italia (ex Club DAB Italia), un consorzio di imprese che ha l’obiettivo di studiare e sperimentare forme innovative di radiodiffusione e in particolare proprio il sistema Dab: ne fanno parte ad esempio Radio Deejay, Radio 101, Radio Capital, RDS, Radio 105, Radio24.

EuroDAB Italia è un’altra società consortile a responsabilità limitata nata con l’obiettivo di sperimentare nuove tecnologie di diffusione di contenuti radiofonici, a anche di trasmissione di contenuti video e servizio dati. Più in particolare, EuroDAB nasce per lo studio, la sperimentazione, la realizzazione e la gestione del sistema multimedia DAB, standard Eureka 147. Ne fanno parte RTL102.5, Virgin Radio, BBC World Service e altre.

Infine c’è la RAI, società concessionaria in esclusiva del servizio pubblico radiotelevisivo in Italia, che comprende tutte le sue stazioni: da RAI Radio2 a Isoradio a Radio Kids.

Come e dove ascoltano la radio gli italiani

Lo studio sul Dab in Italia fa emergere interessanti abitudini per gli italiani. Per esempio, l’82% di chi possiede un ricevitore digitale ascolta abitualmente i programmi Dab+, di cui ben il 40% in modo prevalente o esclusivo. Inoltre, il 52% degli interpellati ascolta la radio Dab+ tutti i giorni più volte al giorno, in particolare al mattino tra le 5 e le 13. Solo il 18% del campione continua a preferire un ascolto analogico in FM dei programmi radiofonici, prevalentemente perché la radio preferita è locale e non ancora diffusa in digitale.

Secondo un sondaggio commissionato da WorldDAB in collaborazione con Radioplayer e sponsorizzato da The National Association of Broadcasters, Commercial Radio Australia e Xperi, tra coloro che hanno recentemente acquistato o noleggiato un’auto nuova, o hanno intenzione di farlo nel prossimo futuro, la radio in auto è assolutamente fondamentale. Per gli italiani la radio continua ad essere la fonte preferita di intrattenimento in auto.

Il 93% dei consumatori italiani ritiene che il ricevitore radio in auto sia essenziale. L’87% difficilmente acquisterebbe o noleggerebbe un’auto senza un ricevitore radio di serie. Il 96% vuole che l’accesso alla radio rimanga gratuito. Il consumo di trasmissioni radiofoniche è significativamente più elevato rispetto a qualsiasi altra forma di intrattenimento audio per auto. L’auto resta il luogo più popolare per l’ascolto della radio, citata in media dal 96% degli intervistati, seguita dal 77% che ascolta la radio a casa e dal 36% che la ascolta al lavoro.

Il consumo di trasmissioni radiofoniche rimane molto elevato tra gli acquirenti di auto oggi in Italia, con il 95% che afferma di averne ascoltate nell’ultima settimana e l’81% che afferma di ascoltarle almeno una volta al giorno. Il 76% degli intervistati afferma di ascoltare “spesso” le trasmissioni radiofoniche in auto, contro il 23% che propende per i servizi di musica in streaming online e il 15% per i CD. Il 60% degli intervistati afferma che il motivo principale dell’ascolto è ricevere notizie e informazioni, seguito da “ascoltare le canzoni preferite”.

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