PROMO

Come tutelare un software o una app

C'è un settore che non conosce crisi, oggi, è senza dubbio quello delle applicazioni e dei software.

Se c’è un settore che non conosce crisi, oggi, è senza dubbio quello delle applicazioni e dei software. Il mercato delle app continua a macinare numeri, in crescita. Con le app facciamo una infinità di cose: compriamo cose, facciamo sport, ascoltiamo musica, leggiamo libri, monitoriamo la nostra salute, cerchiamo i prodotti più convenienti, troviamo un locale e moltissimo altro. In media ogni mese un utente utilizza 46 diverse app, e ne ha scaricate almeno 80. Secondo una stima di App Annie, società specializzata in analisi del mercato digitale, il tempo che l’utente medio trascorre al giorno sul suo smartphone supera del 13% il tempo trascorso davanti alla tv: 4,2 ore al giorno contro 3,7 ore.

Quanto vale il mercato delle app

Solo nei primi tre mesi del 2022 sono state 36,9 miliardi le app installate nel mondo, contando sia App Store sia Google Play, l’1,4% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Oggi le app sviluppate per Android e iOS sono circa 7 milioni.

Solo nel 2016 il settore valeva 1.300 miliardi di dollari, alla fine del 2021 le stime parlano di oltre 6mila miliardi. Guidano la classifica di spesa in app Cina e USA, ma anche l’Europa non se la cava male. Il Regno Unito è il 3° Paese al mondo per creatori di app e per giro d’affari, seguono Germania al 7° posto, la Spagna al 10° e la Francia all’11°. L’Italia si piazza al 19° posto, con l’1,9% degli sviluppatori di app e lo 0,1% di valore del mercato globale.

Attraverso l’offerta di app le strategie aziendali hanno spostato l’attenzione dai prodotti ai servizi, alla fidelizzazione dei clienti. Le app, quindi, oltre alle proprie utilità, forniscono vantaggi imprescindibili per rimanere competitivi sia sul mercato globale sia negli scenari più piccoli.

Come proteggere una app o un software

Ma come si proteggono una app o un software?

I Software e le App, che abbiano carattere originale e creativo, sono tutelati attraverso il diritto d’autore (copyright) e mediante il deposito presso il rispettivo Pubblico Registro dei Software, esercitandone i diritti esclusivi, in particolare quello di sfruttamento economico.

In altri casi, ove possibile, la cosa migliore è brevettarli. Ma un’invenzione per essere brevettata deve consistere in una soluzione nuova e originale di un problema tecnico, e rispettare tre requisiti fondamentali: la novità, l’originalità, cioè l’invenzione, e l’industrialità.

In Italia, secondo quanto previsto dalla European Patent Convention, i programmi per elaboratore “in quanto tali” sono esclusi dalla protezione brevettuale. Tuttavia, un software può essere brevettato se presentato come un “metodo”, o come “mezzo tecnico che implementa un metodo”.

I requisiti per brevettare

Si parla, infatti, tecnicamente, di “invenzioni implementate tramite computer” e non di brevetti di software. È fondamentale che ci sia un effetto tecnico derivante dall’esecuzione del programma per elaboratore che vada oltre la normale interazione fra programma e computer.

L’effetto tecnico ulteriore dell’azione del software può essere riscontrato sia all’esterno del PC – ad esempio in sistemi di controllo di processi/apparecchiature – sia all’interno del PC stesso – ad esempio, nella gestione dei dati nella memoria del computer oppure nella gestione delle risorse hardware -. Sono dunque brevettabili software che elaborano dati tecnici quali elaborazione di immagini, compressione di dati, soppressione di rumore, codifica/decodifica.

Come chiedere un brevetto

In Italia, come in molti Paesi, i brevetti sono concessi in base al principio cosiddetto “first to file”, che prevede che sia legittimo titolare colui che per primo procede al deposito della domanda. Ma attenzione, perché una volta depositata la domanda di brevetto non è più possibile apportare cambiamenti.

La domanda di brevetto rimane segreta per 18 mesi e il richiedente ha la possibilità, se cambia idea, di ritirarla e mantenere segreto il deposito.

Quanto dura un brevetto

I brevetti per invenzione sono protetti da un utilizzo non autorizzato per un periodo di 20 anni a partire dalla data di deposito, ma solo a condizione che i diritti di mantenimento in vita siano puntualmente pagati e, durante tale periodo, non venga accolta nessuna richiesta di invalidità o di revoca.

La tutela dell’app con il diritto d’autore

I programmi per elaboratore sono protetti dal diritto d’autore, in qualsiasi forma siano espressi, purché originali, cioè risultato di creazione intellettuale dell’autore.

La protezione è relativa al programma espresso nel suo codice sorgente, al relativo output – e cioè suoni, parole o immagini, ad esempio nei videogiochi – nonché alle interfacce con l’utente, cioè l’insieme di immagini grafiche, messaggi e suoni che guidano l’utente all’intervento sui comandi dell’elaboratore.

Nel caso di un software o una app, che abbiano carattere originale e creativo, è possibile quindi la tutela mediante la pubblicazione e il deposito presso il rispettivo Pubblico Registro dei Software, esercitandone i diritti esclusivi, in particolare quello di sfruttamento economico.

I diritti esclusivi sul software o sull’app consistono principalmente nel diritto di effettuare e autorizzare la riproduzione, permanente o temporanea, totale o parziale, del programma con qualsiasi mezzo o in qualsiasi forma; la traduzione, l’adattamento, la trasformazione e ogni altra modificazione del software, la riproduzione dell’opera che ne risulti, e qualsiasi forma di distribuzione al pubblico, compresa la locazione, del programma originale o di copie dello stesso.

I servizi di Laforgia Bruni & Partners

Poiché non è per nulla semplice districarsi in questo labirinto di leggi e regolamenti, ci sono realtà professionali che supportano imprese e stratup in questi processi. Anche se una app non è brevettabile, ricordatevi che gode del diritto d’autore.

In Italia, tra i massimi esperti in questo senso troviamo Laforgia Bruni & Partners, società specializzata proprio in brevetti, marchi e protezione delle invenzioni. Per quanto riguarda app e software, la società offre consulenza e assistenza per la protezione delle opere oggetto di diritto d’autore, la preparazione e il deposito e tutta la contrattualistica relativa.

Più info qui, dove potete anche richiedere un preventivo.