Green pass addio? Spunta la data in cui non servirà più

Il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, ha aperto alla possibilità di eliminare presto il Green pass: ecco quando potremmo dirgli addio

Il primo passo è stato quello di togliere l’obbligo di indossare le mascherine all’aperto, in caso di assenza di assembramenti (sarà comunque obbligatorio tenerla con sé). Adesso, però, il Governo è pronto a uno step successivo: l’addio al Green pass. Lo ha dichiarato il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa. E spunta la data in cui la certificazione verde non servirà più. Ecco quali sono le ultime novità.

Addio al Green pass? Spunta la data: la previsione di Costa

In un’intervista rilasciata a ‘Oggi è un altro giorno’, il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, si è soffermato sull’allentamento delle restrizioni e ha spiegato che presto potremmo dire addio al Green pass.

Secondo il sottosegretario, infatti, la certificazione verde è stata utile per incentivare la vaccinazione, anche la quella booster che “ci protegge maggiormente dalle conseguenze gravi dalla malattia”.

Poi ha aggiunto che se si considera che in Italia circa 48 milioni di cittadini sono vaccinati e 35 milioni hanno ricevuto la terza dose, vuol dire che ne restano altre 13 milioni da somministrare. Procedendo nella road-map vaccinale al ritmo attuale è probabile che entro metà marzo avremo completato la dose booster a 48 milioni di concittadini: “Da lì – ha annunciato Costa – inizierà una nuova fase e, così come abbiamo introdotto gradualmente le restrizioni, con la solita gradualità inizieremo un allentamento delle misure”.

Costa ha anche aggiunto, ai microfoni di Rai 2, l’obiettivo è quello di non prorogare lo stato d’emergenza, al momento fissato al 31 marzo 2022.

Green pass illimitato: fino a quanto potrebbe essere obbligatorio

Dunque non è da escludere l’ipotesi che a metà marzo si possa dire addio al Green pass base. Anche se, almeno fino all’estate, potrebbe restare in vigore il Super Green pass illimitato, ossia quello rilasciato:

  • dopo la terza dose;
  • dopo la guarigione dopo due dosi.

Per evitare le sanzioni, dunque meglio dotarsi del Green pass base, rafforzato o booster (qui le differenze). Il Governo ha da poco approvato il nuovo Green pass illimitato: qui vi abbiamo spiegato come funziona. E se ancora nutrite dubbi sull’efficacia del vaccino anti Covid e non volete spendere soldi in tamponi, ecco la lista di negozi dove è possibile accedere senza il certificato verde.

Green pass rafforzato in Parlamento: cosa succede

Nel frattempo, mercoledì 9 febbraio è stata approvata, dall’ufficio di presidenza di Montecitorio, la delibera che impone il Green pass rafforzato per accesso alla Camera dal 15 febbraio. Da quel giorno gli over 50 entreranno nelle sedi della Camera solo se vaccinati o guariti.

Dopo la Camera anche il Senato si è adeguato alla normativa che impone l’obbligo di Green pass rafforzato per l’accesso. I senatori over 50 dovranno esibirlo, sempre dal 15 febbraio, per entrare a Palazzo Madama. Lo ha deciso il Consiglio di presidenza del Senato.

Chi è fortemente contrario all’obbligo è il senatore Gianluigi Paragone, che ha definito il Super Green pass rafforzato “un profondo errore: il Paese sta capendo che il Green pass non c’entra nulla con l’emergenza sanitaria, questi continuano ed è una follia applicata a ogni spazio del Paese. Ogni sua applicazione è deleteria. Stanno mettendo in piedi un cinema che sta spaccando l’Italia e sta rovinando economia. ‘Ringrazio’ tutti i colleghi parlamentari vigliacchi che approvano questa cosa”.

Intanto, il Governo ha deciso che dal 28 febbraio non varrà più l’esenzione dal vaccino in formato cartaceo, ma sarà obbligatorio scaricare quella in formato digitale: ecco come fare.