Uova e salame richiamati per Salmonella, i lotti a rischio nei supermercati

Allerta del Ministero, ritirati salametto Colombo e uova Uovosol per rischio Salmonella. I lotti interessati e cosa fare

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Giorgio Pirani

Giornalista economico-culturale

Giornalista professionista esperto di tematiche di attualità, cultura ed economia. Collabora con diverse testate giornalistiche a livello nazionale.

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Il Ministero della Salute ha pubblicato nelle scorse ore due avvisi di richiamo che riguardano prodotti alimentari diffusi nella grande distribuzione: un lotto di salametto tipo Milano del Salumificio Colombo e tre lotti di uova fresche a marchio Uovosol. In entrambi i casi, il motivo è la presenza di Salmonella nel prodotto o nell’allevamento di origine.

I consumatori sono invitati a verificare con attenzione gli acquisti effettuati di recente e a non consumare i prodotti interessati qualora li avessero già in casa.

Il richiamo del salametto tipo Milano

Il primo richiamo riguarda il salametto tipo Milano prodotto dal Salumificio Colombo Luigi Srl, con sede in via Roma 21 a Pescate, in provincia di Lecco (marchio di identificazione IT 1288 L). Il prodotto è venduto in confezioni preincartate da 160 grammi. Il lotto interessato è L271(0501), con termine minimo di conservazione fissato all’8 giugno 2026.

salametto richiamato

Il richiamo è datato 16 aprile 2026 ed è stato pubblicato sul portale del Ministero il giorno successivo. La presenza di Salmonella spp. nella carne è emersa da analisi di autocontrollo effettuate dal produttore.

Le confezioni invendute sono già state ritirate dagli scaffali. Chi avesse acquistato il prodotto con il lotto e la scadenza indicati è invitato a non consumarlo e a restituirlo al punto vendita. Recentemente un altro lotto di salame era stato richiamato dai supermercati, sempre un caso di Salmonella.

Il richiamo delle uova fresche Uovosol

Il secondo avviso riguarda le uova fresche a marchio Uovosol, prodotte dal Gruppo Soldano Srl nello stabilimento di Contrada La Storta, a Limbadi, in provincia di Vibo Valentia (marchio di identificazione IT T1D73 CE). I tre lotti richiamati sono venduti in confezioni da sei uova e identificati dai codici:

  • L.090426T3;
  • L.130426T3;
  • L.200426T3.

Tutti e tre i lotti scadono il 20 aprile 2026. La contaminazione da Salmonella è stata rilevata nell’allevamento di provenienza, rendendo necessario il ritiro precauzionale dal mercato.

uova richiamate

Su questo caso emerge però una criticità nella comunicazione istituzionale. Il provvedimento è datato 7 aprile 2026, ma il Ministero lo ha reso pubblico solo nel pomeriggio del 17 aprile, con un ritardo di dieci giorni. Recentemente c’era già stato un altro richiamo per delle uova, sempre per un caso di Salmonella.

Cos’è la Salmonella e quali sono i rischi

La Salmonella è uno dei batteri più comunemente associati alle infezioni trasmesse da alimenti. Secondo quanto chiarisce l’Istituto Superiore di Sanità, i sintomi dell’infezione possono comparire tra le 6 e le 72 ore dall’ingestione del cibo contaminato e includono disturbi gastrointestinali come nausea, vomito, diarrea e febbre, con una durata media di 4-7 giorni.

Nella maggior parte dei casi il decorso è benigno e la guarigione avviene spontaneamente. Tuttavia, nei soggetti più fragili (anziani, bambini piccoli, donne in gravidanza e persone immunodepresse), la salmonellosi può manifestarsi in forma più grave e richiedere cure mediche.

Se avete acquistato uno dei prodotti coinvolti e lo riconoscete dai numeri di lotto indicati, il consiglio è chiaro:

  • non consumarlo, anche se appare integro;
  • restituirlo al punto vendita, anche senza scontrino.

In caso di sintomi riconducibili a un’intossicazione alimentare, è opportuno contattare il medico o il pronto soccorso.