Aumenta la bolletta estiva. Secondo una nuova analisi di Facile.it, usare il condizionatore costerà a una famiglia tipo circa 146 euro nei tre mesi estivi del 2026. Una cifra che pesa più dell’anno scorso. Il comparatore stima che le tariffe energetiche siano in media più alte del 4% rispetto all’estate 2025, sulla scia dei rincari all’ingrosso innescati dalla crisi in Medio Oriente. Se l’apparecchio viene usato male, la spesa può salire fino al 90% in più. Ma ci sono anche modi per risparmiare, fino al 49%.
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Quanto pesa il condizionatore in bolletta
La stima di 146 euro in più in bolletta si basa su un climatizzatore dual split classe A+, con 720 ore di utilizzo nel trimestre estivo (circa 8 ore al giorno), consumo annuo della famiglia tipo pari a 2.700 kWh e prezzo bloccato a 0,28 euro al kWh, comprensivo di tutte le voci che gravano in bolletta. Il dato fotografa solo la quota imputabile al raffrescamento e si somma agli altri consumi domestici.
Il bacino interessato è ampio. Secondo il report Dotazioni energetiche delle famiglie diffuso dall’Istat il 9 ottobre 2025, nel 2024 il 56% delle famiglie italiane disponeva di almeno un sistema di condizionamento, contro il 48,8% del 2021. Facile.it stima in circa 30 milioni gli italiani che convivono in casa con l’aria condizionata.
Perché le tariffe dell’energia elettrica sono aumentate
Il rincaro del 4% citato deriva dall’aumento dei prezzi all’ingrosso. L’escalation in Iran ha spinto verso l’alto petrolio e gas naturale, con riflessi diretti sul prezzo dell’elettricità in Borsa.
A inizio marzo 2026 lo stesso comparatore aveva stimato un impatto potenziale sulle famiglie italiane di circa 166 euro l’anno tra gas (+121 euro) e luce (+45 euro), in caso di prolungamento dello scenario di crisi. Oggi gli accorgimenti sui consumi diventano dunque un modo per arginare le perdite nel bilancio familiare e non più solo una questione di sensibilità ambientale.
Dieci mosse per risparmiare fino al 49%
Facile.it ha messo a punto un vademecum con alcuni consigli per contenere la spesa per tenere il condizionatore acceso:
- etichetta energetica – passare da un apparecchio in classe A+ a uno in classe A+++ taglia i costi in bolletta fino al 49%;
- tecnologia inverter – regola in automatico la potenza erogata in base alla temperatura impostata e garantisce un risparmio energetico del 30% rispetto a un climatizzatore tradizionale;
- modalità deumidifica e sleep – riducono i consumi rispettivamente fino al 13% e al 10% rispetto al raffreddamento standard, in maniera analoga alle funzioni eco o risparmio energetico;
- timer di accensione e spegnimento – programmare l’apparecchio in base alle abitudini quotidiane per evitare ore di funzionamento inutile;
- temperatura tra 24 e 26 gradi – va regolata con una differenza non superiore a 6 o 8 gradi rispetto all’esterno, dato che valori più bassi possono fare male alla salute oltre che al portafogli;
- manutenzione regolare di filtri e ventole – i controlli periodici da professionisti garantiscono risparmi fino all’8%;
- porte e finestre chiuse, con tende o persiane abbassate nelle ore più calde – queste pratiche permettono di risparmiare fino al 6%;
- piante a foglia larga su balconi e davanzali – assorbono calore e creano un microclima più fresco davanti alle finestre, alleggerendo il lavoro dell’apparecchio;
- installazione corretta, con isolamento termico dei tubi del circuito refrigerante esterno e unità interna lontana da forni, lampade e tv – evita dispersioni e letture falsate della temperatura;
- tariffa energetica adatta – tra la migliore e la peggiore proposta la differenza può arrivare al 37%.
Per chi sta valutando l’acquisto di un nuovo condizionatore, vale la pena ricordare che etichetta energetica e tecnologia inverter incidono sulla spesa estiva molto più di qualsiasi accorgimento successivo. Inoltre il fornitore di energia giusto, da solo, può cambiare il conto finale più dell’apparecchio stesso.