Come risparmiare oltre 1.300 euro in un anno con la sfida delle 52 settimane

Il metodo di risparmio nato negli Usa parte da un euro a settimana e cresce di un euro alla volta, fino a 1.378 euro in 12 mesi

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Mirko Ledda

Editor e fact checker

Scrive sul web dal 2005, come ghost writer e debunker di fake news. Si occupa di pop economy, tecnologia e mondo digitale, alimentazione e salute.

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Un euro la prima settimana, due la seconda, tre la terza, fino a 52 euro l’ultima settimana dell’anno. Quelle della sfida delle 52 settimane sono cifre così basse da non pesare sul portafoglio. Eppure la challenge nata negli Usa permette a chi la porta a termine di mettere da parte ben 1.378 euro. È un metodo di risparmio a piccoli passi, pensato per chi non riesce a costruire un fondo partendo da una cifra fissa mensile. L’unico vincolo: rispettare la tabella di marcia settimanale.

Come funziona la sfida delle 52 settimane

La regola base è una progressione: ogni settimana si accantona un euro in più rispetto a quella precedente:

  • 1 euro la prima settimana;
  • 2 euro la seconda settimana;
  • 3 euro la terza settimana;
  • 52 euro la 52esima settimana.

Alla settimana 13 il risparmio totale sarà di 91 euro, a metà percorso (settimana 26) si arriva a 351 euro, alla 40esima settimana 820 euro.

Il traguardo è 1.378 euro, la somma dei numeri da 1 a 52. Chi vuole restare sotto la soglia dei 1.300 può fermarsi qualche settimana prima o partire da mezzo euro. Raddoppiando le cifre si arriva ovviamente a 2.756 euro. La sfida può essere personalizzata in base al proprio obiettivo.

La versione inversa

Oltre alla versione classica ci si può cimentare con quella inversa. Si comincia da 52 euro a gennaio e si scende fino a 1 euro a dicembre. Il totale non cambia e resta di 1.378 euro ma le settimane più impegnative cadono a inizio anno e l’ultimo mese pesa appena 10 euro.

È la variante più adatta a chi ha scadenze fiscali concentrate nella seconda metà dell’anno, come le partite Iva, o teme il salasso natalizio tra regali e cene di famiglia.

La versione libera

Con la versione libera le 52 cifre restano quelle da 1 a 52 euro ma si scelgono in ordine sparso. Ogni settimana si barra l’importo che si riesce a coprire in quel momento.

Serve una tabella, magari non cartacea ma fatta con un foglio di calcolo digitale, o una delle tante app per risparmiare, oltre a molta costanza: il rischio è arrivare a dicembre con solo gli importi alti ancora da versare.

Dove tenere i soldi accantonati

Lasciare la cifra in casa, in contanti, oppure sul conto corrente significa non farla fruttare e vederne erosa una parte dall’inflazione.

Il rovescio è che i prodotti pensati per far rendere il risparmio, come il libretto postale o il conto deposito, mal si adattano a versamenti da pochi euro a settimana: spesso prevedono un importo minimo di sottoscrizione o vincoli di durata. Su un capitale che a fine anno arriva a 1.378 euro, tra l’altro, l’interesse maturato resta modesto, considerando la tassazione.

Per una somma così esigua e alimentata a piccoli passi lo strumento più adatto è il salvadanaio digitale, lo spazio di risparmio separato che molte banche e conti online mettono a disposizione dentro la propria app.

Permette di spostare anche 1 o 2 euro alla volta, in genere senza vincoli, e in diversi casi offre l’arrotondamento automatico: a ogni pagamento con carta la differenza fino all’euro successivo finisce nel salvadanaio.

Il vantaggio è soprattutto pratico, perché la cifra esce dal conto operativo e non si rischia di spenderla.

Anche con i salvadanai digitali, in caso di interessi, è necessario controllare attentamente il foglio informativo per capire se è la scelta più conveniente.

Come iniziare la sfida

Non serve aspettare gennaio. La sfida può partire in qualsiasi settimana dell’anno, l’importante è fissare il giorno e l’ora del versamento (ad esempio la domenica sera o il lunedì mattina).

Chi teme di saltare qualche settimana può impostare un bonifico ricorrente o usare le funzioni di risparmio automatico offerte da molte banche e conti online, così l’accantonamento avviene senza doverci pensare ogni volta.

Si può anche prevedere di mettere da parte tutti i soldi di quattro settimane al ricevimento dello stipendio, associando il metodo pagati per primo alla sfida.