Decreto Ristori, il Governo proroga il bonus vacanze: le nuove scadenze

Il Governo ha deciso di prorogare con il decreto Ristori il Bonus vacanze, istituito a partire dal 1° luglio

Nonostante i tanti divieti che hanno spaccato, inevitabilmente, l’Italia in tre zone (rosse, arancioni e gialle a seconda della gravità della situazione Covid), il Governo ha deciso di prorogare con il decreto Ristori il Bonus vacanze.

Come funziona il Bonus vacanze

Il Bonus vacanze fa parte delle iniziative previste dal Decreto Rilancio del 19 maggio 2020 e offre un contributo fino 500 euro da utilizzare per soggiorni in alberghi, campeggi, villaggi turistici, agriturismi e bed&breakfast in Italia.

Deve essere speso in un’unica soluzione e può essere utilizzato da un solo componente del nucleo familiare, anche diverso dalla persona che lo ha richiesto.

L’80% del bonus viene applicato sotto forma di sconto da parte della struttura presso la quale si pernotta, mentre il restante 20% si può detrarre nella dichiarazione dei redditi dell’anno prossimo.

Chi può richiederlo e quanto spetta

Possono ottenere il Bonus vacanze i nuclei familiari con Isee fino a 40mila euro. Per il calcolo dell’Isee è necessaria la Dichiarazione sostitutiva unica (DSU), che contiene i dati anagrafici, reddituali e patrimoniali di un nucleo familiare e ha validità dal momento della presentazione e fino al 31 dicembre successivo.

L’importo del bonus viene modulato secondo la numerosità del nucleo familiare:

  • 500 euro per nucleo composto da 3 o più persone
  • 300 euro da due persone
  • 150 euro da una persona.

Come e quando richiederlo

Il bonus può essere richiesto e viene erogato esclusivamente in forma digitale. Per ottenerlo è necessario che un componente del nucleo familiare sia in possesso di un’identità digitale SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) o CIE 3.0 (Carta d’Identita Elettonica). Al momento della richiesta del bonus, infatti, si dovranno inserire le credenziali SPID e successivamente fornire l’Isee.

Il Bonus attribuito al nucleo familiare sarà identificato da un codice univoco, a cui sarà associato anche un QR code, che non va stampato ma va tenuto sempre a portata sul proprio smartphone, per comunicarlo all’albergatore, insieme al codice fiscale, prima di pagare il soggiorno.

Ora, il decreto Ristori del 28 ottobre proroga l’utilizzo del bonus. Può essere richiesto dal 1° luglio al 31 dicembre 2020 e fruito fino al 30 giugno 2021.

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