Modello 730/2018: detrazione acquisto e noleggio dei dispositivi medici

Quali sono le condizioni da rispettare e l’elenco dei dispositivi medici più diffusi riconosciuti dal Ministero della Salute e dall’Agenzia delle Entrate

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Con la compilazione del modello 730/2018 è possibile risparmiare sulle imposte detraendo le spese per l’acquisto o il noleggio dei dispositivi medici sostenute nel periodo d’imposta 2017, analogamente a quanto previsto per i farmaci e le altre spese sanitarie. Ecco quali sono le condizioni da rispettare e l’elenco dei dispositivi medici più diffusi riconosciuti dal Ministero della Salute e dall’Agenzia delle Entrate.

In linea generale, si considerano protesi non solo le sostituzioni di un organo naturale o di parti dello stesso, ma anche i mezzi correttivi o ausiliari di un organo carente o menomato nella sua funzionalità. La natura del prodotto come dispositivo medico o protesi può essere identificata anche mediante le codifiche utilizzate ai fini della trasmissione dei dati al sistema tessera sanitaria quali:

  • AD (spese relative all’acquisto o affitto di dispositivi medici con marcatura CE)
  • PI (spesa protesica).

Per agevolare l’individuazione dei prodotti che rispondono alla definizione di dispositivo medico è stato diffuso un elenco, fornito dal Ministero della Salute, non esaustivo, dei dispositivi medici e medico diagnostici in vitro di utilizzo più comune.
1) Esempi di Dispositivi Medici secondo il decreto legislativo n. 46 del 1997

  • Lenti oftalmiche correttive dei difetti visivi
  • Montature per lenti correttive dei difetti visivi
  • Occhiali premontati per presbiopia
  • Apparecchi acustici
  • Cerotti, bende, garze e medicazioni avanzate
  • Siringhe
  • Termometri
  • Apparecchio per aerosol
  • Apparecchi per la misurazione della pressione arteriosa
  • Penna pungidito e lancette per il prelievo di sangue capillare ai fini della misurazione della glicemia
  • Pannoloni per incontinenza
  • Prodotti ortopedici (ad es. tutori, ginocchiere, cavigliere, stampelle e ausili per la deambulazione in generale, ecc.)
  • Ausili per disabili (ad es. cateteri, sacche per urine, padelle, ecc.)
  • Lenti a contatto
  • Soluzioni per lenti a contatto
  • Prodotti per dentiere (ad es. creme adesive, compresse disinfettanti, ecc.)
  • Materassi ortopedici e materassi antidecubito.

2) Esempi di Dispositivi Medico Diagnostici in Vitro (IVD) secondo il decreto legislativo n.332 del 2000

  • Contenitori campioni (urine, feci)
  • Test di gravidanza
  • Test di ovulazione
  • Test menopausa
  • Strisce/Strumenti per la determinazione del glucosio
  • Strisce/Strumenti per la determinazione del colesterolo totale, HDL e LDL
  • Strisce/Strumenti per la determinazione dei trigliceridi
  • Test autodiagnostici per le intolleranze alimentari
  • Test autodiagnosi prostata PSA
  • Test autodiagnosi per la determinazione del tempo di protrombina (INR)
  • Test per la rilevazione di sangue occulto nelle feci
  • Test autodiagnosi per la celiachia.

L’elenco completo dei prodotti qualificati come dispositivi medici è rilevabile consultando l’apposita Banca dati pubblicata sul sito del Ministero della Salute.

La circolare n. 7/E/2018 ha avuto modo di confermare e precisare quanto segue:

  • i dispositivi medici sono detraibili anche se sono acquistati in centri autorizzati (ad esempio erboristeria) diversi dalle farmacie, sempreché risultino soddisfatte le condizioni in precedenza indicate;
  • l’acquisto di una parrucca è detraibile se volta a sopperire un danno estetico conseguente ad una patologia da cui deriva un grave disagio psicologico nelle relazioni di vita quotidiana. La necessità di tale acquisto deve risultare da prescrizione medica e la parrucca, quale dispositivo medico, deve essere con marcatura CE o conforme alla normativa europea;
  • sono detraibili anche le spese per apparecchiature mediche (ad esempio macchinari di nuova generazione quali strumenti per la magnetoterapia, fasce elastiche con magneti a campo stabile, apparecchiatura per fisiokinesiterapia, apparecchio medicale per laserterapia) purché rientrino nella classificazione nazionale dei dispositivi medici (CND);
  • sono detraibili i dispositivi medici definiti “su misura”, vale a dire supporti fabbricati appositamente per un determinato paziente sulla base della prescrizione scritta di un medico o di altro operatore debitamente qualificato. Ne sono esempi le protesi dentarie, i plantari ecc.

Per ottenere la detrazione del 19% della spesa sostenuta à necessario controllare e conservare i documenti con particolare riguardo allo scontrino o fattura che deve riportare:

  • il soggetto che sostiene la spesa;
  • la descrizione del dispositivo medico anche mediante i codici AD o PI prestando attenzione sul fatto che la generica dicitura “dispositivo medico” non consente la detrazione;
  • in mancanza del codice AD o PI occorre procurarsi la documentazione ulteriore dalla quale poter evincere la conformità alla normativa europea (la confezione del dispositivo, la scheda del prodotto, l’attestazione del produttore o l’indicazione in fattura/scontrino da parte del venditore);
  • nel caso dell’acquisto di una parrucca occorre un’autocertificazione o una prescrizione medica dalle quali si evinca l’idoneità del prodotto per il superamento delle difficoltà psicologiche;
  • per i dispositivi medici su misura, non essendo prodotti in serie, non recano la marcatura CE, ma devono essere comunque conformi alla legge (D. Lgs.46/1997).

Nicolò Cipriani – Fisco 7

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