Il primo trimestre 2026 conferma la traiettoria di crescita di UniCredit, che archivia il miglior risultato della sua storia recente e consolida un ciclo di espansione ormai lungo oltre cinque anni. La banca guidata da Andrea Orcel registra numeri sopra le attese, rafforzando ulteriormente la fiducia sugli obiettivi futuri.
Utile record e redditività ai vertici
L’utile netto si attesta a 3,2 miliardi di euro, in crescita del 16% su base annua. A trainare il risultato è una redditività in ulteriore miglioramento, con un RoTE al 26% (+2,7 punti percentuali) e un utile per azione pari a 2,15 euro (+19,7%). Si tratta del 21° trimestre consecutivo di crescita redditizia, un dato che evidenzia la continuità della performance.
Ricavi solidi e modello diversificato
I ricavi netti raggiungono 6,7 miliardi di euro (+3,3%), sostenuti da un mix equilibrato tra margine di interesse (3,6 miliardi) e commissioni, insieme al contributo della componente assicurativa (2,5 miliardi, +8%). Questo bilanciamento consente al gruppo di assorbire le pressioni legate ai tassi e al contesto macroeconomico, riducendo la volatilità complessiva degli utili.
Efficienza operativa in miglioramento
I costi operativi scendono a 2,3 miliardi (-1% anno su anno), grazie a una gestione disciplinata e all’ottimizzazione dei processi, anche attraverso tecnologia e intelligenza artificiale.
Il rapporto costi/ricavi si conferma tra i migliori del settore al 33%, segnalando un’elevata efficienza operativa.
Qualità del credito e solidità patrimoniale
Il costo del rischio resta contenuto a 17 punti base, in linea con gli obiettivi annuali. La qualità degli attivi si mantiene elevata, con un basso livello di crediti deteriorati e solide coperture.
Sul fronte patrimoniale, il CET1 ratio si attesta al 14,2%, ben al di sopra dei target interni, sostenuto da una forte generazione organica di capitale.
Outlook e ambizioni al rialzo
Unicredit si conferma ben posizionata per proseguire su un percorso di crescita sostenibile e redditizia anche in un contesto macroeconomico più incerto e complesso. Il gruppo può contare su fonti di ricavo diversificate, su una esecuzione disciplinata e su un modello resiliente in grado di performare lungo tutto il ciclo economico.
Alla luce dei risultati ottenuti e del continuo progresso nella trasformazione, la banca ha aumentato la propria ambizione per il 2026, indicando un utile netto pari o superiore a 11 miliardi di euro. Allo stesso tempo, ha confermato gli obiettivi finanziari per il 2028 e oltre, sostenuti da una solida traiettoria standalone e da una forte capacità di generare rendimenti nel tempo.
Orcel: “Risultati record e strategia che funziona”
“Abbiamo registrato un’altra serie di risultati record in tutte le principali metriche finanziarie”, ha dichiarato Andrea Orcel, Amministratore Delegato di UniCredit. “L’utile netto ha raggiunto 3,2 miliardi di euro, con una crescita del 16% su base annua e un RoTE pari al 26%. Questi risultati riflettono una esecuzione disciplinata su tutte le leve – ricavi, costi e capitale – dimostrando come una banca ben gestita e diversificata possa generare rendimenti elevati lungo tutto il ciclo macroeconomico, continuando al contempo a investire per il futuro, anche in uno scenario più complesso”.