Come avvengono controlli dichiarazioni fiscali: la guida dell’Agenzia delle Entrate

L'amministrazione finanziaria pubblica una guida per spiegare come comportarsi in caso di controlli e come rateizzare i pagamenti

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato, in questa seconda parte di dicembre 2019, una guida rivolta a tutti i contribuenti nella quale vengono spiegate le modalità dei controlli sulle dichiarazioni fiscali, come comportarsi in caso si fosse oggetto di controllo e come richiedere il pagamento rateale nel caso fossero comminate delle sanzioni.

Il vademecum, chiamato “Comunicazioni sui controlli delle dichiarazioni”, può essere liberamente scaricato e consultato dal portale informativo dell’Agenzia delle Entrate. La guida è suddivisa in tre diverse sezioni: il controllo delle dichiarazioni; le comunicazioni; la rateizzazione delle somme dovute. In tutte e tre le parti, gli esperti dell’amministrazione finanziaria forniscono chiarimenti sul modus operandi degli ispettori e le varie tipologie di controlli che vengono effettuati. Inoltre, chiarisce anche come debba comportarsi il contribuente nelle varie fattispecie di rilievi che gli vengono mossi e come è possibile richiedere la rateizzazione di eventuali sanzioni.

In particolare, l’Agenzia delle Entrate compie due tipologie di controlli sulle dichiarazioni presentate dai contribuenti italiani: automatici e formali. I primi vengono effettuati su tutte le dichiarazioni inviate all’Agenzia delle Entrate; i secondi, invece, solamente su dichiarazioni selezionate in base a criteri fondati sui fattori di rischio. Se dai controlli dovessero risultare inadempienze e difformità, il contribuente sarà chiamato a pagare l’imposta non versata, gli interessi di mora e una sanzione.

Se la comunicazione è frutto di un controllo automatico, il contribuente può regolare la sua posizione entro 30 giorni pagando l’imposta, gli interessi e una sanzione del 10% dell’importo dovuto. Se, invece, la comunicazione arriva a seguio di un controllo formale, la sanzione da pagare entro 30 giorni sale al 20% del totale.

Come accennato in precedenza, il contribuente cui è stata comminata una sanzione può chiedere che gli importi vengano dilazionati in rate mensili di pari importo. Se la sanzione è uguale o inferiore ai 5.000 euro, allora potrà essere divisa in un massimo di 8 rate trimestrali; se la senzione è superiore ai 5.000 euro, potrà essere rateizzata in un massimo di 20 pagamenti mensili trimestrali. In entrambi i casi, il pagamento dovrà essere effettuato entro l’ultimo giorno di ogni trimestre. Il diritto alla rateizzazione decade nel momento in cui non viene pagata la prima rata entro il termine indicato nell’avviso o, in caso di rata differente dalla prima, entro la scadenza di quella successiva.

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