Una Carta da 300 euro per aiutare gli anziani a sostenere le spese sanitarie. È una delle novità previste dalla Legge di Bilancio 2027, che introduce un contributo destinato ai pensionati con almeno 75 anni e trattamenti pensionistici non superiori a 28.000 euro annui. La misura, contenuta nell’articolo 53 del disegno di legge, punta a sostenere l’acquisto di beni e prestazioni sanitarie. Il Governo ha stanziato 1,645 miliardi di euro per il 2027, con una platea potenziale stimata in circa 5,5 milioni di beneficiari. La Carta non è ancora disponibile: il provvedimento deve completare l’esame parlamentare e le modalità di utilizzo saranno definite da un successivo decreto attuativo.
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Bonus 300 over 75, a chi spetta
Il contributo è destinato ai titolari di trattamenti pensionistici che rispettano due requisiti principali, uno anagrafico e uno economico. Per ottenere la Carta è necessario aver compiuto almeno 75 anni entro il 31 dicembre 2026. Possono quindi rientrare nella misura le persone nate entro il 31 dicembre 1951. Chi compie 75 anni durante il 2027, invece, non soddisfa il requisito previsto dall’attuale testo.
Il secondo requisito riguarda l’importo complessivo dei trattamenti pensionistici percepiti nel 2025, che non deve superare 28.000 euro annui. La verifica comprende le pensioni a carico delle forme previdenziali obbligatorie, ma anche le pensioni e gli assegni sociali e le prestazioni previste per invalidi civili, ciechi e sordi. Per chi riceve più trattamenti, gli importi devono essere sommati. Ad esempio, un pensionato che nel 2025 ha percepito 20.000 euro di pensione e 6.000 euro di reversibilità rientra nel limite economico. Chi ha ricevuto complessivamente 30.000 euro ne resta escluso.
Come funziona la Carta sanitaria e quali spese copre
La Carta avrà un valore di 300 euro per beneficiario e potrà essere utilizzata nel 2027 per acquistare beni e prestazioni sanitarie. Nel comunicato del Consiglio dei ministri il Governo ha indicato come obiettivo il sostegno alle spese non coperte dal Servizio sanitario nazionale. Tra le possibili voci di spesa figurano farmaci, visite specialistiche, esami diagnostici e altri servizi sanitari a pagamento.
L’elenco definitivo delle spese ammesse non è però ancora disponibile. Sarà il decreto attuativo a stabilire quali prodotti e prestazioni potranno essere acquistati attraverso il contributo. Resta inoltre da chiarire se la Carta potrà essere utilizzata per pagare i ticket sanitari oppure per prestazioni disponibili nel servizio pubblico ma effettuate privatamente.
Carta da 300 euro, come richiederla all’INPS
Il disegno di legge prevede che le risorse vengano trasferite all‘INPS, incaricato della gestione della misura. Non sono ancora state definite le modalità per ricevere il contributo. In particolare, non è stato chiarito se la Carta sarà assegnata automaticamente agli aventi diritto oppure se sarà necessario presentare una domanda. Il decreto attuativo dovrà stabilire anche quali farmacie, esercizi commerciali, strutture sanitarie e professionisti potranno accettarla.
Secondo il testo della Manovra, il provvedimento dovrà essere adottato entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge, dal Ministero del Lavoro di concerto con quello dell’Economia. Un altro aspetto riguarda il trattamento fiscale del contributo. I 300 euro riconosciuti attraverso la Carta non saranno considerati reddito imponibile e non contribuiranno ad aumentare il valore dell’ISEE.
Il beneficio non rappresenterà quindi un incremento della pensione mensile, ma un sostegno specifico alle spese sanitarie. Per verificare il diritto alla misura conteranno l’età raggiunta entro il 2026 e i trattamenti pensionistici complessivamente percepiti nel 2025, non il valore dell’ISEE familiare.