Cessione del quinto della pensione, nuove regole Inps: come funziona il prestito oggi

Dieci anni di rate trattenute direttamente dall'Inps: cosa cambia per chi chiede la cessione del quinto della pensione

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Mauro Di Gregorio

Giornalista politico-economico

Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.

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L’Inps aggiorna le regole sulla cessione del quinto della pensione con la circolare n. 109 del 2 novembre 2026.

Le nuove indicazioni riguardano pensionati, banche e società finanziarie e disciplinano quota cedibile, rinnovo dei prestiti, rimborso anticipato e gestione delle trattenute.

Cessione del quinto della pensione, nuove regole Inps

Quella presentata dall’Inps non è una rivoluzione radicale, ma un nuovo regolamento organico che disciplina i prestiti ai pensionati, alla luce del nuovo schema di convenzione tra con le banche e gli intermediari finanziari. Nel nuovo schema vengono chiariti i limiti dell’agire dell’Inps, insieme a regole più chiare e procedure informatiche uniformi.

La cessione del quinto della pensione permette di ottenere un finanziamento rimborsabile con rate mensili trattenute direttamente dall’assegno previdenziale, per una durata massima di dieci anni, pari a 120 mesi.

La rata non può superare il 20% della pensione disponibile, nel rispetto della soglia del trattamento minimo.

Prima di stipulare il contratto di cessione del quinto, il pensionato deve richiedere all’Inps la comunicazione di cedibilità, che indica l’importo massimo della rata. L’Istituto verifica il piano di ammortamento, applica le trattenute e trasferisce le somme alla finanziaria, ma non interviene nella concessione del prestito né nelle controversie contrattuali.

La circolare aggiorna anche le procedure per trasferire sulla pensione le rate residue di una cessione dello stipendio. Per le società finanziarie convenzionate sono previsti limiti massimi di Taeg aggiornati trimestralmente.

Le nuove istruzioni si applicano anche alle ex gestioni previdenziali confluite nell’Inps, come Inpdap ed Enpals.

I soggetti coinvolti, viene specificato, sono tre:

  • il pensionato cedente che riceve il prestito e cede una quota della pensione per il rimborso;
  • la società cessionaria che concede il finanziamento;
  • l’Inps che agisce in qualità di terzo debitore ceduto, trattenendo la rata e riversandola alla finanziaria.

Quali pensioni sono cedibili

Rientrano nell’elenco dei trattamenti previdenziali sui quali è possibile chiedere la cessione del quinto della pensione:

  • pensioni di vecchiaia;
  • pensioni di anzianità / anticipate;
  • pensioni ai superstiti;
  • assegni ordinari di invalidità;
  • pensioni di inabilità;
  • trattamenti pensionistici privilegiati ordinari aventi natura previdenziale.

Sono invece escluse dalla cessione fino a un quinto della pensione tutti i trattamenti di natura assistenziale e di accompagnamento:

  • assegno e la pensione sociale;
  • assegno di invalidità civile;
  • assegno di sostegno al reddito;
  • assegno al nucleo familiare;
  • Ape Sociale;
  • indennità per la cessazione dell’attività commerciale;
  • prestazioni di esodo di cui all’articolo 4, commi da 1 a 7-ter, della legge 28 giugno 2012, n. 92;
  • assegno straordinario di sostegno al reddito di cui agli articoli 26 e seguenti del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 148;
  • indennità mensile nell’ambito del contratto di espansione di cui all’articolo 41, comma 5-bis, del decreto legislativo n. 148/2015
  • pensione privilegiata tabellare.

Quota cedibile

La quota cedibile è l’importo massimo che l’Inps può trattenere mensilmente e si distingue in:

  • quota cedibile teorica che viene calcolata nella fase precontrattuale (al rilascio della comunicazione di cedibilità sul primo rateo disponibile) e serve come parametro per stabilire durata e rata del prestito;
  • quota cedibile effettiva che è l’importo concretamente trattenuto dall’Inps mese per mese durante il piano di ammortamento.

Cause di incapienza e incedibilità

L’accesso alla cessione del quinto della pensione può essere bloccato da:

  • incapienza permanente, in cui la quota cedibile è pari a zero (ad esempio nelle pensioni integrate al trattamento minimo);
  • incapienza temporanea, in presenza di trattenute o rapporti obbligatori prioritari che azzerano temporaneamente la disponibilità della pensione;
  • incompatibilità e o incedibilità, in presenza di vincoli giuridici ostativi;
  • durata ridotta per prestazioni a termine, per prestazioni la cui continuità è incerta nel tempo (ad esempio nei casi di assegno ordinario di invalidità in attesa di revisione.

Per maggiori info

Per maggiori informazioni, si rimanda alla circolare Inps numero 109 del 2 novembre 2026.