Dal 4 febbraio è scattato il blocco dei conti correnti? Facciamo chiarezza

Secondo presunte indiscrezioni che circolano da settimane sui social, il governo avrebbe stabilito lo stop ai prelievi dai conti correnti. E' vero?

In Italia non c’è nessun blocco dei conti conti correnti e dunque, come è evidente, nessun divieto sui prelievi per arginare “l’enorme richiesta di contanti”. Una bufala in circolazione già da diverse settimane avrebbe voluto convincere i lettori disattenti che a partire da 4 febbraio il Governo avrebbe imposto lo stop delle giacenze sui conti conti correnti e depositi bancari per contenere un fantomatico ritiro di denaro da parte di numerosi correntisti.

Si tratta di una notizia falsa, com’è facilmente intuibile da diversi semplici elementi.

Dal 4 febbraio è scattato il blocco dei conti correnti? I casi

Innanzitutto, se ci fosse stato un blocco generalizzato dei conti correnti, se ne sarebbero accorti milioni di italiani davanti al bancomat, impossibilitati ad effettuare il prelievo.

Ovviamente la fake news circola sui social da abbastanza tempo per generare i timori in tanti utenti: “Ritirate i vostri soldi dalle banche, il prima possibile Fra poco si scatena l’inferno a livello economico RITIRATE TUTTI I SOLDI, TUTTI” sarebbe stato l’avvertimento rivolto ad amici e conoscenti, apparso sulle bacheche di alcuni account.

In secondo luogo, un provvedimento forzato di così larga scala sui conti correnti dei cittadini (qui abbiamo parlato di come aumentare i rendimenti sui conti correnti) da parte dello Stato non avrebbe nessun fondamento.

Sono soltanto quattro i casi in cui un correntista si vede negare l’accesso al suo credito bancario (qui abbiamo parlato dei chiarimenti di Bankitalia sulle nuove regole per i conti in rosso):

  • la morte dell’intestatario o di uno degli intestatari.
  • il mancato rispetto delle disposizioni antiriciclaggio. Gravi inadempienze da parte del correntista.
  • il pignoramento del conto
  • il blocco dell’home banking per ripetuti accessi andati a male, attacchi hacker, truffe telematiche subite dal correntista.

La fake news del blocco del 4 febbraio

Del resto, la stessa modalità di diffusione della presunta notizia dice molto sulla sua credibilità: si tratta di uno screenshot di un articolo che riprende il modello di un lancio di agenzia a firma di tale A. Marcelletti.

Se il provvedimento fosse esistito davvero, non sarebbe di certo passato inosservato e sarebbe stato comunicato da diverse testate giornalistiche.

Invece lo “scoop” viene pubblicato su una piattaforma di micro-blogging, Telegra.ph, che, imitando già dal dominio il nome dello storico quotidiano britannico, permette la pubblicazione di contenuti anonimi e basa il suo funzionamento soprattutto sulla circolazione di articoli tramite i canali Telegram.

Lo stesso strumento è stato utilizzato recentemente per la bufala del grafene scoperto nei vaccini dall’Ospedale Cardarelli di Napoli.

Dal 4 febbraio è scattato il blocco dei conti correnti? Il testo della bufala

Il testo datato 23 gennaio 2022 riporta una “breaking news” senza alcuna fonte del 19 gennaio 2022, ecco cosa recita:

“A decorrere dalle ore 00:01 del prossimo 4 febbraio, a causa dell’enorme richiesta di contanti derivante dal ritiro dei depositi bancari da parte di numerosi correntisti, su richiesta delle associazioni di categoria, il Governo ha disposto il blocco delle giacenze depositate su tutti i conti correnti bancari di qualsiasi tipologia e/o forme di giacenza finanziaria ad essi assimilabili.

A decorrere dalla predetta data e fino a nuova disposizione, non potranno essere effettuate operazioni di prelievo contante e/o bonifici in uscita dai predetti conti verso altri conti di deposito intestati a privati. Le suddette disposizioni, non si applicano ai bonifici effettuati per pagamenti verso conti correnti intestati a società di qualsiasi tipo. Entro la terza settimana del mese di febbraio, verranno rese note le modalità di svincolo dei suddetti depositi”.