Commerzbank: risultati solidi, Piano ambizioso e altri 3.000 licenziamenti

La Banca tedesca si è presentata all'appuntamento con i conti del 1° trimestre con numeri record e previsioni molto ottimistiche sino al 2030

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Redazione

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Risultati trimestrali solidi per Commerzbank, che ha rivisto al rialzo le previsioni per l’esercizio 2026, annunciando anche altri tagli al personale ed aprendo al colloqui con Unicredit. Le azioni della banca tedesca intanto segnano un ribasso di circa il 3% a Francoforte, sull’effetto selling on news.

Risultati 1° trimestre “molto forti”

Commerzbank ha chiuso un primo trimestre 2026 “molto forte”, registrando un significativo aumento sia dei ricavi, che si sono attestati a 3,2 miliardi, segnando una crescita del 5% rispetto all’anno precedente, anche se inferiori al consensus. I proventi netti da commissioni sono aumentati del 9% raggiungendo il massimo storico di 1,1 miliardi di euro, mentre i proventi netti da interessi sono rimasti stabili a 2 miliardi, nonostante il calo dei tassi di interesse.

In crescita anche l’utile operativo, che registra un incremento dell’11% su un nuovo record storico di 1,4 miliardi di euro, mentre l’utile netto si è portato a 913 milioni, risultando migliore delle attese ed in cresciuta del 9% rispetto agli 834 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente.

“Abbiamo iniziato l’anno con risultati da record. Ciò dimostra che la nostra strategia sta funzionando e che ha un potenziale maggiore di quanto inizialmente previsto”, ha affermato la Ceo Bettina Orlopp, aggiungendo “stiamo crescendo più rapidamente del previsto, e i nostri nuovi obiettivi fino al 2030 ne sono la prova: ambiziosi, ma al contempo realizzabili”.

Il Net RoTE è salito di 1,6 punti percentuali al 12,7%. Il coefficiente CET 1 al 31 marzo 2026 era pari al 14,5%, rispetto al 14,7% a fine 2025.

Il nuovo Piano strategico

La banca tedesca ha presentato anche il nuovo Piano strategico al 2030, prevedendo per quest’anno un utile netto di almeno 3,4 miliardi, rispetto agli oltre 3,2 miliardi precedenti, mentre per il 2028 attende un risultato netto in aumento a 4,6 miliardi ed a fine periodo, nel 2030, di 5,9 miliardi di euro.

La banca tedesca attende ricavi in crescita fino a 15 miliardi entro il 2028 ed a 16,8 miliardi entro il 2030, pari a un tasso di crescita annuale (CAGR) del 6%.

Inoltre, Commerzbank prevede per il 2028 un rendimento netto del capitale tangibile (Net Rote) pari a circa il 17%, in aumento rispetto alla precedente previsione del 15%, ed a fine periodo nel 2030, un ulteriore aumento fino a circa il 21%. Previsto un payout ratio del 100% fino al raggiungimento del target Cet1 del 13,5%.

Taglio di altri 3.000 posti di lavoro

Con il nuovo Piano, Commerzbank prevede anche di tagliare altri 3.000 posti di lavoro, per effetto dell’impatto dello sviluppo dell’IA, sulla quale intende investire altri 600 milioni nel periodo 2026-2030 e che consentirà di automatizzare molti processi e ridurre le attività a più alta intensità di manodopera.

Questo effetto sarà però controbilanciato da assunzioni “mirate in settori selezionati in crescita e orientati al futuro”. La banca, ad esempio, prevede che  l’IA le consentirà di liberare e ridistribuire parzialmente circa il 10% delle proprie risorse, permettendo ai dipendenti del reparto vendite di dedicare più tempo a servizi di consulenza di alta qualità per i clienti.

Inoltre, per “garantire che questa trasformazione avvenga in modo socialmente responsabile“, Commerzbank punta su programmi di pensionamento consolidati, turnover naturale e sugli effetti demografici. A questo proposito, la banca ha già concluso un accordo di trasformazione con i rappresentanti dei dipendenti che definisce i punti cardine della gestione del personale.

Disponibile a parlare con Unicredit

I risultati del trimestre ed il Piano sono stati anche l’occasione per chiarire la posizione rispetto all’offerta presentata da Unicredit, che la banca tedesca ritiene ancora inadeguata, perchè “non offre alcun premio”.

“Il piano di integrazione – si ribadisce – rimane vago e presenta notevoli rischi di esecuzione“. Tuttavia, Commerzbank conferma di essere “aperta al dialogo qualora UniCredit fosse disposta a offrire un premio attraente e a impegnarsi apertamente in un piano che tenga conto dei pilastri fondamentali del modello di business e della strategia”.