Poste Italiane: primo trimestre in crescita e guidance 2026 rivista al rialzo

Risultati in crescita e guidance 2026 rivista al rialzo. Confermati i tempi dell'OPAS su TIM entro il terzo trimestre

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Redazione

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Poste Italiane ha presentato i risultati del primo trimestre 2026, che si è chiuso con ricavi pari a 3,5 miliardi di euro, in crescita dell’8% su base annua, con un risultato operativo (EBIT) adjusted di 905 milioni (+13,6%) e un utile netto di 617 milioni (+3,3%).

I costi totali sono saliti del 4,9% a 2,8 miliardi: i costi ordinari del personale si sono attestati a 1,5 miliardi (+1,4%), riflettendo gli aumenti contrattuali e una maggiore retribuzione variabile, mentre i costi non-HR sono cresciuti del 10,3% a 1,2 miliardi.

Posizione patrimoniale solida con un Total Capital ratio di bancoposta al 24,4% (di cui CET 1 ratio pari al 20,9%), Leverage ratio pari al 3,3% e Solvency ratio del Gruppo assicurativo Poste Vita pari al 294%.

Andamento delle divisioni

I ricavi da terzi del segmento Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione si sono attestati a 1 miliardo (+5,7%): la corrispondenza è scesa del 2,8% a 505 milioni, mentre pacchi e logistica sono cresciuti del 15,2% a 453 milioni, con volumi pari a 89 milioni di pezzi (+14,6%). I Servizi Finanziari hanno generato ricavi da terzi per 1,6 miliardi (+10,5%), con un margine di interesse a 658 milioni (-1,2%) e una gestione attiva del portafoglio titoli che ha contribuito per 166 milioni. I Servizi Assicurativi hanno raggiunto 469 milioni di ricavi (+6,1%), con il comparto Investimenti Vita e Previdenza a 423 milioni e Protezione a 46 milioni. I Servizi Postepay hanno chiuso il trimestre a 425 milioni (+6,8%), trainati dai pagamenti (297 milioni, +4,5%) e dall’offerta retail Poste Energia (46 milioni, con circa 1,1 milioni di clienti).

Raccolta e patrimonio.

Le Attività Finanziarie Investite della clientela hanno raggiunto 606 miliardi, in crescita di 5,3 miliardi rispetto a dicembre 2025, con una raccolta netta nei prodotti di investimento pari a 1,7 miliardi. Il Solvency II ratio del Gruppo Assicurativo Poste Vita si è attestato al 294%, mentre il Total Capital Ratio di BancoPosta è al 24,4% (CET1 al 20,9%). Il Contractual Service Margin si è collocato a 13,8 miliardi.

Guidance e piano industriale

Alla luce della performance del trimestre e di un contesto di tassi più favorevole, il Gruppo ha rivisto al rialzo la guidance 2026 sull’EBIT adjusted, portandolo a 3,4 miliardi di euro. Il nuovo piano industriale standalone 2026-2030 sarà presentato il 24 luglio 2026, contestualmente ai risultati del secondo trimestre.

Operazione TIM

Confermate le tempistiche dell’offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria totalitaria su TIM, lanciata il 22 marzo 2026, con chiusura attesa entro la fine del 2026. Il corrispettivo prevede una componente cash di 0,167 euro e 0,0218 azioni Poste Italiane di nuova emissione per ciascuna azione TIM, per un controvalore complessivo di 10,8 miliardi e un premio del 9,01% sul prezzo del 20 marzo 2026. Secondo l’azienda, l’operazione avrà un effetto accrescitivo sull’EPS dal 2027, a doppia cifra dal 2028, con sinergie a regime stimate in 0,7 miliardi annui e leva finanziaria pro-forma attesa a 1,4 volte l’EBITDA after lease entro fine 2026.