Terna, ricavi in crescita nel primo trimestre. A De Biasio poteri ad interim

Nei primi tre mesi del 2026 ricavi a 988,7 milioni (+9,6%) ed EBITDA a 697,6 milioni (+7%)

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Redazione

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Terna ha annunciato oggi i  risultati consolidati al 31 marzo 2026, che evidenziano una solida crescita dei principali indicatori economici rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente. Il CdA, riunitosi sotto la presidenza  di Igor De Biasio, ha preso atto delle dimissioni di Giuseppina Di Foggia dalla carica di Ad e affidato i poteri ad interim al Presidente.

I principali numeri del trimestre

I ricavi del primo trimestre si attestano a 988,7 milioni di euro, in aumento del 9,6% rispetto ai 901,8 milioni del primo trimestre 2025. La crescita dei ricavi è legata in parte all’aumento dei ricavi tariffari delle Attività Regolate, riconducibili all’incremento della RAB e all’ampliamento del perimetro di consolidamento per l’acquisizione di Rete 2 S.r.l. avvenuta a fine settembre 2025. Significativo anche il contributo delle Attività Non Regolate, trainate dall’Energy Services (acquisizione di STE Energy a maggio 2025) e dal segmento Equipment (Gruppo Tamini e Gruppo Brugg Cables).

L’EBITDA sale a 697,6 milioni (+7%), mentre l’EBIT si attesta a 449,8 milioni (+3,9%). L’utile netto di Gruppo è pari a 276,5 milioni di euro, in crescita dello 0,4% rispetto ai 275,3 milioni dell’analogo periodo del 2025.

Gli investimenti complessivi ammontano a 511,4 milioni, in flessione del 9% rispetto ai 562,1 milioni del primo trimestre 2025, periodo che aveva beneficiato della chiusura di milestone rilevanti sui grandi progetti di sviluppo della rete.

L’indebitamento finanziario netto scende a 12.170,2 milioni di euro, con una riduzione di 830 milioni rispetto ai 13.000,2 milioni di fine 2025. Il calo è riconducibile principalmente all’emissione obbligazionaria ibrida perpetua European Green Bond, lanciata il 26 gennaio 2026 per un ammontare di 850 milioni di euro nell’ambito del programma EMTN da 4 miliardi. Il patrimonio netto di Gruppo sale a 8.901,8 milioni, dai 7.791,3 milioni di fine 2025.

I poteri a De Biasio

Il CdA ha inoltre preso atto della cessazione, in data 5 maggio 2026, dell’incarico di Giuseppina Di Foggia quale Amministratore Delegato e Direttore Generale, nominata il giorno successivo Presidente di ENI S.p.A. Un passaggio che ha fatto molto clamore, a causa dell’obbligatorietà di una scelta fra la “ricca” buonuscita prevista da Terna ed il nuovo incarico in Eni, a favore del quale è caduta la preferenza della manager.

In linea con il piano di successione adottato, i poteri gestori sono stati conferiti ad interim al Presidente Igor De Biasio, con le stesse prerogative previste per l’Amministratore Delegato, fino all’Assemblea degli Azionisti convocata per il 12 maggio 2026.

Le previsioni per il 2026

Per il 2026, Terna si prevede una crescita economica moderata, in rallentamento rispetto al 2025 e ancora inferiore ai livelli pre‑pandemici. In questo scenario, il settore elettrico europeo proseguirà il percorso di decarbonizzazione e di rafforzamento della sicurezza energetica delineato dalle normative. Il Gruppo Terna sarà quindi focalizzato sull’attuazione del proprio Piano Industriale, confermando il ruolo di abilitatore della transizione energetica e digitale e contribuendo al raggiungimento dei target di decarbonizzazione e a una maggiore indipendenza energetica del Paese. Per l’esercizio 2026, il Gruppo prevede ricavi per 4,41 miliardi di euro, EBITDA pari a 2,93 miliardi, utile netto di Gruppo pari a 1,12 miliardi e investimenti complessivi per circa 4,2 miliardi.