Evasione e frodi fiscali, sequestrati quasi 5 miliardi: oltre 100 milioni in criptovalute

Il bilancio della Guardia di Finanza: quasi 5 miliardi sequestrati per evasione e frodi fiscali, oltre 100 milioni in criptovalute e 8.297 evasori totali scoperti

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Claudio Cafarelli

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Giornalista pubblicista laureato in economia, appassionato di SEO e ricerca di trend, content manager per agenzie italiane e straniere

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Quasi 5 miliardi di euro tra beni, disponibilità patrimoniali e risorse finanziarie sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza perché ritenuti profitto di evasione e frodi fiscali. A questi si aggiungono oltre 100 milioni di euro in criptovalute sottoposte a sequestro. I dati emergono dal bilancio operativo delle Fiamme Gialle e il periodo preso in esame va dal primo gennaio 2025 al 31 maggio 2026, un arco temporale di 17 mesi durante il quale sono stati eseguiti circa un milione di interventi. L’attività ha riguardato diversi ambiti: evasione fiscale, lavoro irregolare, frodi ai danni del bilancio nazionale ed europeo, fondi del Pnrr, riciclaggio, autoriciclaggio e applicazione delle sanzioni internazionali.

Scoperti oltre 8mila evasori totali

Nel periodo considerato, la Guardia di Finanza ha individuato 8.297 evasori totali, cioè soggetti completamente sconosciuti al fisco o che non hanno dichiarato redditi pur svolgendo attività economiche. Sono stati inoltre scoperti 47.419 lavoratori in nero o irregolari. Il dato conferma il peso del lavoro sommerso all’interno dei controlli economico-finanziari e il ruolo degli accertamenti sul territorio.

Per reati tributari sono state denunciate 20.429 persone, mentre 223 sono state tratte in arresto. Le attività investigative hanno permesso di ricostruire schemi di evasione e frode, portando al sequestro di patrimoni e risorse considerate frutto degli illeciti.

Il valore complessivo dei sequestri legati a evasione e frodi fiscali si avvicina ai 5 miliardi di euro. Una parte sempre più rilevante riguarda anche gli asset digitali: oltre 100 milioni di euro in criptovalute sono stati sottoposti a sequestro.

Frodi per oltre 1,6 miliardi ai danni dello Stato e dell’Unione europea

Un altro fronte centrale riguarda le frodi ai danni del bilancio nazionale e dell’Unione europea. Secondo il bilancio operativo, le frodi accertate superano 1,6 miliardi di euro. Di questi, 303 milioni riguardano il settore della spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria. Tra i fenomeni monitorati rientrano anche le frodi relative alla Politica agricola comune. In questo ambito sono stati accertati illeciti per oltre 47 milioni di euro, attraverso la presentazione di dati non veritieri e falsi titoli di proprietà. Le verifiche hanno portato a sequestri per più di 29 milioni di euro e alla denuncia di 323 persone.

Nel periodo osservato sono stati eseguiti 14.951 interventi per verificare la corretta destinazione di crediti d’imposta, contributi e finanziamenti riconducibili al Pnrr. I controlli hanno riguardato sia cittadini sia imprese, con verifiche sulla spettanza delle agevolazioni e sulla corretta esecuzione di opere e servizi oggetto di appalti pubblici. Il valore complessivo dei progetti e degli investimenti controllati supera i 10,2 miliardi di euro.

Riciclaggio e autoriciclaggio, sequestri per oltre 688 milioni

Sul fronte del riciclaggio e dell’autoriciclaggio, le attività hanno portato alla denuncia di 4.830 persone, di cui 273 sono state arrestate. I sequestri in questo ambito hanno superato i 688 milioni di euro. Le indagini sul riciclaggio puntano a individuare il reinvestimento di capitali di origine illecita nell’economia legale. L’autoriciclaggio riguarda invece l’impiego o il trasferimento di denaro, beni o altre utilità da parte di chi ha commesso il reato presupposto. Nel complesso, tra gennaio 2025 e maggio 2026, il Corpo ha svolto circa 100mila indagini per contrastare gli illeciti economico-finanziari e le infiltrazioni della criminalità nell’economia.

Beni congelati agli oligarchi russi per circa 2 miliardi

In questo ambito sono stati congelati beni riconducibili a oligarchi russi per un valore di circa 2 miliardi di euro. Le misure di congelamento sono state 38 e hanno riguardato diverse categorie di beni: fabbricati, automobili, imbarcazioni, aeromobili, terreni, opere d’arte e quote societarie. L’attività rientra nel quadro delle misure adottate a livello internazionale dopo l’invasione russa dell’Ucraina e coinvolge beni considerati riconducibili a soggetti inseriti nelle liste sanzionatorie.