Torna a crescere in apertura del 15 maggio lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi. I titoli benchmark a 10 anni dei due Paesi hanno fatto registrare una distanza di 77 punti base, dovuta a un rialzo dei rendimenti dei Btp più alto rispetto a quello subito dalla controparte tedesca.
Si allontanano quindi sempre di più i livelli di rendimento raggiungi a inizio settimana, anche se lo spread rimane grosso modo sotto controllo. Le aste di maggio dei Btp e dei Bot hanno registrato, in alcuni casi, una domanda meno alta del previsto, che non ha aiutato a stabilizzare i mercati obbligazionari.
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Spread Btp-Bund in aumento, rendimenti vicini ai massimi settimanali
Nuovo balzo dello spread nell’ultima giornata di una settimana particolarmente volatile per il differenziale tra titoli di Stato italiani e tedeschi. I Btp benchmark a 10 anni sono tornati a 77 punti base dalla loro controparte tedesca, rimbalzando dai 74 punti raggiunti durante la giornata di ieri, che avrebbero fatto sperare in un progressivo riavvicinamento dei titoli italiani ai livelli precedenti alla guerra in Iran.
I rendimenti, invece, hanno toccato livelli molto vicini ai massimi settimanali registrati martedì. I Btp benchmark presentano un ritorno del 3,86% del capitale investito in media, livello superato soltanto altre quattro volte nell’ultimo mese. Particolarmente alti, però, anche i rendimenti dei Bund, circostanza che tende a far calare lo spread.
Rendimenti alti in tutta Europa
Il rimbalzo dei rendimenti è stato percepito anche nel resto dei Paesi europei. In Spagna i Bonos sono tornati oltre quota 3,50%, raggiungendo in apertura il 3,53% e distanziandosi nuovamente di 43 punti base dai Bund.
| Titoli di Stato | Rendimenti | Spread |
|---|---|---|
| Bund tedeschi | 3,09% | – |
| Btp italiani | 3,86% | 77 |
| Oat francesi | 3,74% | 65 |
| Bonos spagnoli | 3,52% | 43 |
Si sono comportati in maniera simile anche gli Oat, i titoli di Stato francesi. In questo caso i rendimenti sono più vicini a quelli italiani, 3,74%, con lo spread che ha toccato i 65 punti base.
Come sono andate le prime aste di maggio
I risultati delle prime aste di maggio dei titoli di Stato sono stati buoni. Le emissioni si sono concluse il 13 maggio e il Tesoro è riuscito a raccogliere i 17,5 miliardi di euro che erano il valore massimo dei titoli di Stato messi a disposizione, cinque in tutto tra Bot e Btp. In tre casi, però, la domanda è stata relativamente bassa, con un rapporto all’offerta vicino all’1,50, soglia considerata dagli analisti come confine tra un risultato positivo e negativo, e un prodotto in particolare che è sceso a 1,45.
Rapporti di domanda deboli spingono i rendimenti e spiegano, anche se solo in parte, l’andamento dei Btp degli ultimi giorni. Le aste di maggio proseguiranno alla fine del mese:
- 26 maggio, asta dei Btp Short Term;
- 27 maggio, asta dei Bot;
- 28 maggio, asta dei Btp a medio-lungo termine.