Private Credit: esposizioni banche europee contenute ma rischi crescono

S&P: sette grandi istituti per 108 miliardi, Deutsche Bank la più esposta con 25,9 miliardi

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Redazione

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Le maggiori banche europee presentano esposizioni dirette al mercato del private credit complessivamente contenute, ma la rapida crescita del settore e la concentrazione dei prestiti alle società software potrebbero portare a un graduale deterioramento dei portafogli dei fondi, con conseguenti accantonamenti aggiuntivi nei prossimi trimestri. È quanto emerge da un report pubblicato questa settimana da S&P Global Ratings.

Esposizione a 108 miliardi

Secondo le stime dell’agenzia, i sette maggiori istituti europei hanno un’esposizione complessiva ai fondi di private credit di circa 108 miliardi di euro, pari a circa il 2,0% dei loro prestiti totali alla clientela, in linea con le stime del Financial Stability Board che ha recentemente indicato circa 130 miliardi di dollari di esposizioni aggregate per le banche dell’area euro e del Regno Unito. Deutsche Bank è la più esposta con 25,9 miliardi (5,4% dei prestiti), seguita da BNP Paribas con 22 miliardi (2,5%), Barclays con 16 miliardi di sterline (3,6%), Société Générale con 14 miliardi, HSBC con 16 miliardi di dollari (1,6%), Banco Santander con meno dell’1% del portafoglio e Crédit Agricole con 2,9 miliardi (0,2%).

I rischi

Il principale fattore di rischio identificato da S&P è la concentrazione delle esposizioni verso le società software: secondo dati BIS i prestiti del private credit alle aziende SaaS sono cresciuti da circa 8 miliardi di dollari nel 2015 a oltre 500 miliardi a fine 2025, pari al 19% del totale. Con le aziende AI-native che sfidano i vantaggi competitivi dei player software tradizionali, “i partecipanti al mercato hanno iniziato a mettere in discussione la qualità di queste esposizioni creditizie private, determinando elevati tassi di riscatto in alcuni fondi”. A pesare sul sentiment è anche il caso HSBC, che ha registrato 400 milioni di dollari di accantonamenti su un’esposizione legata alla presunta frode dell’istituto ipotecario britannico Market Financial Solutions, a cui si aggiungono 228 milioni di sterline di accantonamenti di Barclays sulla stessa vicenda.

Si riduce l’interesse per il Private Credit

S&P ha precisato che le esposizioni sono tipicamente garantite con loan-to-value moderati (50-60% per i portfolio financing) e che “non vediamo queste esposizioni ai fondi di private credit come una fonte materiale di rischio sistemico per le banche europee”. Tuttavia, “a seguito di un periodo di rapida crescita e in un contesto macro in deterioramento, un numero maggiore di prestatori non bancari potrebbe registrare portafogli creditizi in peggioramento”. Eventuali perdite nei prossimi trimestri sono “gestibili, data la dimensione relativamente contenuta delle esposizioni e le aspettative di complessiva solida redditività delle grandi banche europee nel 2026″.