BCE avanza 5 proposte per un mercato bancario più integrato e competitivo

Il Consiglio direttivo dell'Eurotower partecipa così alla consultazione pubblica lanciata da Bruxelles per accrescere la competitività del settore bancario

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Redazione

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La BCE ha presentato alla Commissione europea le sue proposte per contribuire, con tutto il settore bancario, a rafforzare la competitività europea e del settore bancario. Una risposta congiunta dell’Istituto di Francoforte e delle altre banche centrali europee alla consultazione pubblica lanciata da Bruxelles. Le proposte, prendendo atto che la regolamentazione macroprudenziale, lanciata all’indomani della crisi finanziaria, contribuisce a rafforzare la resilienza e la solidità delle banche senza ostacolarne l’efficienza e la capacità di erogare prestiti, hanno come obiettivo il  completamento dell’unione bancaria mediante la garanzia unica sui depositi e l’unione di risparmi ed investimenti oltre ad una maggiore concorrenza transfrontaliera fra e banche.

“Le banche centrali dell’Area Euro sono unite: il passo cruciale per rafforzare la competitività dell’Europa è un mercato bancario veramente unico, in cui i capitali e la liquidità possano circolare oltre confine e tutti i depositi siano protetti allo stesso modo”

ha spiegato il vicepresidente della BCE Luis de Guindos.

“Mercati meglio integrati e una maggiore concorrenza transfrontaliera possono consentire alle banche di sfruttare al meglio le economie di scala e diversificare le proprie attività”

ha affermato Claudia Buch, presidente del Consiglio di vigilanza della BCE.

Parola d’ordine: integrazione

La BCE riconosce che un sistema bancario resiliente è un prerequisito per la crescita e la competitività dell’Area Euro, soprattutto nell’attuale contesto di incertezza, ma rileva che la competitività si basa sull’armonizzazione delle norme, sull’integrazione dei sistemi e su economie di scala, non sulla deregolamentazione ed è attualmente ostacolata da un’inutile complessità e dalla frammentazione esistente fra i vari paesi. Di qui la necessità di una maggiore integrazione del sistema bancario e di una maggiore concorrenza transfrontaliera.

Primo step la garanzia dei depositi e l’unione dei risparmi

“L’Area Euro deve funzionare come un’unica giurisdizione in termini di regolamentazione finanziaria”, afferma l’Eurotower, spiegando che questo implica fare progressi su “componenti chiave” come la creazione di un sistema europeo di garanzia dei depositi (EDIS) e  nell’unione dei risparmi e degli investimenti.

Normativa attuale adeguata per resilienza

Le misure volte a semplificare la regolamentazione devono affrontare l’eccessiva complessità senza indebolire la resilienza, afferma la BCE, riconoscendo che le riforme attuate dopo la crisi finanziaria hanno consentito di ripristinare la fiducia nelle banche, rendendole più resilienti, senza limitarne la capacità di finanziare l’economia. I meccanismi di salvaguardia come l’output floor e il trattamento prudenziale dei crediti deteriorati contribuiscono a coprire adeguatamente i rischi e dovrebbero essere mantenuti. Allo stesso tempo i requisiti patrimoniali delle banche europee sono in linea con gli standard internazionali e consentono agli Istituti di credito di mantenere l’erogazione di prestiti, anche durante periodi di forte stress. Non vi sono prove che i requisiti patrimoniali abbiano ostacolato l’efficienza o la capacità di erogazione di prestiti delle banche.

Le 5 nuove proposte

Il Consiglio direttivo della BCE ha dunque chiesto modifiche concrete alla normativa bancaria europea, attraverso cinque proposte:

  • l’uso di regolamenti direttamente applicabili in luogo delle direttive;
  • l’accorpamento dei cinque buffer macroprudenziali esistenti in soli due;
  • l’aumento della proporzionalità per le piccole banche;
  • la semplificazione della rendicontazione;
  • l’adozione di una visione olistica del livello complessivo di capitale.