Marina Militare, all’asta 16.165 mitragliatrici Beretta Mab: chi può comprarle

Un enorme lotto di storici fucili mitragliatori Mab Beretta è pronto a lasciare la Marina Militare, ma l'asta non è aperta a tutti

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Mauro Di Gregorio

Giornalista politico-economico

Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.

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Vanno all’asta oltre 16.000 Moschetti Automatici Beretta della Marina Militare. L’Agenzia Industrie Difesa ha pubblicato il bando per la vendita di 16.165 pistole mitragliatrici calibro 9 millimetri, ormai fuori servizio, attraverso una consultazione di mercato rivolta esclusivamente a operatori autorizzati.

La scadenza si avvicina: le offerte potranno essere presentate entro le 10:00 del 27 luglio 2026, mentre l’aggiudicazione sarà subordinata alla valutazione di congruità da parte della Marina Militare.

Dove sono custoditi i Mab Beretta

Si tratta di pistole mitragliatrici che hanno equipaggiato per decenni le Forze Armate italiane prima dell’arrivo della Beretta PM12.

Il lotto è suddiviso tra tre arsenali della Marina:

  • La Spezia – 8.404 esemplari;
  • Taranto – 7.512 esemplari;
  • Augusta – 249 esemplari.

Le armi sono conservate negli arsenali militari e saranno cedute nello stato in cui si trovano.

Marina Militare, via alla vendita di 16.165 MAB Beretta
Ministero della Difesa
Nella foto: un moschetto automatico Beretta (Mab).

Chi può partecipare all’asta

Come detto, la procedura non è aperta ai privati: possono presentare un’offerta soltanto gli operatori in possesso della licenza prefettizia prevista dall’articolo 28 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, relativa alla fabbricazione o al commercio di armi da guerra.

Per gli operatori esteri è richiesta un’autorizzazione equivalente rilasciata secondo la normativa del proprio Paese.

Prima della presentazione dell’offerta è inoltre possibile effettuare un sopralluogo, previo appuntamento, negli arsenali dove sono custoditi i Mab.

Come presentare l’offerta

Le offerte dovranno essere trasmesse esclusivamente attraverso la piattaforma Asp di Acquisti in Rete Pa, corredate dalla documentazione richiesta e sottoscritte con firma digitale o altra firma elettronica qualificata.

Una volta concluso il termine per la presentazione delle offerte, la commissione procederà dapprima alla verifica della documentazione amministrativa e successivamente all’esame delle offerte economiche. L’aggiudicazione sarà disposta a favore dell’operatore che presenterà la migliore offerta, ritenuta congrua dalla Marina Militare.

Le caratteristiche dei Mab Beretta

Le armi messe in vendita appartengono ai modelli 38/49 (Modello 4) e 38/56 (Modello 5).

Tra le principali caratteristiche:

  • calibro 9 Parabellum;
  • lunghezza di circa 95 centimetri;
  • peso di circa 4,2 chilogrammi con caricatore vuoto;
  • cadenza di tiro di circa 600 colpi al minuto.

Un’arma simbolo della storia italiana

Progettato da Tullio Marengoni e prodotto dalla Beretta a partire dal 1938, il Moschetto Automatico Beretta è considerato uno dei migliori mitra della Seconda guerra mondiale per precisione e affidabilità.

Dopo essere stato adottato dai reparti d’élite del Regio Esercito, il Mab fu impiegato durante il conflitto dalle truppe della Repubblica Sociale Italiana e dai nazisti, che lo ribattezzarono MP 738, ma anche dai partigiani della Resistenza.

Nel dopoguerra il Mab continuò a equipaggiare Forze Armate, Carabinieri e Polizia di Stato per diversi decenni, rimanendo in servizio fino agli anni Settanta e Ottanta, quando fu progressivamente sostituito dalla Beretta PM12.

Negli ultimi anni alcuni esemplari sono rimasti in dotazione anche per impieghi cerimoniali, come a bordo della nave scuola Amerigo Vespucci.

Chi potrebbe comprare i Mab

Considerando che si tratta di armi da guerra a raffica automatiche, la platea dei possibili acquirenti esclude categoricamente cittadini comuni o collezionisti privati senza licenze speciali. La vendita è rivolta esclusivamente a operatori economici professionali del settore della difesa.

Fra gli acquirenti più probabili ci sono:

  • grandi società di import-export nel settore della difesa, dotate della licenza governativa, che potrebbero acquistare in blocco per poi rivendere sul mercato internazionale. In questo caso le armi potrebbero finire a forze di polizia o forze armate di Paesi terzi e mercati emergenti che utilizzano ancora calibri e piattaforme standard come il 9 mm Parabellum;
  • alcune aziende del settore della difesa con l’obiettivo di acquistare armi da guerra dismesse per depotenziarle o renderle unicamente ornamentali;
  • grandi aziende della difesa con l’obiettivo di recuperare materie prime e parti di ricambio.