Bolletta luce e gas: capire le fasce orarie, quali e quante sono

Il mondo delle bollette di luce e gas non è sempre chiaro e lineare, particolarmente il discorso delle fasce orarie merita un approfondimento necessario per capirle

Bolletta di luce e gas e fasce orarie: argomento che merita più di un chiarimento visto la confusione che fanno quotidianamente tutti gli utenti. Pagare le bollette di luce e gas non è un attività piacevole per la quasi totalità degli utenti, aggiungendo poi elementi di difficile comprensione, farlo diventa un vero problema. Le fasce orarie sono state introdotte dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas (AEEGSI), che ha stabilito la suddivisione delle tariffe secondo delle fasce di orario durante la giornata per dividere i momenti di richiesta energetica.

Durante la giornata, il momento in cui la domanda di energia elettrica è maggiore, la tariffa è maggiore; durante la notte, la sera, i giorni festivi e i weekend la tariffa è minore. Esistono 4 diverse fasce orarie per le bollette: queste fasce sono denominate F1, F2, F3 e F23. Nelle bollette di luce e gas per fascia oraria F1 (ore di punta) si intende tutti i giorni feriali, dal lunedì al venerdì, tra le ore 8.00 e le ore 19.00, festività escluse. Per fascia oraria F2 (ore intermedie) si intende invece tutti i giorni feriali, dal lunedì al venerdì, dalle ore 7.00 alle ore 8.00 dalle ore 19.00 alle ore 23.00, il sabato dalle 7.00 alle 23.00, festività escluse.

La fascia oraria F3 (ore fuori punta) indica i giorni dal lunedì al sabato dalle ore 00.00 alle ore 7.00 e dalle ore 23.00 alle ore 24.00, e tutte le domeniche e i festivi. Infine la fascia oraria F23 (o F2+3) indica tutti i giorni dalle ore 19.00 alle ore 8.00, compresi feriali, sabato, domenica e festivi. Partendo da queste fasce orarie, i consumi nelle bollette sono possibili secondo due diverse opzioni: un’opzione bioraria (F1 + F23), che prevede la fatturazione dei consumi di energia in due fasce orarie.

L’altra opzione tariffaria è quella monoraria (F0) che si utilizza quando il contatore dell’utente non è in grado di leggere i consumi divisi in fasce oppure quando l’utente ne faccia richiesta per convenienza. In questo caso il prezzo oraria della bolletta rimarrà invariato per tutte le ore della giornata. Nonostante la tariffa bioraria quando è nata anni fa fosse realmente conveniente per chi concentrava tutti i consumi nelle fasce F23, ad oggi la differenza tra le due opzioni si è ridotta drasticamente è sono pochissimi i casi in cui la bioraria sia davvero conveniente rispetto alla tariffa monoraria che, almeno, lascia piena libertà nell’utilizzo degli elettrodomestici.

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