Secondo quanto riportato dal Secolo XIX, i giudici del Tribunale di Milano hanno dato ragione a Enrico Preziosi nella causa avviata dall’ex patron del Genoa contro 777 Partners, la società statunitense a cui nel 2021 aveva ceduto il club. La decisione prevede il riconoscimento a favore dell’ex presidente di circa 5,8 milioni di euro, a cui si aggiungono gli interessi.
La somma, secondo quanto emerso, dovrebbe essere versata dal Genoa e dall’attuale proprietà guidata da Dan Sucu, subentrata nel controllo della maggioranza societaria dopo la fase legata alla holding statunitense. La sentenza non è definitiva. Si tratta infatti di un pronunciamento di primo grado e il Genoa potrebbe presentare appello nei prossimi giorni, chiedendo una nuova valutazione della vicenda in secondo grado.
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Genoa, perché Enrico Preziosi ha fatto causa
La controversia nasce dal periodo successivo alla cessione del Genoa da Enrico Preziosi a 777 Partners. Tra le parti erano emerse diverse contestazioni reciproche, legate anche alla natura di alcune somme versate nel club nel 2021 dall’ex presidente. Già durante l’assemblea dei soci per l’approvazione del bilancio 2021 era emersa la richiesta di Preziosi di riavere alcune somme immesse nella società. Il nodo riguardava la qualificazione di quei versamenti.
Secondo il Genoa, quei fondi erano stati destinati a patrimonio netto e quindi dovevano restare nella società. Secondo i legali di Enrico Preziosi, invece, si trattava di un finanziamento da restituire. Il Tribunale di Milano, in primo grado, ha accolto la tesi dell’ex patron. L’eventuale appello potrebbe sospendere o modificare gli effetti della decisione, in base ai passaggi processuali successivi. Per il momento, però, la sentenza introduce un nuovo fronte economico e giudiziario per la società rossoblù.
Le altre contestazioni tra le parti
Tra i temi ancora discussi rientra anche il credito che il Genoa riteneva di vantare nell’ambito del consolidato fiscale con Fingiochi per il 2020. La questione era stata affrontata nell’assemblea del 30 aprile 2022 e rientra nel quadro delle contestazioni sorte dopo il passaggio di proprietà. Il caso conferma come la cessione del club a 777 Partners abbia lasciato in eredità diversi dossier economici e legali, alcuni dei quali ancora da definire.
I problemi giudiziari di 777 Partners
Sul fronte statunitense proseguono intanto le difficoltà giudiziarie per Josh Wander, co-fondatore di 777 Partners. L’imprenditore è accusato di truffa nei confronti di investitori e creditori per quasi 500 milioni di dollari. Secondo quanto riportato da Bloomberg, avrebbe presentato domanda di grazia preventiva al presidente Donald Trump. Il riferimento a 777 Partners resta centrale perché la società statunitense è stata la controparte della cessione del Genoa da parte di Preziosi nel 2021.
Il precedente favorevole a Dan Sucu
Il nuovo capitolo giudiziario arriva dopo un’altra vicenda che si era chiusa favorevolmente per il Genoa nel giugno scorso. In quel caso il Tribunale di Genova aveva respinto l’impugnazione presentata da ACM Delegate LLC, controllata da A-Cap Holding LLC, contro l’aumento di capitale che ha portato Dan Sucu ad assumere il controllo della società.
A-Cap aveva contestato la delibera approvata il 14 dicembre 2024, ritenendola lesiva dei propri interessi. Il Tribunale di Genova ha però confermato quanto già stabilito in due precedenti pronunce cautelari nella fase urgente del procedimento.