Quanto costa la benzina in Italia rispetto al resto d’Europa

Una panoramica continentale certifica come gli automobilisti italiani siano fra i più tartassati. Ve lo dimostriamo con dei #datidifatto

Fra prezzo del petrolio e accise, il prezzo della benzina in Italia è fra i più alti d’Europa. Il Belpaese, con un costo medio di 1,59 euro al litro, è infatti nella lista dei cinque Paesi europei in cui è più costoso fare rifornimento. A completare il quintetto, Islanda, Olanda, Danimarca e Grecia. Va decisamente meglio agli automobilisti dell’Est e di alcuni Paesi nordici: la Romania ha la benzina meno cara d’Europa con un costo medio di 1,21 euro al litro, seguono Polonia, Lituania e Romania.

Non cambia molto se si passa ad analizzare i costi del diesel: con 1,47 euro di costo medio siamo il terzo Paese più caro dopo Islanda e Svezia, mentre va decisamente meglio agli automobilisti di Lituania, Bulgaria, Lussemburgo, Lettonia e Polonia.

Ovviamente, la prima causa dell’aumento del prezzo della benzina è il costo del petrolio, salito di recente: dall’inizio dell’anno ad oggi, il prezzo del barile è cresciuto di un sostanzioso 17%. Se lo scorso anno il greggio americano costava 50 dollari a barile e quello europeo 52, oggi costano rispettivamente 71 e 78 dollari. La ragione risiede nei tagli effettuati dall’Opec e nelle tensioni geopolitiche che il Medio Oriente sta vivendo.

Ma non è tutto. In Italia, l’aumento del prezzo della benzina si deve anche alle accise: solamente il 30% del costo che gli automobilisti italiani sostengono per far rifornimento è determinato dal costo del petrolio. Il restante 70 è dato dall’IVA e dalle accise. Accise che sono da anni al centro delle contestazioni, dal momento che derivano da questioni passate come la guerra in Abissinia, le missioni in Libano e in Bosnia, la crisi del Canale di Suez, i terremoti, le alluvioni, i disastri naturali.

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