Nuovo bonus da 750 euro: cos’è e chi può averlo

Chi può richiedere e ottenere il nuovo bonus da 750 euro? Destinatari, requisiti e modalità di erogazione

Lo ha confermato l’Agenzia delle Entrate attraverso una nota stampa pubblicata venerdì 28 gennaio 2022: un nuovo bonus da 750 euro è stato finanziato e verrà erogato (fino a esaurimento fondi) ai cittadini, sotto forma di credito di imposta. Vediamo quindi quali sono le regole di assegnazione: come e chi può richiederlo (ed entro quando).

Nuovo bonus mobilità green: cos’è e come funziona

Si chiama “bonus mobilità sostenibile” la nuova agevolazione approvata e riconosciuta come credito d’imposta previsto a chi ha sostenuto spese per l’acquisto di “mezzi e servizi di mobilità a zero emissioni” e/o ha rottamato un vecchio veicolo di categoria M1.

L’ufficialità del provvedimento è arrivata con la firma del Direttore dell’Agenzia delle Entrate, che venerdì 28 gennaio 2022 ha così definito i criteri e le modalità di fruizione dell’agevolazione.

Va specificato, a tal proposito, che si tratta di un bonus già previsto dal Decreto Rilancio (qui il testo integrale, scaricabile), a maggio 2020. L’ultimo provvedimento dell’Amministrazione finanziaria, di fatto, non ha approvato l’agevolazione in sé, ma il modello di comunicazione che i contribuenti dovranno trasmettere alle Entrate a partire dal 13 aprile e fino al 13 maggio 2022, specificando che il credito in questione – utilizzabile esclusivamente nella dichiarazione dei redditi (qui le regole per presentarla) – è fruibile non oltre il periodo d’imposta 2022.

Nuovo bonus da 750 euro: a chi spetta

Il bonus mobilità sostenibile come credito d’imposta viene erogato nella misura massima di 750 euro, riconosciuto alle persone fisiche che, dal 1° agosto 2020 al 31 dicembre 2020, hanno sostenuto spese per l’acquisto di:

  • biciclette;
  • monopattini elettrici;
  • e-bike;
  • abbonamenti al trasporto pubblico;
  • servizi di mobilità elettrica in condivisione (sharing) o sostenibile.

Per accedere all’agevolazione, nel limite complessivo di spesa di 5 milioni di euro, è necessario aver consegnato per la rottamazione, nello stesso periodo, contestualmente all’acquisto di un veicolo, anche usato, con emissioni di CO2 comprese tra 0 e 110 g/km, un secondo veicolo di categoria M1 rientrante tra quelli previsti dalla normativa in materia (art. 1, comma 1032 della legge n. 145/2018).

Per fruire del bonus mobilità occorrerà, come già accennato sopra, comunicare alle Entrate, dal 13 aprile al 13 maggio 2022, l’ammontare delle spese sostenute e il credito d’imposta richiesto inviando il modello approvato con il Provvedimento di oggi utilizzando il servizio web disponibile nell’area riservata del sito o i canali telematici dell’Agenzia. Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente nella dichiarazione dei redditi in diminuzione delle imposte dovute e può essere fruito non oltre il periodo d’imposta 2022. Entro 10 giorni dalla scadenza del termine di presentazione dell’istanza sarà resa nota la percentuale di credito d’imposta spettante a ciascun soggetto richiedente, sulla base delle richieste ricevute e tenuto conto del limite di spesa di 5 milioni.

Inoltre, in materia di incentivi per l’acquisto di motoveicoli elettrici o ibridi, la modifica all’articolo 1, comma 1057, della legge n.145 del 30 dicembre 2018, ha stabilito che, nel rispetto delle disposizioni vigenti in materia di aiuti di Stato, a coloro che, nell’anno 2020, hanno acquistato, anche in locazione finanziaria, e immatricolano in Italia un veicolo elettrico o ibrido nuovo di fabbrica delle categorie L1e, L2e, L3e, L4e, L5e, L6e e L7e è riconosciuto un contributo pari al 30 per cento del prezzo di acquisto, fino a un massimo di 3.000 euro.

Lo stesso è “pari al 40 per cento del prezzo di acquisto, fino a un massimo di 4.000 euro, nel caso sia consegnato per la rottamazione un veicolo di categoria Euro 0, 1, 2 o 3 ovvero un veicolo che sia stato oggetto di ritargatura obbligatoria ai sensi del decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 2 febbraio 2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 76 del 2 aprile 2011, di cui si è proprietari o intestatari da almeno dodici mesi ovvero di cui sia intestatario o proprietario, da almeno dodici mesi, un familiare convivente. Il contributo di cui al presente comma può  essere riconosciuto fino a un massimo di cinquecento veicoli acquistati nel corso dell’anno e intestati al medesimo soggetto”.