Bonus vacanze, si può usare anche per affittare il lettino in spiaggia: le condizioni

Non solo sconti per soggiorni in hotel e agriturismi: col bonus vacanze è possibile pagare anche i servizi accessori

Il bonus vacanze potrà essere utilizzato anche per affittare lettino e ombrellone in spiaggia, è questo che è emerso dagli ultimi chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate. Stando a quanto riporta la circolare n. 18/E del 3 luglio 2020, tale servizio rientra tra quelli accessori offerti in ambito nazionale dalle imprese turistico ricettive, per cui l’agevolazione potrà essere fatta valere, ma ad alcune condizioni.

Bonus vacanze, quando può essere utilizzato lo sconto sui servizi turistici accessori

L’Agenzia delle Entrate con l’ultima circolare (qui il testo completo) ha ammesso il ricorso al bonus vacanze per l’acquisto di servizi turistici accessori ma – come accennato sopra – lo ha limitato al rispetto di determinate condizioni.

Nello specifico, se si vuole affittare un lettino e un ombrellone in spiaggia utilizzando il bonus lo si potrà fare, ma solo se il servizio balneare è offerto da “un’impresa turistico ricettiva che gestisca alberghi oppure alloggi per vacanze e altre strutture per brevi soggiorni”. Tra questi, per esempio, rientrano ostelli, bed&breakfast, bungalow per vacanze e, in generale, tutte le imprese in possesso dei titoli prescritti dalla normativa nazionale e regionale per l’esercizio dell’attività turistico ricettiva.

Bonus vacanze, solo fattura o scontrino danno diritto allo sconto sui servizi balneari

Altra condizione specificata per usufruire dello sconto sui servizi balneari – e quindi anche sull’affitto del lettino – riguarda il rilascio della fattura o dello scontrino. Il totale del corrispettivo, infatti, deve essere documentato da fattura elettronica o documento commerciale, che devono riportare il codice fiscale del soggetto richiedente il credito.

Per i soggetti non tenuti ad emettere fattura elettronica (come ad esempio i bed & breakfast), l’AE ha chiarito che: “Si considera valida anche l’emissione di una fattura, di un documento commerciale non elettronico o di uno scontrino o ricevuta fiscale”. Ne consegue che anche i forfettari (che non emettono fattura elettronica) possono applicare lo sconto in commento.

Inoltre, se i servizi che si vogliono acquistare sono offerti da due fornitori diversi, il bonus vacanze può essere utilizzato solo se i pagamenti sono riportati nella medesima fattura (e quindi erogati da un unico fornitore). Per questo motivo, l’AE chiarisce: “nel caso di soggiorno presso una struttura alberghiera con fattura emessa da ALFA, è possibile includere, ai fini del credito d’imposta vacanze, i costi per la fruizione dei servizi balneari da parte di BETA solo se gli stessi sono indicati nell’unica fattura emessa da ALFA”.

Bisogna ricordare, infine, che il credito di imposta riconosciuto con il bonus vacanze deve essere utilizzato in un’unica soluzione, senza possibilità di frazionamento. Pertanto, nel caso in cui la prestazione del servizio turistico venga pagata in due momenti diversi (ad esempio versando prima un acconto e poi un saldo) il credito potrà essere utilizzato solo in relazione ad uno dei pagamenti, e quindi solo sulla fattura in acconto o solo su quella a saldo.

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