La legge di Bilancio 2027 arriva non senza polemiche da parte dei sindacati, degli studenti, delle Regioni e delle opposizioni per via dei tagli a sanità, scuola e pensioni. Sul tema della sanità si sta molto discutendo dei tagli, che non sono proprio dei tagli ma un mancato incremento, definiti “insostenibili” da diverse Regioni di centrosinistra. Queste avevano firmato una lettera per un approccio diverso, non solo di risanamento ma anche di investimento. Invece la differenza tra quanto richiesto e quanto stanziato tocca i 7 miliardi. Così le Regioni potrebbero non riuscire a completare il lavoro sulle liste d’attesa, fare assunzioni o adeguare gli stipendi.
Il testo potrebbe ancora cambiare, ma entro dei limiti. La manovra arriva alla Camera con una spesa di 26 miliardi di euro. Ora si entra nel vivo con le audizioni, che sono in programma dal 9 al 12 novembre, con emendamenti entro il 17 e una dote di soli 120 milioni di euro.
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Manovra, alla sanità 2,4 miliardi in più
Il fondo sanitario cresce di 2,4 miliardi di euro con la nuova legge di bilancio, arrivando a 146,3 miliardi (+1 miliardo già previsto) per il 2027. Si tratta di una spesa in crescita, ma che purtroppo non basta.
Nello specifico:
- 2.365 milioni di euro per l’anno 2027;
- 2.352 milioni di euro per l’anno 2028;
- 2.399 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2029.
Secondo diversi presidenti di Regione, la cifra non basta ed è meno della metà dei 6,8 miliardi di euro richiesti per un necessario adeguamento del fondo.
Quali sono le misure per la sanità
Parte dell’incremento sarà utilizzato per misure come la revisione delle tariffe massime per la remunerazione delle prestazioni di assistenza ospedaliera per pazienti acuti. Inoltre dal 1° gennaio 2027 vengono incrementati i limiti di spesa annui lordi di 380 milioni di euro per destinare maggiori risorse alle indennità previste per i dirigenti medici e il personale del comparto sanità.
Sale anche il tetto di spesa per i dispositivi medici, con lo Stato che coprirà 1,4 miliardi dei 4 miliardi dovuti dalle aziende per il payback 2019-2023.
Non meno importante arriva anche una carta da 300 euro per gli over 75 con pensioni o assegni di invalidità fino a 28.000 euro per le spese sanitarie.
Soldi in più, ma non bastano
I presidenti di sei Regioni hanno inviato una lettera congiunta al presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome per chiedere la convocazione urgente dell’organismo. Si tratta delle Regioni Toscana, Puglia, Emilia-Romagna, Campania, Umbria e Sardegna, che chiedono di far fronte alle criticità della legge finanziaria in merito alla tutela del sistema sanitario pubblico.
I governatori scrivono che la misura del voucher di 300 euro per gli over 75 andrebbe fermata e lo stanziamento previsto, di 1,6 miliardi di euro, andrebbe destinato agli ospedali pubblici.
Anche la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici è negativa sulla voce sanità della Manovra. Il presidente Filippo Anelli scrive: Dalla manovra risposte ancora insufficienti”.
Mentre le Regioni chiedevano 18 miliardi aggiuntivi in tre anni, nel solo 2027 riceveranno 2,4 miliardi che copriranno gli aumenti dei costi energetici, ma non permetteranno altri interventi come la riduzione delle liste d’attesa, assunzioni e stipendi, che restano senza risposta.
Anelli è invece positivo sull’intervento per gli anziani che “potrebbe contribuire a rendere effettivo l’accesso alle prestazioni, soprattutto per chi ha maggiori difficoltà economiche”.