Hantavirus sulla nave da crociera, l’Oms rassicura: “Non sarà come la pandemia da Covid”

L’Oms smorza le paure dopo il focolaio di hantavirus scoppiato sulla nave da crociera Hondius: escluso uno scenario simile a quello del Covid

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Mauro Di Gregorio

Giornalista politico-economico

Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.

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C’è preoccupazione per il focolaio di hantavirus scoppiato sulla nave da crociera olandese MV Hondius al largo di Capo Verde.

Sono stati registrati 3 morti e altri 5 casi confermati, mentre ci sono oltre 140 persone ancora a bordo. Le vittime sono una coppia olandese e un tedesco.

Hantavirus sulla nave da crociera

Tuttavia l’Organizzazione mondiale della sanità, pur monitorando con attenzione lo sviluppo degli eventi, ha provveduto a rassicurare gli animi spiegando che l’umanità non si trova affatto di fronte a una nuova pandemia paragonabile a quella da Covid-19.

Così ha dichiarato Maria Van Kerkhove, epidemiologa dell’Oms specializzata in malattie infettive:

Voglio essere inequivocabile su questo punto: non siamo di fronte a un nuovo Sars-CoV-2. Si tratta di un virus molto diverso, che esiste da molto tempo e che conosciamo. E si tratta di un focolaio che si è verificato su una nave. Non siamo nella stessa situazione di sei anni fa.

E ancora:

Per l’hantavirus servono contatti stretti e ravvicinati, come abbiamo avuto modo di osservare [mentre] la maggior parte degli hantavirus non si trasmette affatto da persona a persona.

Cos’è l’hantavirus e perché l’Oms dice che non sarà una nuova pandemia mondiale
ANSA
Nella foto: Maria van Kerkhove dell’Oms.

Ed anche Abdirahman Sheikh Mahamud, responsabile del dipartimento di Allerta sanitaria dell’Oms, ha invitato a mantenere la calma:

Non ci aspettiamo una grande epidemia alla luce dell’esperienza dei nostri Stati membri e delle azioni che hanno intrapreso. Riteniamo che questo impedirà successive catene di trasmissione.

Secondo l’Oms, i contagi da hantavirus registrati sulla nave sarebbero stati favoriti proprio dagli spazi limitati e dei contatti molto ravvicinati tra le persone a bordo.

Cos’è l’hantavirus e come si trasmette

Come spiega il sito dell’Istituto superiore di sanità, gli hantavirus appartengono a una famiglia di virus diffusi soprattutto dai roditori, che vengono occasionalmente trasmessi all’uomo.

Il contagio verso l’uomo avviene generalmente attraverso il contatto con particelle contaminate provenienti da urina, saliva o feci di animali infetti.

L’infezione nell’uomo può causare gravi malattie e spesso la morte, sebbene le patologie varino a seconda del tipo di virus e dell’area geografica. La variante identificata sulla nave sarebbe la cosiddetta “variante delle Ande“, considerata l’unica forma di hantavirus nota per possibile trasmissione fra persone.

A conferma di quanto sostenuto dai funzionari Oms, anche l’Iss puntualizza che le infezioni da hantavirus sono relativamente rare. Il rischio di pandemia globale, dunque, non c’è.

Mentre il contagio da superfici contaminate a persona è più comune, è possibile anche la trasmissione da umano a umano della sindrome polmonare da ipersensibilità (Hps) in contesti che prevedono contatti stretti e prolungati. Come, appunto, una nave da crociera.

I sintomi dell’hantavirus

La sindrome da hantavirus è caratterizzata da una serie di sintomi:

  • mal di testa;
  • vertigini;
  • brividi;
  • febbre;
  • mialgia;
  • problemi gastrointestinali (nausea, vomito, diarrea, dolore addominale)
  • difficoltà respiratorie;
  • ipotensione.

I sintomi dell’Hps sono simili a quelli dell’influenza e si manifestano in genere da 2 a 4 settimane dopo l’esposizione iniziale al virus. I sintomi in casi più rari possono arrivare anche dopo 8 settimane dall’esposizione.

La terapia

Al momento contro l’hantavirus non esiste trattamento antivirale specifico o vaccino. La terapia consiste nella gestione dei sintomi e delle complicanze.