Sondaggi politici, il campo largo minaccia Meloni: Vannacci e Calenda diventano determinanti

I sondaggi elettorali mostrano come il centrodestra perda terreno mentre avanza il campo largo. Vannacci e Calenda sono aghi della bilancia

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Mauro Di Gregorio

Giornalista politico-economico

Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.

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I sondaggi politici oggi mostrano come Fratelli d’Italia perda terreno: il partito della premier Giorgia Meloni retrocede del -0,4% andando al 27,8%.

Avanza piano il Partito Democratico di Elly Schlein (+0,1%) andando al 22,3%. E accelera il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte (+0,4%) andando al 13,2%. Ma i veri giochi politici oggi riguardano le alleanze: il vista delle elezioni 2027 i veri aghi della bilancia sono Azione di Carlo Calenda e Futuro Nazionale di Roberto Vannacci.

Ultimi sondaggi politici, chi sale e chi scende

Parliamo, quindi, di Giorgia Meloni (FdI), Matteo Salvini (Lega), Elly Schlein (Pd), Giuseppe Conte (M5S), Antonio Tajani (FI), Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli (Avs), Matteo Renzi (Italia Viva), Roberto Vannacci (Futuro Nazionale), Riccardo Magi (+Europa), Carlo Calenda (Azione) e Maurizio Lupi (Noi Moderati).

Qui di seguito l’ultima Supermedia Youtrend per Agi dei sondaggi sulle intenzioni di voto (le rilevazioni sono del 7 maggio e riportano le variazioni rispetto al 23 aprile):

  • Fratelli d’Italia – 27,8% (-0,4%);
  • Partito Democratico – 22,3% (+0,1%);
  • Movimento 5 Stelle – 13,2% (+0,4%);
  • Forza Italia – 8,2% (-0,1%);
  • Lega – 6,6% (-0,7%);
  • Alleanza Verdi e Sinistra – 6,5% (+0,3%);
  • Futuro Nazionale – 3,6% (+0,1%);
  • Azione – 3% (=);
  • Italia Viva – 2,4% (-0,2%);
  • +Europa – 1,4% (-0,1%);
  • Noi Moderati – 1,2% (+0,1%).

Questa settimana sono questi i fatti di rilievo:

  • la retromarcia di FdI (-0,4%) e Lega (0,7%);
  • l’avanzata di M5S (+0,4%) e AVS (+0,3%).

Per il resto, gli altri partiti affrontano minori scosse d’assestamento o stabilità.

Nota metodologica: la Supermedia Youtrend/Agi è una media ponderata dei sondaggi nazionali sulle intenzioni di voto. Questa ponderazione include sondaggi realizzati dal 23 aprile al 6 maggio ed è stata effettuata il 7 maggio sulla base della consistenza campionaria, della data di realizzazione e del metodo di raccolta dei dati. I sondaggi considerati sono stati realizzati dagli istituti Emg (data di pubblicazione 1° maggio), Ipsos (1° maggio), Ixè (27 aprile), Swg (27 aprile e 4 maggio), Tecnè (25 aprile) e Youtrend (30 aprile). La nota metodologica dettagliata di ciascun sondaggio è disponibile sul sito ufficiale sondaggipoliticoelettorali.it.

Qui i precedenti sondaggi elettorali.

La situazione delle coalizioni

Qui la situazione delle coalizioni politiche oggi, con variazione rispetto al 23 aprile:

  • campo largo (PD, M5S, AVS) – 42% (+0,8%);
  • campo largo con IV e +E – 45,8% (+0,5%);
  • campo largo con IV, +E e Azione – 48,8% (+0,5%).
  • centrodestra (FdI, FI, Lega, NM) – 43,8% (-1,1%);
  • centrodestra con Azione – 46,8% (-1,1%);
  • centrodestra con FN – 47,4% (-1%).

Stando ai numeri odierni, se il centrodestra (43,8%) sfidasse il campo largo nella sua formazione base (42%) tornerebbe a governare.

Ma se tutte le forze di centrosinistra e di centro unissero le forze (48,8%), il centrodestra perderebbe il suo scettro. Si tratta di un grande “se”, dal momento che Carlo Calenda di Azione ha espresso disistima per Bonelli, Fratoianni e Conte e ha di fatto sfiduciato Schlein, esprimendo apprezzamento per un campo progressista eventualmente trainato da Silvia Salis.

A destra si soppesa il fattore Roberto Vannacci: l’ex generale reclama un programma di “destra vera”, altrimenti minaccia di correre da solo. Ma un programma di piena destra potrebbe allontanare i centristi di FI e NM.

Fra i retroscenisti si favoleggia anche di una ipotetica alleanza fra FI, PD e Azione. Il tutto si deve alle manifestazioni di apertura di Marina Berlusconi al Partito Democratico. Tale alleanza incasserebbe il 33,5% delle preferenze. In mancanza di segnali più concreti, l’ipotesi rimane confinata nella fantapolitica.

Ad oggi, Calenda e Vannacci sono i due veri aghi della bilancia della politica italiana.