3 mosse del Governo, nuovo taglio delle accise e 240 milioni all’Ilva: novità per le P. Iva

Il Governo si riunirà per prendere alcune decisioni di politica economica, in particolare sulla riduzione delle accise, sull'autotrasporto, sulle partite Iva e sull'Ilva

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Matteo Runchi

Editor esperto di economia e attualità

Redattore esperto di tecnologia e esteri, scrive di attualità, cronaca ed economia

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Il Governo si riunirà in un Consiglio dei ministri (Cdm) previsto per la giornata di oggi 22 maggio, per discutere di alcuni temi di politica economica. Al centro ci sarà il caro carburanti, con particolare attenzione agli autotrasportatori. Dovrebbe essere approvato anche il prolungamento del taglio delle accise.

Altri temi da affrontare saranno gli ultimi sviluppi per quanto riguarda un nuovo prestito ad Acciaierie d’Italia, l’ex Ilva e i versamenti delle tasse per le Partite Iva.

La riduzione delle accise, le parole di Giorgetti

Ad anticipare uno dei contenuti più attesi di questo Cdm è stato il ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, che ha parlato del prolungamento del taglio delle accise:

Cerchiamo di prolungare fino alla prima settimana di giugno gli interventi sul taglio delle accise. È un provvedimento tampone, poi vediamo se si sblocca la situazione della negoziazione con la Ue.

Il riferimento all’Ue riguarda le richieste dell’Italia di sospendere il patto di stabilità, quindi di fare più debito di quanto sia previsto, per affrontare la crisi energetica e le conseguenze che sta avendo sull’economia italiana.

Le misure per gli autotrasportatori in Cdm

Nel pomeriggio, attorno alle 16:45, è previsto un incontro con i rappresentanti degli autotrasportatori a Palazzo Chigi convocato dalla Presidenza del Consiglio, a cui parteciperanno anche la premier Giorgia Meloni, il ministro dei Trasporti Matteo Salvini e Giorgetti stesso.

Le associazioni di settore chiedono da tempo, anche attraverso alcuni scioperi, misure specifiche contro il caro carburante, che ha colpito in particolare il settore dell’autotrasporto. Molti Tir utilizzano infatti il diesel, che è uno dei prodotti che ha subito i maggiori aumenti. Su questo tema, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha anticipato:

Cercheremo di intervenire domani in Cdm dopo aver ascoltato gli autotrasportatori, che sono una parte importante di coloro che subiscono e stanno subendo un danno forte a causa della chiusura di Hormuz.

Un nuovo prestito per l’ex Ilva

Sembra sicuro che il Cdm approverà un nuovo prestito per Acciaierie d’Italia, la società controllata dallo Stato che gestisce gli impianti dell’ex Ilva. La misura dovrebbe essere di 240 milioni di euro in totale divisi in:

  • una tranche da 100 milioni che sarà approvata immediatamente;
  • un’altra tranche da 140 milioni, che sarà deliberata solamente a luglio.

Con questi fondi lo Stato italiano ha raggiunto la soglia massima fissata per gli aiuti di Stato dalla Commissione europea. Le trattative per la vendita degli impianti non hanno subito particolari accelerazioni nelle ultime settimane.

I versamenti per le Partite Iva in Cdm

Il Cdm dovrà infine decidere la data entro cui le partite Iva dovranno versare tasse e contributi. La decisione dovrebbe variare tra:

  • il 20 luglio, data scelta lo scorso anno e nel 2023;
  • il 31 luglio, data scelta nel 2024.

Il decreto che dovrebbe emergere da questo Cdm è anche l’ultimo veicolo legislativo utile per introdurre la consueta possibilità di prorogare il versamento. Il costo di questa opzione potrebbe però raddoppiare, dallo 0,4% allo 0,8%. Un aumento pensato per disincentivare la dilazione del pagamento e far arrivare il prima possibile fondi preziosi nelle casse dello Stato, in difficoltà per i continui interventi straordinari.