La Legge di Bilancio 2027 si avvicina, l’ultima del Governo Meloni, e i partiti della maggioranza si attivano per modificare le pensioni, cercando di inserire nel testo i loro cavalli di battaglia.
Fra chi rilancia il tema pensionistico c’è Forza Italia, che punta a ottenere un aumento delle pensioni minime a una cifra compresa tra 800 e 850 euro netti al mese.
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Pensioni minime a 850 euro, l’idea di Forza Italia
L’ipotesi di portare le pensioni minime a 1.000 euro entro la fine della legislatura, più volte indicata dal capo di Forza Italia Antonio Tajani, oramai è sfumata.
La nuova proposta, quella delle pensioni minime fino a 850 euro, è stata illustrata da due pezzi grossi del partito: il vicepresidente della Camera Giorgio Mulè, intervistato da Il Foglio, e il responsabile dei Dipartimenti Alessandro Cattaneo, riportato da Fanpage.
Così ha dichiarato Mulè, che ha indicato anche una possibile strada:
Va ripreso e rilanciato l’intervento che Berlusconi fece nel 2001, in legge di Bilancio, per aumentare le pensioni minime attraverso lo strumento della ‘maggiorazione sociale’. L’Inps ha già fatto i calcoli: per alzare le pensioni a 800 euro netti per oltre un milione e 100 mila pensionati con reddito minimo servirebbero 450 milioni. Io credo che si possa avere l’ambizione di arrivare al miliardo, salendo fino a quasi 850 euro netti al mese. Il governo è intervenuto meritoriamente in questi anni, ma ora c’è bisogno di una misura strutturale. Un intervento che la sinistra pret â porter è incapace anche solo di pensare…
Sulla stessa lunghezza d’onda c’è Cattaneo:
Con un intervento mirato e selettivo possiamo portarle ad almeno 800/850 euro, con una spesa stimata in circa 1 miliardo di euro. Vanno adeguate subito al costo della vita. Il loro incremento è nel programma elettorale, oggi più che mai un’emergenza; è un’iniziativa che merita sostegno e attenzioni.
Pensioni, obiettivi diversi per Forza Italia e Lega
Mentre Forza Italia punta all’aumento delle pensioni minime, vecchio cavallo di battaglia fin dai tempi di Silvio Berlusconi, la Lega ha un’idea differente: estendere la pensione anticipata a 64 anni anche ai lavoratori del sistema misto. Ma con alcuni paletti, ovvero:
- 64 anni di età;
- 25 anni di contributi;
- ricalcolo dell’intera carriera con il metodo contributivo;
- possibile utilizzo di una quota del Tfr trasformata in rendita integrativa per attenuare l’impatto sull’importo della pensione.
E le coperture? La Lega punta a tassare gli extraprofitti delle banche (il loro contributo “deve essere definitivo e strutturale” sostiene il leader del Carroccio Matteo Salvini), mentre Forza Italia si oppone e spinge per un eventuale dialogo con le imprese del settore.
Come funziona la pensione minima oggi
Nel 2026 il trattamento minimo Inps è pari a 611,85 euro al mese, per un importo annuo di 7.954,05 euro spalmato su tredici mensilità. Per le pensioni di importo pari o inferiore al trattamento minimo è previsto inoltre un incremento temporaneo dell’1,3%, che porta l’importo massimo mensile a 619,80 euro.
Le pensioni minime nel 2027
Ora teniamo da parte le proposte politiche e basiamoci solo sugli aumenti automatici: l’inflazione acquisita per il 2026, secondo gli ultimi calcoli preliminari dell’Istat, è pari al 2,9%. Il dato definitivo che sarà utilizzato per la rivalutazione degli assegni pensionistici verrà comunicato dal ministero dell’Economia a novembre. Gli eventuali conguagli saranno poi messi in pagamento a gennaio 2027. Con un’inflazione del 2,9%, il trattamento minimo passerebbe indicativamente da 611,85 a circa 630 euro.