Lo spread frena a 83 punti base, rendimenti al 4,20% dopo i record

Torna a scendere dopo giorni di aumenti lo spread tra Btp e Bund, grazie a una riduzione dei rendimenti, che hanno invertito la tendenza che li aveva portati a picchi record

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Matteo Runchi

Editor esperto di economia e attualità

Redattore esperto di tecnologia e esteri, scrive di attualità, cronaca ed economia

Aggiornato: 3 min di lettura

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Lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi è tornato a scendere, raggiungendo gli 83 punti base, dopo giorni di aumenti che lo avevano portato a far registrare alcuni dei picchi più alti degli ultimi mesi. Anche i rendimenti hanno fermato la loro crescita, tornando a calare ma mantenendosi molto alti, al 4,20%.

A questa inversione di tendenza hanno contribuito una riduzione del prezzo del petrolio e un certo ottimismo delle Borse in vista della pubblicazione degli indici Pmi, per i quali ci sono aspettative alte. I fattori che hanno portato i rendimenti ai massimi da tre anni sono però tutti ancora presenti.

Lo spread e i rendimenti sono tornati a calare

Dopo giorni difficili, in cui spread e rendimenti dei titoli di Stato italiani continuavano a crescere, le principali metriche per giudicare lo stato di salute del debito pubblico del nostro Paese sono tornate a ridursi. Il differenziale ha perso due punti, passando da 85 a 83 punti base, mentre i rendimenti sono tornati a quota 4,20%, dopo aver superato anche questa soglia in una serie di rialzi che stava diventando preoccupante.

Il calo di rendimenti e spread può durare?

Nessuno dei fattori che avevano portato agli aumenti degli ultimi mesi è però scomparso. Le tensioni internazionali sono ancora ai massimi da anni, l’atteggiamento della Fed sui tassi continua a essere ambiguo e alcuni dei principali Paesi europei si avviano verso una fase elettorale molto incerta.

A calmare spread e rendimenti sono stati fattori contingenti. Un calo del prezzo del petrolio in apertura e un certo ottimismo delle Borse per gli indici Pmi, metrica che misura la fiducia delle aziende. Bisognerà vedere se domani e nella prossima settimana questi segnali positivi si tradurranno in un miglioramento generale della situazione.

Spagna sempre stabile, la Francia non inverte la tendenza

Tra i maggiori Paesi europei, la Spagna si conferma quello con i titoli di Stato più stabili. Da settimane i Bonos rimangono a circa 45 punti base dai Bund tedeschi e anche la lieve oscillazione della giornata di ieri è stata rapidamente riassorbita.

Spread e rendimenti dei titoli di Stato europei all’apertura del 3 settembre2026
Titoli di Stato Rendimenti Spread
Bund tedeschi 3,37%
Btp italiani 4,20% 83
Oat francesi 4,24% 87
Bonos spagnoli 3,82% 45

Al contrario, la situazione politica ed economica sempre più incerta in Francia, accompagnata da un debito pubblico in forte aumento, sta portando gli Oat sempre più lontani dai Bund. Lo spread francese è rimasto a 87 punti base.

Le prossime aste dei titoli di Stato

I cali registrati sui mercati obbligazionari sono una buona notizia per il Tesoro, che si sta preparando alle aste di settembre. Le date da segnarsi sono:

  • il 9 settembre per l’asta dei Bot;
  • il 10 settembre per l’asta dei titoli a medio e lungo termine;
  • il 24 settembre per l’asta dei Btp Short e dei Btp€i;
  • il 25 settembre per l’asta dei Bot;
  • il 26 settembre per l’asta dei titoli a medio e lungo termine.

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