Incentivi turismo, via libera al decreto da 109 milioni: a chi andranno

Incentivi turismo: 109 milioni di euro dal Ministero per efficienza energetica, digitale e destagionalizzazione delle strutture. Ecco chi può accedere

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Federica Petrucci

Editor esperta di economia e attualità

Laureata in Scienze Politiche presso l'Università di Palermo. Scrive di Fisco e Tasse, Economia, Diritto e Lavoro, con uno sguardo sull'attualità e i temi caldi

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È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale un nuovo decreto del ministero del Turismo che mette a disposizione 109 milioni di euro per sostenere progetti di innovazione e destagionalizzazione nel settore turistico. La misura punta a rafforzare l’offerta del comparto sul piano nazionale e a migliorare l’efficienza energetica delle strutture, favorendo la distribuzione dei flussi lungo tutto l’arco dell’anno.

Il provvedimento introduce un mix di contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati destinati a operatori turistici e strutture ricettive.

Come verranno utilizzati i 109 milioni destinati al settore turistico

I 109 milioni di euro complessivi saranno suddivisi in due linee principali di intervento. In particolare:

  • 59 milioni saranno erogati sotto forma di contributi a fondo perduto;
  • 50 milioni saranno concessi attraverso finanziamenti agevolati.

In entrambi i casi, però, le risorse saranno destinate soprattutto a interventi di riqualificazione energetica delle strutture turistiche e delle attività produttive legate al settore. Non si tratta soltanto di efficientamento energetico tradizionale, ma di investimenti che includono digitalizzazione, automazione e sistemi di monitoraggio intelligente dei consumi. In questo modo si punta a:

  • ridurre i costi operativi delle strutture;
  • migliorare la sostenibilità ambientale;
  • aumentare la qualità dell’esperienza turistica.

La logica economica dell’intervento è chiara: strutture più efficienti e tecnologiche possono rimanere operative più a lungo durante l’anno, rendendo sostenibile l’apertura anche nei periodi di bassa stagione. In questo modo si crea un circolo virtuoso che favorisce l’occupazione stabile, riduce i picchi di sovraffollamento e distribuisce meglio i flussi turistici.

Chi può accedere agli incentivi

I beneficiari della misura sono gli operatori economici del settore turistico regolarmente iscritti al Registro delle Imprese. L’accesso è consentito sia a soggetti che svolgono direttamente le attività turistiche tabellate, sia a imprese attive da almeno tre anni che, pur avendo codici differenti, dimostrino un fatturato generato prevalentemente in ambito turistico.

Possono inoltre presentare proposte i proprietari delle strutture, a condizione che vi sia il consenso del gestore legittimato, che quest’ultimo possieda i requisiti necessari e che il rapporto tra le parti sia garantito per l’intera durata dell’investimento.

Sotto il profilo dei requisiti soggettivi, i richiedenti devono trovarsi in una situazione di regolarità operativa e amministrativa, e quindi:

  • essere imprese attive, non in liquidazione né sottoposte a procedure concorsuali;
  • avere sede legale in Italia o, se stabiliti in uno Stato UE/SEE, disporre di almeno una sede sul territorio nazionale;
  • essere in regola con gli obblighi previdenziali, fiscali e assicurativi, oltre che con la restituzione di eventuali agevolazioni precedentemente revocate dal ministero del Turismo;
  • non trovarsi in stato di difficoltà o destinatari di sanzioni interdittive.

La partecipazione è ammessa anche in forma congiunta attraverso contratti di rete (reti-soggetto) composti da un massimo di cinque imprese, tutte singolarmente in possesso dei requisiti previsti. In questo caso, la rete deve risultare iscritta alla Camera di Commercio da almeno tre anni.

Infine, per quanto riguarda l’unicità della domanda, ogni soggetto può presentare una sola proposta di investimento. Per i gruppi imprenditoriali è tuttavia prevista la possibilità di presentare istanze distinte per ciascuna entità giuridica o per diverse unità locali situate in comuni differenti, nel rispetto dei massimali di spesa stabiliti.

Modalità di domanda

La gestione della misura è affidata a Invitalia, che si occuperà della ricezione delle domande, della valutazione dei progetti, della concessione delle agevolazioni e delle attività di monitoraggio. Il coinvolgimento di Invitalia punta a garantire procedure standardizzate e controlli sull’effettiva realizzazione degli investimenti.

Per i dettagli operativi su beneficiari, spese ammissibili e modalità di accesso sarà necessario fare riferimento al testo del decreto, che definisce anche i criteri di selezione e le percentuali di agevolazione.