Nuovo contratto per i metalmeccanici, c’è un aumento: cosa cambia dal 2021

Grossi cambiamenti per i metalmeccanici italiani, che saranno chiamati a firmare il nuovo contratto collettivo nazionale che prevede il rafforzamento dei diritti e aumenti in busta paga

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Claudio Garau

Editor esperto in materie giuridiche

Laureato in Giurisprudenza, con esperienza legale, ora redattore web per giornali online. Ha una passione per la scrittura e la tecnologia, con un focus particolare sull'informazione giuridica.

Dopo oltre un anno di negoziati e mesi di trattativa, che andavano avanti da novembre 2019 tra Federmeccanica, Assistal, Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm, si è chiuso positivamente a Roma, all’Auditorium della Tecnica, il rinnovo del contratto nazionale dei metalmeccanici. Sarà in vigore da gennaio 2021 al giugno 2024.

Durante l’arco del triennio è distribuito un aumento e alcuni bonus in busta paga. Il nuovo contratto non riguarda solo la retribuzione media, ma prevede un rafforzamento di tutta la prima parte, in riferimento ai diritti dei lavoratori e la loro partecipazione alla vita aziendale.

I sindacati richiedevano alle imprese un aumento di 146 euro sui minimi, giudicato insostenibile. Lo scorso ottobre la rottura, con le trattative finite in uno scioperto generale lo scorso 5 novembre. Solo con la piattaforma datoriale dello scorso 26 novembre si è tornati a scambi proficui, che hanno portato alla stesura del nuovo contratto.

I dipendenti che lavorano in questo settore e che verranno consultati dai sindacati per firmare l’accordo sono oltre un milione e 600 mila.

Nuovo contratto per i metalmeccanici: cosa prevede la prima parte sui diritti

Nel nuovo Ccnl è sottolineato per i metalmeccanici il diritto di informazione, confronto e partecipazione, il diritto soggettivo alla formazione, e viene introdotta una clausola sociale che riguarda gli appalti pubblici (scopri qui le novità in tema di Codice degli appalti e digitalizzazione). Il testo contempla anche dei passaggi sulla violenza di genere e una nuova parte che riguarda lo smart working (qui la differenza con il telelavoro).

La grande riforma arriva per l’inquadramento professionale, finora fermo al 1973, con un nuovo sistema di classificazione e di valutazione della professionalità dei lavoratori del settore. Viene eliminato il primo livello.

Nuovo contratto nazionale per i metalmeccanici: a quanto ammonta l’aumento

L’incremento medio in busta paga per il quinto livello è di 112 euro, erogati in tranche che prevedono 25 euro nel 2021, 25 euro nel 2022, 27 euro nel 2023 e 35 euro nel 2024. Per il terzo livello si parla invece di 100 euro. Oltre a queste somme si aggiungono 12 euro di adeguamento all’Ipca sui minimi contrattuali a partire da giugno 2020, per effetto dell’ultrattività dovuta alla struttura del precedente contratto collettivo nazionale.

Sono inoltre confermati per i metalmeccanici 200 euro all’anno di flexible benefit. Il Fondo di previdenza integrativa Cometa viene innalzato al 2,2% a partire dal 2022 per i lavoratori con meno di 35 anni di età.