Bonus 200 euro, occhio alla scadenza del 30 settembre: chi deve fare domanda

Il tanto atteso Bonus 200 euro è stato esteso e allargato dal governo Draghi a nuove categorie, ma attenzione alle date in cui presentare domanda

Il tanto atteso Bonus 200 euro è stato esteso e allargato dal governo Draghi a nuove categorie, ma attenzione alle date in cui presentare domanda perché non sono uguali per tutti. Il Bonus è stato erogato in via automatica, nella retribuzione del mese di luglio scorso, tramite i datori di lavoro, o nella pensione, ai lavoratori dipendenti, pensionati e altre categorie.

Ci sono poi altre categorie che il Bonus 200 euro lo devono richiedere con una domanda ad hoc all’INPS, perché non gli viene riconosciuto in automatico (qui invece come funziona per i dipendenti pubblici).

Bonus 200 euro, chi deve fare domanda all’INPS e quando

Dal 26 settembre e fino al 30 novembre è attiva online sul sito INPS la procedura per richiedere il Bonus 200 euro per le categorie di lavoratori che appunto devono fare domanda.

Possono presentare la domanda i lavoratori autonomi e professionisti:

  • iscritti alla gestione speciale degli artigiani
  • iscritti alla gestione speciale dei commercianti
  • iscritti alla gestione speciale per i coltivatori diretti e per i coloni e mezzadri, compresi gli imprenditori agricoli professionali
  • pescatori autonomi
  • liberi professionisti iscritti alla Gestione Separata, compresi i partecipanti agli studi associati o società semplici
  • lavoratori iscritti in qualità di coadiuvanti e coadiutori alle gestioni previdenziali degli artigiani, esercenti attività commerciali, coltivatori diretti coloni e mezzadri.

Nel caso in cui il lavoratore sia iscritto contemporaneamente a una delle gestioni previdenziali dell’INPS e a uno degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza, la domanda di accesso all’indennità una tantum dovrà essere presentata esclusivamente all’INPS. Dove il lavoratore autonomo risulti, invece, iscritto esclusivamente presso altri enti di previdenza obbligatoria, potrà trasmettere la richiesta direttamente a questi ultimi.

Bonus 200 euro, i requisiti

Per beneficiare della prestazione, i richiedenti devono avere percepito un reddito complessivo lordo non superiore a 35mila euro nel periodo d’imposta 2021 e non devono aver fruito del Bonus 200 euro disciplinato dagli articoli 31 e 32 del decreto Aiuti.

Nel caso in cui i richiedenti, nello stesso periodo d’imposta, abbiano percepito e quindi dichiarino un reddito complessivo lordo non superiore a 20mila euro, in ottemperanza al decreto-legge Aiuti-ter, il Bonus viene innalzato di 150 euro, per un importo complessivo di 350 euro.

Dal computo del reddito personale assoggettabile a IRPEF, al netto di tutti i contributi previdenziali e assistenziali, sono esclusi i trattamenti di fine rapporto comunque denominati, il reddito della casa di abitazione e le competenze arretrate sottoposte a tassazione separata.

Non vanno nemmeno calcolate, nell’ambito dei contributi previdenziali effettivamente versati, le somme riconosciute dall’INPS a titolo di esonero contributivo.

Il valore reddituale da considerare ai fini del riconoscimento del Bonus è quindi quello del reddito complessivo, come rilevato nel modello “Redditi Persone fisiche 2022”, dato dalla sommatoria di redditi contenuta nel quadro RN, rigo RN1 colonna 1, al netto dei contributi previdenziali obbligatori e del reddito fondiario dell’abitazione principale (rigo RN 2).

I richiedenti, al 18 maggio 2022, devono inoltre:

  • essere già iscritti alla gestione autonoma;
  • essere titolari di partita IVA attiva;
  • aver versato almeno un contributo nella gestione d’iscrizione per il periodo di competenza dal 1° gennaio 2020 (con scadenza di versamento al 18 maggio 2022)
  • non essere titolari di trattamenti pensionistici diretti: l’indennità una tantum è incompatibile con le pensioni dirette a carico, anche pro quota, dell’Assicurazione generale obbligatoria (AGO) e delle forme esclusive, sostitutive, esonerative e integrative della stessa, delle forme previdenziali compatibili con l’AGO, della Gestione separata, degli enti di previdenza, e con la cosiddetta APE sociale.

Per coadiuvanti e coadiutori la titolarità della partita IVA e il versamento contributivo ricadono sulla posizione del titolare della posizione aziendale. Allo stesso modo, per i soci o componenti di studi associati, la titolarità della partita IVA dovrà essere riscontrata in capo alla società o studio associato presso cui operano.

Il requisito della titolarità della partita IVA non è richiesto agli iscritti alla gestione autonoma in qualità di coadiuvanti e coadiutori (artigiani/commerciati/agricoli). Pertanto, i richiedenti il beneficio in qualità di coadiuvanti e coadiutori possono ottenere l’indennità 200 euro solo laddove il titolare dell’impresa presso cui prestano attività lavorativa sia titolare di partita IVA attiva e con attività avviata alla data del 18 maggio 2022.

Chi deve fare domanda entro il 30 settembre

Ma attenzione, perché c’è una categoria di lavoratori per cui la scadenza per presentare domanda è anticipata a venerdì 30 settembre.

Si tratta dei lavoratori domestici iscritti alla Gestione dei Lavoratori domestici dell’INPS alla data del 18 maggio 2022, con uno o più rapporti attivi alla stessa data.

Come fare domanda

La domanda, sia da parte degli autonomi e dei professionisti che dei lavoratori domestici, può essere inoltrata tramite:

  • il servizio online Indennità una tantum 200 euro – Domanda, accessibile anche tramite il Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche seguendo il percorso “Prestazioni e servizi” > “Servizi” > “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche”. Una volta autenticati con le proprie credenziali tramite SPID, CIE o CNS bisogna selezionare la categoria di appartenenza per la quale si intende presentare domanda
  • i patronati
  • il Contact center, telefonando al numero verde 803.164 da rete fissa (gratuitamente) oppure al numero 06.164164 da rete mobile (a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori).