A cosa serve lo stato occupazionale e le sue caratteristiche

In cosa consiste lo stato occupazionale: DID, C2 storico, stato di disoccupazione

Negli ultimi tempi, spesso si sente parlare di stato occupazionale, ma non tutti hanno chiaro di cosa si tratti. Altrettanto oscuro è il significato di alcuni documenti richiesti, come il C2 storico e l’attestato di stato occupazionale.

Spesso vengono richiesti sia per una nuova assunzione che per la richiesta di disoccupazione o reddito di cittadinanza, ma non tutti sanno dov’è possibile richiedere la documentazione. Per questo cercheremo di chiarire innanzitutto cos’è lo stato occupazionale, per passare poi alla certificazione necessaria per la Naspi.

Differenza tra disoccupato e inoccupato

Prima di passare a rispondere alle varie domande che ci siamo posti, è opportuno chiarire la differenza che c’è tra disoccupato e inoccupato. Principalmente, il disoccupato è qualcuno che ha perso il lavoro per motivi volontari o involontari, mentre l’inoccupato è qualcuno che non ha mai prestato attività lavorativa con un regolare contratto di assunzione e che cerca per la prima volta un impiego.

In ogni caso, quando ci si presenta su un posto di lavoro, è necessario presentare alcuni documenti, come la carta di identità, il permesso di soggiorno, la DID – dichiarazione di disponibilità al lavoro – che ha sostituito lo stato occupazionale e a volte è richiesto anche lo stato occupazionale C2 storico.

Cosa si intende per DID

La DID, come dicevamo prima, è un documento che è andato a sostituire il certificato di stato occupazionale. Viene rilasciata dai centri per l’impiego o essere scaricata dal cittadino dal sito dell’Anpal e va presentata al datore di lavoro in sede di stesura di contratto per un impiego oppure alla presentazione della disoccupazione Naspi. In questa dichiarazione di stato occupazionale è indicata la data dalla quale il soggetto risulta inoccupato o disoccupato.

Che cos’è lo stato occupazionale C2 storico

Anche questo è un documento che viene rilasciato dal Centro per l’impiego e serve ad avere la storia lavorativa e amministrativa del richiedente. La motivazione di tale richiesta è facilmente spiegabile: in alcuni casi è possibile usufruire, per il datore di lavoro, di determinate agevolazioni contributive in base al passato lavorativo del neo assunto.

DID e richiesta di disoccupazione

Ovviamente, il DID o un certificato di stato occupazionale, è necessario anche per richiedere la Naspi, ovvero l’indennità mensile di disoccupazione, perché serve ad attestare un reale stato di disoccupazione. Con l’approvazione del Decreto Legge Reddito di cittadinanza e quota 100, per risultare disoccupati sono necessari i seguenti requisiti:

  • essere cittadini italiani;
  • non svolgere attività lavorativa, sia dipendente che autonoma;
  • lavoratori dipendenti che non superano gli 8.145 euro annuali o lavoratori indipendenti che superano i 4.500 euro.

Inoltre, vengono considerati disoccupati di lungo periodo coloro che non sono impiegati in attività lavorative da oltre un anno, quindi almeno da 365 giorni più uno. In questo caso, oltre alla richiesta per la Naspi, il consiglio è quello di rivolgersi al centro per l’impiego più vicino per dichiarare la propria disponibilità al lavoro.

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