Tutti i tipi di permesso di soggiorno per lavoro

Cos'è e come si ottiene il permesso di soggiorno? I requisiti e la procedura per richiederlo

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Claudio Garau

Editor esperto in materie giuridiche

Laureato in Giurisprudenza, con esperienza legale, ora redattore web per giornali online. Ha una passione per la scrittura e la tecnologia, con un focus particolare sull'informazione giuridica.

Il permesso di soggiorno è il documento che consente ad un cittadino straniero di soggiornare legalmente sul territorio dello Stato italiano. Deve essere richiesto da tutti i cittadini extraeuropei e dagli apolidi, ossia quei soggetti che non hanno una nazionalità, entro 8 giorni lavorativi dalla data di ingresso in Italia.

Non è invece necessario per coloro che appartengono ad uno degli Stati membri dell’Unione Europea, che possono dunque entrare in Italia senza dover presentare il passaporto o il visto d’ingresso.

Esistono diverse tipologie di permesso di soggiorno che consentono allo straniero di svolgere determinate attività. In questo articolo ci soffermiamo in particolare sul documento richiesto per il lavoro autonomo, il lavoro subordinato ed il lavoro subordinato-stagionale.

Che differenza c’è tra visto e permesso di soggiorno

Visto e permesso di soggiorno sono due cose distinte ed assolvono diverse funzioni. Il visto è un documento che il cittadino straniero può richiedere all’ambasciata italiana o alle sedi del consolato italiano nel suo paese di residenza e che serve soltanto per l’ingresso in Italia.

Nel visto sono contenute le seguenti informazioni:

  • generalità del soggetto (nome, cognome, data di nascita e sesso)
  • tipologia di visto
  • numero delle iscrizioni
  • data di emissione
  • validità e scadenza

Si tratta di una sorta di ‘lasciapassare’ che cessa la sua funzione nel momento in cui lo straniero entra in Italia. Una volta entrato in Italia, quest’ultimo deve richiedere entro 8 giorni, il permesso di soggiorno grazie al quale potrà soggiornare regolarmente in Italia per un periodo di tempo variabile e svolgere le attività che sono indicate nel documento.

Il permesso viene rilasciato dalla Questura della provincia in cui si trova il cittadino straniero e consente tra l’altro:

  • l’accesso ai diritti e ai servizi dedicati agli stranieri
  • l’iscrizione nelle liste anagrafiche ed il rilascio della carta di identità e del codice fiscale, grazie al quale si può richiedere ed usufruire delle prestazioni erogate dal servizio sanitario nazionale.

Permesso di soggiorno per motivi di lavoro

Come anticipato esistono diverse tipologie di permesso di soggiorno: per motivi di studio e formazione, per motivi familiari, per ricerca scientifica, per motivi di protezione sociale e non solo. Se il cittadino straniero entra in Italia per motivi di lavoro dovrà richiedere il relativo permesso di soggiorno. L’ingresso avviene in base alle quote stabilite dal Governo con il decreto flussi (qui i documenti necessari e i moduli per la domanda online 2024).

Quest’ultimo stabilisce anche che i cittadini stranieri provenienti da paesi che non fanno parte dell’UE possono entrare in Italia per motivi di lavoro:

  • autonomo, senza alcun vincolo di subordinazione
  • subordinato, alla dipendenze di un datore di lavoro (rientrano anche i lavori come colf e domestici)
  • stagionale, inerenti al settore turistico-alberghiero e al settore agricolo

Nell’ambito delle disposizioni del decreto flussi sono compresi altresì casi specifici (ad es. tirocinio professionale, infermieri assunti da strutture pubbliche e private).

Il documento viene rilasciato dalla Questura della provincia in cui si trova lo straniero, dopo la stipula del contratto di soggiorno per lavoro.

La durata del documento è indicata nel contratto di lavoro, ma in linea generale non può superare:

  • 9 mesi per uno o più contratti di lavoro stagionale
  • 1 anno per i contratti di lavoro subordinato a tempo determinato
  • 2 anni per i contratti di lavoro subordinato a tempo indeterminato e per i permessi di soggiorno per lavoro autonomo.

La validità temporale del permesso di soggiorno per motivi di lavoro si calcola dalla data di sottoscrizione del contratto di soggiorno.

Quali sono i requisiti richiesti?

Vi sono 3 requisiti generali per ottenere il permesso di soggiorno:

  • il possesso di un visto d’ingresso
  • la regolarità dell’ingresso che viene stabilita dal Testo Unico sull’immigrazione
  • la presentazione della richiesta del permesso di soggiorno entro 8 giorni lavorativi dall’ingresso

A seconda della tipologia di contratto di lavoro sono richiesti poi dei ulteriori requisiti specifici. Vediamoli di seguito.

Per il lavoro autonomo:

  • un’abitazione idonea, dimostrabile mediante un contratto di acquisto o locazione di un immobile
  • avere risorse adeguate per l’esercizio dell’attività che si intende avviare in Italia ed i requisiti previsti dalla legge per l’esercizio dell’attività specifica come ad esempio l’iscrizione ad albi o registri
  • avere un reddito annuo che provenga da fonti lecite, il cui importo sia superiore al livello minimo previsto dalla legge per l’esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria
  • attestazione dei parametri finanziari che va acquisita presso la Camera di Commercio

Per il lavoro subordinato e stagionale il rilascio del permesso di soggiorno è possibile, se sono presenti i seguenti requisiti:

  • richiesta ed ottenimento del nulla osta da parte del datore di lavoro. La richiesta va fatta allo Sportello Unico per l’Immigrazione, mentre il nulla osta sarà rilasciato nel rispetto delle quote di ingressi per lavoro, stabilite ogni anno
  • stipula del contratto di soggiorno che include la disponibilità di un alloggio per il lavoratore e l’impegno da parte del datore di lavoro alle spese di viaggio per il rientro del lavoratore nel suo Paese di provenienza.

A chi rivolgersi per il permesso di soggiorno per lavoro

Grazie alle regole odierne è possibile richiedere il permesso di soggiorno – o il suo rinnovo – per motivi di lavoro agli Uffici Postali, Comuni e patronati abilitati. E oggi in Posta è possibile altresì fare il passaporto.

La richiesta va fatta invece direttamente agli Uffici immigrazione della Questura nei seguenti casi: affari, cure mediche, gara sportiva, motivi umanitari, asilo politico, giustizia, status di apolide, integrazione minori e invito.

Quali sono i documenti necessari?

Se decidi di rivolgerti ad uno degli Uffici Postali abilitati richiedi il kit giallo gratuito e compilalo in tutte le sue parti, seguendo le indicazioni che trovi al suo interno.

Avrai inoltre bisogno dei seguenti documenti:

  • passaporto o documento equipollente che siano ancora validi, che verranno utilizzati per accertare la tua identità
  • ricevuta che attesti il pagamento del bollettino postale per la richiesta del permesso di soggiorno elettronico
  • fotocopia in A4 del documento di riconoscimento che presenti per la richiesta
  • fotocopia in A4 di tutti i documenti richiesti nelle istruzioni del kit giallo

Il kit cartaceo deve essere poi consegnato in busta aperta presso lo Sportello Amico, in uno degli uffici postali abilitati.

Alla consegna ti sarà rilasciata una ricevuta con ologramma, che contiene i codici di sicurezza per accedere all’area riservata. Ciò servirà a verificare lo stato di lavorazione della domanda e a ritirare il permesso di soggiorno in Questura.

Ti verrà inoltre consegnata una lettera, nella quale sono riportate le seguenti informazioni: data, orario e luogo stabilito per l’appuntamento in Questura, dove verranno svolte le successive attività di istruttoria per il rilascio del permesso.

Se invece ti rivolgi ai Comuni o patronati abilitati non dovrai richiedere il kit giallo, ti basterà richiedere la domanda per il permesso di soggiorno per motivi di lavoro.

Per la compilazione ti consigliamo l’assistenza di uno degli operatori preposti, il servizio è completamente gratuito. La domanda va sempre consegnata presso lo Sportello Amico degli Uffici Postali.

Quali sono i costi del permesso di soggiorno per lavoro

I costi sono i seguenti:

  • costo del permesso di soggiorno elettronico pari a 30,46 euro + eventuale contributo. Il pagamento è unico, ti basta utilizzare un solo bollettino di conto corrente disponibile in tutti gli uffici postali
  • 30,00 euro da pagare direttamente all’operatore dell’ufficio postale nel momento in cui presenti la domanda per la spedizione della richiesta alla Questura competente
  • 16,00 per la marca da bollo

In merito al contributo, gli importi da pagare (comprensivi del costo del permesso di soggiorno elettronico) sono i seguenti:

  • 70,46 euro per il rilascio e rinnovo dei permessi di soggiorno con durata superiore ai 3 mesi ed inferiore o pari ad un anno;
  • 80,46 euro per il rilascio e rinnovo dei permessi di soggiorno con durata superiore ad un anno ed inferiore o pari a due anni;
  • 130,46 euro per il rilascio del permesso di soggiorno per i soggiornanti di lungo periodo, i dirigenti ed i lavoratori specializzati.

Il contributo in merito al caso specifico non viene richiesto per la conversione, se l’aggiornamento ed il duplicato del permesso di soggiorno sono in corso di validità.

Cosa succede dopo?

Consegnata la domanda bisognerà attendere la data di appuntamento in Questura. Nel giorno prestabilito il cittadino straniero si recherà presso l’Ufficio indicato dove verranno effettuati i rilievi fotodattiloscopici (impronte digitali).

Al richiedente viene rilasciata una copia della sua richiesta, sulla quale viene apposto un timbro con la data di deposito. Tale ricevuta va conservata con cura, in quanto è l’unico documento che attesta la regolare permanenza dello straniero nel territorio italiano.

Quando il permesso di soggiorno è pronto, alcune Questure inviano un sms con le indicazioni per il ritiro (data, orario e luogo).

Puoi conoscere lo stato di lavorazione della domanda e la data di convocazione per il ritiro anche:

  • sul Portale Immigrazione, inserendo le credenziali di accesso riportate sulla ricevuta rilasciata da Poste Italiane al momento della consegna della richiesta
  • sul portale ufficiale della Polizia di Stato, cliccando sulla sezione “Il tuo permesso di soggiorno” che trovi in alto a destra. Non dovrai fare altro che inserire il numero della pratica o il numero di Poste Italiane e cliccare sul tasto Invio.

Formato del permesso di soggiorno per lavoro

Dall’11 dicembre 2006 il permesso di soggiorno viene rilasciato soltanto in formato elettronico. Si presenta come una card magnetica dotata di chip che contiene le seguenti informazioni:

  • generalità del cittadino straniero
  • codice fiscale
  • foto, numero e tipologia del documento
  • data di emissione
  • motivo del soggiorno
  • validità del permesso di soggiorno.

Il rinnovo del permesso di soggiorno per lavoro

La richiesta di rinnovo del permesso di soggiorno per lavoro deve essere effettuata entro e non oltre 60 giorni dalla scadenza del documento. Ma le regole vigenti indicano che il rinnovo del permesso di soggiorno può essere fatto – tramite gli uffici postali o alla Questura, in base ai motivi del rinnovo – almeno 60 giorni prima della scadenza.

Il termine è meramente indicativo, e in ipotesi di mancato rispetto non è prevista un’immediata sanzione. Viene invece considerato irregolare lo straniero con permesso di soggiorno scaduto da più di 60 giorni, senza che ne sia stato domandato il rinnovo.

Per ulteriori informazioni o dubbi in merito ti invitiamo a chiedere assistenza al Contact Center chiamando il numero 800200309. Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì, dalle 8:00 alle 20:00.