A chi spetta e come richiedere il Reddito di Cittadinanza

Reddito di Cittadinanza: tutte le caratteristiche della misura unica di contrasto alla povertà

Pensato come strumento per sostenere i cittadini italiani in difficoltà, il Reddito di Cittadinanza viene assegnato in base a criteri specifici. Istituito grazie all’articolo 1 del decreto 4/2019, il Reddito di Cittadinanza è pensato per essere una «misura unica di contrasto alla povertà, alla disuguaglianza e all’esclusione sociale, a garanzia del diritto al lavoro, nonché a favorire il diritto all’informazione, all’istruzione, alla formazione, alla cultura attraverso politiche volte al sostegno economico e all’inserimento sociale dei soggetti a rischio di emarginazione nella società e nel mondo del lavoro». Cerchiamo dunque di fare maggiore chiarezza in merito, scoprendo come funziona il Reddito di cittadinanza, a chi spetta, quali sono i requisiti per poterlo ricevere.

Reddito di Cittadinanza: cos’è e come funziona

Come anticipato, il Reddito di Cittadinanza è una misura pensata dal Governo per aiutare e sostanziare i cittadini in difficoltà economica. Ma, come da sempre dichiarato, non si tratta di un aiuto economico fine a se stesso. Si tratta invece di un aiuto dato per un periodo di disoccupazione, che prevede, da parte del cittadino, l’impegno a trovare al più presto un’occupazione che gli consenta di vivere dignitosamente.

Il sussidio, richiedibile a partire dal 6 di gennaio, ha la durata di 18 mesi ed è rinnovabile. L’importo varia in base a molti parametri: negli esempi indicati dal Governo, una persona che vive sola avrà fino a 780 euro al mese di Reddito di Cittadinanza; e poi fino a 1.330 euro al mese per una famiglia composta da due adulti e un figlio maggiorenne o due minorenni.

Ma come può il cittadino trovare lavoro durante l’erogazione del Reddito di Cittadinanza? Alla sottoscrizione, il cittadino riceve sì una somma di denaro a cadenza mensile ma, da parte sua, deve rendersi immediatamente disponibile a lavorare a o seguire percorsi formativi, qualora non fosse sufficientemente formato.

Come asserito dalla allora Ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali del secondo Governo Conte Nunzia Catalfo, la misura del Reddito di Cittadinanza «porterà tutti i beneficiari ad essere accompagnati all’inserimento lavorativo attraverso il rafforzamento dei centri per l’impiego».

A chi è destinato e requisiti fondamentali per farne richiesta

Come è facile immaginare, il Reddito di Cittadinanza non è accessibile a chiunque ne faccia richiesta. Ci sono infatti alcuni requisiti fondamentali che devono essere rispettati, in primis: quelli legati a cittadinanza e residenza.

  • Il richiedente deve essere cittadino italiano o europeo, o un suo familiare che sia titolare del diritto di soggiorno anche permanente, o che provenga da un Paese che abbia sottoscritto convenzioni bilaterali di sicurezza sociale o cittadino di altri Paesi che sia in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo.
  • Il cittadino deve essere residente in Italia da almeno dieci anni al momento della presentazione della domanda, di cui gli ultimi due anni in modo continuativo.

Ci sono poi requisiti reddituali ben specifici per poter accedere al Reddito di Cittadinanza:

  • L’ISEE deve essere inferiore a 9.360 euro.
  • Il patrimonio immobiliare diverso dalla casa di abitazione non deve essere superiore ai 30.000 euro.
  • Il patrimonio mobiliare non deve essere superiore a 6.000 euro, accresciuto di 2.000 euro per ogni componente del nucleo familiare successivo al primo fino a un massimo di 10.000 euro, incrementato di ulteriori 1.000 per ogni figlio successivo al secondo, incrementati di ulteriori 5.000 euro per ogni componente del nucleo con disabilità.

Il valore del reddito familiare deve essere inferiore a 6.000 euro annui moltiplicata per il parametro della scala di equivalenza indicata al comma 5 del Decreto. 1) Pari a 1 per il primo componente del nucleo. 2) Incrementato di 0,4 per ogni ulteriore componente di età maggiore di 18 anni. 3) Incrementato di 0,2 per ogni ulteriore componente minorenne, fino a un massimo di 2,1.

Chi non ha diritto al Reddito di Cittadinanza?

Oltre a tutti coloro che non rientrano nei parametri appena descritti, ci sono ulteriori limitazioni per poter fare effettiva richiesta del Reddito di cittadinanza. Alcuni requisiti riguardano i beni durevoli:

  • Nessuno nel nucleo familiare deve essere intestatario o avere disponibilità di autoveicoli immatricolati la prima volta nei sei mesi antecedenti la richiesta o autoveicoli con cilindrata superiore a 1.600 cc o motoveicoli con cilindrata superiore a 250 cc immatricolati nei due anni antecedenti, esclusi i veicoli per persone disabili.
  • Non essere intestatari o avere disponibilità di barche.

Inoltre, non hanno diritto al Reddito di Cittadinanza:

  • Soggetti in stato detentivo per la durata della pena, ricoverati in istituti di cura di lunga degenza o altre strutture residenziali a carico dello Stato o altra PA.
  • Nuclei che hanno tra i componenti disoccupati a seguito di dimissioni volontarie.

Come richiedere il Reddito di Cittadinanza

Il Reddito di Cittadinanza può essere tramite tra differenti modalità: in Posta, presso un Caf o online presso il sito ufficiale o presso il sito istituzionale dell’Inps. Per effettuare la richiesta presso le Poste o presso un Caf, è necessario scaricare l’apposito modulo da compilare (puoi farlo cliccando su questo link). Dopo aver correttamente compilato il modulo, questo deve essere consegnato presso un Ufficio Postale o presso un Caf che procederà, in seguito ad accertamenti, all’accoglimento o al respingimento della domanda.

Se desiderate invece effettuare la richiesta presso il sito ufficiale www.redditodicittadinanza.gov.it messo a disposizione dal Ministero dell’economia e delle finanze, è necessario munirsi di SPID. La procedura con cui effettuare la richiesta è semplice: dopo aver effettuato l’accesso con le proprie credenziali, si potrà procedere alla compilazione del modulo online.

Lo SPID sarà necessario anche per effettuare la richiesta presso il sito istituzionale dell’Inps, www.inps.it, alla sezione “Reddito di Cittadinanza”. Qui sarà possibile procedere alla compilazione del modulo online solo dopo aver effettuato il login tramite SPID, CNS o carta d’identità elettronica. A domanda inoltrata, sarà l’Inps l’istituto atto a dover verificare la presenza dei requisiti richiesti al ricevimento del Reddito di Cittadinanza sulla base delle informazioni disponibili nei propri archivi e in quelli delle amministrazioni collegate.

Reddito di Cittadinanza: come calcolarlo?

Di base, il beneficio economico ottenibile con il Reddito di Cittadinanza si compone di due elementi.

  • una componente a integrazione del reddito familiare fino alla soglia di 6mila euro l’anno (moltiplicata per il corrispondente parametro della scala di equivalenza)
  • una componente, a integrazione del reddito delle famiglie che vivono in affitto, pari all’ammontare del canone annuo di locazione (fino a 3.360 euro)

Per avere un’idea circa l’ammontare della somma mensile, l’Inps ha rilasciato un simulatore per il calcolo del Reddito di cittadinanza. A questo è possibile accedere dai privati tramite il portale web dell’Istituto per i cittadini, anche senza autenticarsi tramite il codice PIN.

Il beneficio economico è erogato attraverso una Carta prepagata di Poste italiane, la quale viene consegnata al cittadino avente diritto a partire dal giorno 5 del mese, sempre presso uno sportello postale.

Come spendere il Reddito di Cittadinanza?

Ovviamente, non è possibile spendere il denaro erogato con il Reddito di Cittadinanza per qualsiasi cosa. Ci sono delle restrizioni, le quali prevedono ciò che si può e ciò che invece non si può acquistare. Per esempio, si potranno prelevare contanti fino a 100€/mese per il singolo beneficiario, fino a 210€/mese se il nucleo familiare è composto da più persone. Si potrà pagare i beni già acquistati e si potrà effettuare il bonifico per pagare l’affitto o le rate del mutuo. Si ricorda, che tutte le transazioni effettuate saranno tracciate e monitorate grazie a specifiche piattaforme digitali. Queste misure così stringenti non servono ad altro che a scongiurare situazioni di frode, nelle quali la somma erogata viene spesa per illeciti.

Quali sono gli obblighi acquisiti da coloro che percepiscono il Reddito di Cittadinanza?

Tutti coloro che di diritto entrano in possesso del Reddito di Cittadinanza, però, avranno degli obblighi cui attenersi. Durante il periodo di erogazione del Reddito, al cittadino verranno fatte due proposte di lavoro. La prima proposta di lavoro è congrua se prevede un posto di lavoro distante 80 km dalla residenza del cittadino, o che sia raggiungibile entro 100 minuti con i mezzi pubblici. La seconda proposta di lavoro è congrua al di là di ogni vincolo territoriale, vale qualsiasi posto di lavoro su tutto il territorio nazionale.

Per mantenere il reddito, il cittadino è obbligato a presentarsi mensilmente presso un centro di collocamento e ad accettare una delle due proposte offerte. Qualora rifiutasse entrambe le proposte di lavoro, l’erogazione del Reddito di Cittadinanza verrebbe sospesa.