Lavoro, la classifica delle regioni con più posti vacanti: mancano 315 mila esperti

Sempre più imprese cercano esperti digital e Ai, ma mancano i candidati. Ecco i dati di Confartigianato.

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Federica Petrucci

Editor esperta di economia e attualità

Laureata in Scienze Politiche presso l'Università di Palermo. Scrive di Fisco e Tasse, Economia, Diritto e Lavoro, con uno sguardo sull'attualità e i temi caldi

4 min di lettura

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Il mercato del lavoro italiano si trova davanti a un paradosso sempre più evidente: da una parte le imprese investono in tecnologie digitali e intelligenza artificiale, dall’altra faticano a trovare lavoratori con le competenze necessarie per utilizzare questi strumenti. A confermarlo è un’indagine dell’Ufficio Studi di Confartigianato, dalla quale è emerso anche come in alcune regioni la difficoltà sia maggiore rispetto ad altre, perché maggiore è il numero di posti di lavoro vacanti e difficili da coprire.

Le figure più difficili da trovare

Nel 2025 sono state 621.180 le figure professionali con competenze digitali avanzate richieste dalle imprese italiane, ma per 315.560 di queste posizioni, pari al 50,8% del totale, il reperimento è risultato difficile.

Ad essere maggiormente richiesti sono gli specialisti di intelligenza artificiale, non solo capaci di utilizzare strumenti Ai, ma anche con dimestichezza ed esperienza in:

  • cloud computing;
  • industrial internet of things (uso di macchine, sensori e computer connessi a internet in ambito industriale);
  • analisi dei dati e big data;
  • realtà virtuale e aumentata;
  • blockchain.

Le regioni con più posti vacanti

A livello regionale, la Lombardia è in cima alla classifica per numero di professionalità difficili da reperire e, quindi, per posizioni rimaste vacanti. Nel 2025 le imprese lombarde hanno richiesto 121.440 lavoratori con competenze digitali avanzate. Di questi, 60.960 sono risultati difficili da trovare, pari al 50,2% delle richieste.

Subito dopo si collocano:

  • la Campania, con 31.130 professionalità difficili da reperire su 66.950 richieste, pari al 46,5%, e il Lazio, con 30.780 figure introvabili su 66.760 richieste, pari al 46,1%;
  • il Veneto, dove le professionalità difficili da trovare sono 26.030 su 47.150 richieste, con una percentuale del 55,2%;
  • l’Emilia-Romagna, con 25.640 figure introvabili su 45.700 richieste, pari al 56,1%.
Regione Richieste totali Difficili da reperire Percentuale
Lombardia 121.440 60.960 50,2%
Campania 66.950 31.130 46,5%
Lazio 66.760 30.780 46,1%
Veneto 47.150 26.030 55,2%
Emilia-Romagna 45.700 25.640 56,1%

Se considera invece la difficoltà di trovare professionisti (in termini percentuali), la classifica cambia e al primo posto troviamo il Trentino Alto Adige, dove il tasso di difficoltà raggiunge il 60,9%. Qui, quindi, circa sei richieste su dieci di lavoratori con competenze digitali avanzate incontrano difficoltà di reperimento.

Seguono:

  • l’Umbria, con il 60,7%;
  • il Friuli Venezia Giulia che raggiunge il 58,3%;
  • l’Emilia Romagna con il 56,1%;
  • il Veneto con il 55,2%.
Regione Tasso di difficoltà di reperimento
Trentino Alto Adige 60,9%
Umbria 60,7%
Friuli Venezia Giulia 58,3%
Emilia-Romagna 56,1%
Veneto 55,2%

La classifica provinciale

A livello provinciale, è Milano a registrare il numero assoluto più elevato di professionalità difficili da trovare, con 29.840 su 64.320 richieste e un tasso del 46,4%. Al secondo posto si trova Roma, con 24.580 figure introvabili su 55.240 richieste, pari al 44,5%.

Seguono:

  • Napoli, con 16.200 professionalità difficili da reperire su 36.010 richieste, pari al 45%;
  • Bari, con 9.300 su 19.830, pari al 46,9%;
  • Torino, con 9.050 figure introvabili su 17.950 richieste, pari al 50,4%.
Provincia Richieste totali Difficili da reperire Percentuale
Milano 64.320 29.840 46,4%
Roma 55.240 24.580 44,5%
Napoli 36.010 16.200 45,0%
Bari 19.830 9.300 46,9%
Torino 17.950 9.050 50,4%

Anche in questo caso, però, la classifica cambia se si osservano le percentuali:

  • la provincia di Trento raggiunge il valore più alto tra quelle rilevate, con il 64,2% delle 4.920 figure ricercate risultate difficili da reperire;
  • seguono Padova e Treviso, entrambe con un tasso del 59,9%.
Provincia Percentuale
Trento 64,2%
Padova 59,9%
Treviso 59,9%

Dove sono oggi le maggiori opportunità di lavoro

Ad oggi i dati del report suggeriscono che le opportunità non si concentrano esclusivamente nelle grandi città. È  vero che la Lombardia resta il territorio con il maggior numero assoluto di professionalità digitali difficili da reperire (con Milano che guida la classifica anche a livello provinciale). Tuttavia, le percentuali più elevate si registrano in Trentino Alto Adige, Umbria e Friuli Venezia Giulia.

Per chi cerca lavoro, questo significa che la domanda di competenze digitali può offrire opportunità anche lontano dai tradizionali grandi centri occupazionali.