Il maxi concorso pubblico Ripam per il reclutamento di 3.997 nuove figure da destinare in diverse amministrazioni pubbliche italiane sta registrando un esito inatteso. Per quanto riguarda il profilo degli assistenti economici, infatti, in diverse aree geografiche i candidati risultati idonei dopo le prove scritte sono numericamente inferiori rispetto alle posizioni messe a bando.
In queste ore, infatti, ai candidati è arrivata tramite Pec una comunicazione di Formez con il riepilogo dei posti disponibili dopo la prova scritta, divisi per ciascun ambito territoriale.
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Concorso Ripam assistenti, dove ci sono più posti che candidati
Per il profilo di assistente economico, codice “Eco”, su 498 i posti disponibili gli idonei alla prova scritta indicati nella comunicazione sono 660. Tuttavia, poiché il bando assegna i posti su base territoriale, dividendo la selezione in tante graduatorie locali, solo in alcune aree diversi posti sono rimasti scoperti (perché sono di più dei candidati rimasti).
Nel dettaglio, le regioni dove il numero degli idonei alla prova scritta è inferiore ai posti disponibili sono:
- Emilia Romagna (31 posti, 13 idonei);
- Friuli Venezia Giulia (12 posti, 5 idonei);
- Liguria (19 posti, 10 idonei);
- Lombardia (52 posti, 30 idonei);
- Molise (3 posti, 2 idonei);
- Toscana (34 posti, 30 idonei);
- Trentino Alto Adige (5 posti, 2 idonei);
- Veneto (30 posti, 18 idonei).
C’è poi il caso emblematico della Valle d’Aosta, dove l’unico posto messo a bando è rimasto del tutto scoperto in assenza di candidati idonei. Per quanto riguarda invece il resto dei posti, la situazione indicata nella comunicazione Formez è la seguente:

Cosa succede ora?
Al contrario di quello che molti potrebbero pensare, se in un concorso i candidati idonei sono meno dei posti disponibili, la loro assunzione non è automatica né immediata. In generale, infatti, la selezione nei concorsi pubblici segue un iter preciso per ogni figura e ambito territoriale. Pertanto, bisogna comunque aspettare la graduatoria finale per sapere chi rientrerà effettivamente tra i vincitori.
Nel caso specifico del concorso Ripam, però, non sono previste ulteriori fasi. La selezione si è infatti esaurita con un’unica prova d’esame, senza preselettiva né orale, ma un test scritto:
- composto da 40 quesiti a risposta multipla;
- da completare in 60 minuti;
- su materie comuni e specifiche del profilo professionale, domande di logica e quesiti situazionali.
Per risultare idonei era richiesto un punteggio minimo di 21/30, dopo di che il bando rimandava a una commissione esaminatrice la valutazione dei titoli posseduti dai candidati per definire la loro posizione nella graduatoria finale di merito. Di fatto, quindi, se da questa ultima verifica non dovessero emergere incongruenze, quelli risultati idonei nelle regioni con più posti che candidati possono ragionevolmente considerarsi vincitori del concorso.
Come verranno coperti i posti vacanti
Quando i vincitori risultano essere meno dei posti banditi, l’amministrazione può valutare diverse strade. Come previsto dalla normativa che regola i concorsi pubblici e in base alle proprie esigenze di personale, le opzioni percorribili sono tre, ovvero;
- lo scorrimento di graduatorie di altri concorsi ancora valide ed efficaci, che permetterebbe di coprire i posti scoperti attingendo a candidati risultati idonei in procedure analoghe già concluse, senza dover attivare un nuovo iter selettivo;
- il ricorso alle procedure di mobilità, ossia la possibilità di reperire personale già in servizio;
- una nuova procedura di reclutamento.
Molto dipenderà dalla situazione che emergerà una volta conclusa la selezione e dalle esigenze delle amministrazioni interessate.